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Si possono studiare cento pagine in un giorno?

Ti è già capitato di dover studiare tantissimo e di avere poco tempo a disposizione?

Hai rimandato fino all’ultimo lo studio per un importante esame universitario o semplicemente non hai trovato la giusta motivazione? Ti è rimasto poco tempo e devi trovare una soluzione per imparare il più velocemente possibile?

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Come indossare la felpa “Perfect the way I am”

Ormai per me è il capo più comodo e versatile da poter utilizzare in diverse occasioni.

Non posso più fare a meno di questo capo must in quanto ho potuto verificare come sia facile adattarlo al tipo di look che si vuole creare.

Dall’outfit dell’ultimo minuto ad un look più attento e ricercato.

E pensare che fino a qualche anno fa, la felpa, veniva vista più come un indumento maschile da utilizzare in ambito sportivo. Ora, invece, sta diventando il capo di punta di molte collezioni femminili di grandi stilisti

Ma come e quando indossarla?

La nostra felpa può essere indossata in qualsiasi ora del giorno e della sera. Si presta benissimo  per qualsiasi occasione d’uso, dall’aula di lezione ad una serata con amici e colleghi di università. Lo so, vi sembrerà strano, ma tutto ciò può essere possibile, vediamo come.

Con la camicia – Sostituite l’idea della camicia con il maglioncino. Indossare camicie e felpa darà sicuramente  un aspetto fiero e sicuro adatto ad un outfit formale e casual.

Con i pantaloni – Nero, verde o grigio potrebbe essere questa un’idea per il giusto outfit da indossare anche per il lavoro.. Indossando pantaloni dalla tinta unita, l’idea è proprio quella di esaltare questo capo.

Con i jeans – Questo risulta essere il più facile degli accostamenti ma attenti a non cadere nella banalità.

Paura di esagerare?  La nuova concezione di felpa è proprio questa, si deve notare. Deve essere divertente e catturare l’attenzione. Sarà la sola protagonista del vostro look senza passare inosservata.

E tu come crei l’abbinamento giusto?

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Studente fuori sede? Come organizzarsi al meglio

Sei uno studente fuori sede e vorresti che tutto filasse liscio come l’olio?

Hai già incontrato le prime difficoltà, vivere lontano dal proprio habitat e dalle proprie origini richiede impegno, sacrificio e organizzazione.

Certo è che ne derivano aspetti positivi, si diventa più responsabili e più maturi, è un percorso di crescita che comporta qualche rinuncia.

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Pronti per il ritorno all’Università?

Dopo giorni di ferie rilassanti e divertenti, dopo le serate in compagnia di amici e la spensieratezza che la pausa estiva ci ha regalato, è arrivato il momento di ritornare alla normalità.

L’Università ci aspetta, i colleghi di corso si fanno risentire e i professori iniziano ad organizzare programmi e sedute d’esame.

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Musica, canzoni e tormentoni estivi

Oggi parliamo di musica, di canzoni e tormentoni estivi.

Come da tradizione, il periodo estivo ci regala una ventata di novità musicali da cantare sotto l’ombrellone o seduti davanti a un tramonto. Canzoni che impareremo a memoria senza nemmeno rendercene conto.

Ritornelli e melodie che, inevitabilmente, si legano ad un ricordo, ad un episodio particolare o ad un incontro inaspettato.

Del resto che estate sarebbe senza tormentoni musicali all’insegna di leggerezza e spensieratezza?

Anche quest’anno sono tanti gli artisti italiani scesi in campo per rallegrare la stagione estiva.

Dalla classifica di Radio Italia vediamo tra i protagonisti i Maneskin – vincitori dell’Eurovision Song Contest – con la famosissima “Zitti e buoni”.

Non meno famosa è “Mille”, canzone nata dalla collaborazione di Achille Lauro, Fedez e Orietta Berti. Una cover che “trasmette quella voglia di estate e quella leggerezza di stagione di cui abbiamo tanto bisogno” dice l’amatissima Orietta Berti.

E ancora Annalisa e Federico Rossi con “Movimento lento”, il mitico J–Ax, Rocco Hunt e tantissimi altri.

E tra i tormentoni di quest’estate la mia preferita è “L’Allegria”, scritta dal grande Jovanotti e interpretata dall’inarrestabile Gianni Morandi, un pezzo destinato a farci ballare per tutta l’estate.

Anche tu hai una playlist preferita di tormentoni estivi?

Ascoltala con le Cuffie Unibas!

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Umanistica o scientifica, qual è la facoltà che fa per te?

Hai appena superato gli esami di maturità, dopo tanto impegno, studio e dedizione, il traguardo è stato raggiunto. Per fortuna la pausa estiva regala un po’ di relax e una tregua dagli impegni quotidiani.

Ma tra un tuffo in piscina e un giro all’acquapark il dubbio sulla facoltà da scegliere ti assale.

Progettare il proprio futuro è davvero un’impresa ardua, soprattutto se le idee non sono completamente chiare.

Cosa fare allora?

Chiediti innanzitutto perché vuoi iscriverti all’Università e cosa ti aspetti alla fine di questo percorso.

Cerca di capire qual è quella passione e quell’energia che ti spingono ad intraprendere questa nuova “avventura”.

Quali sono le materie che ti piacciono di più? Cosa ti appassiona e fa crescere in te quella irrefrenabile voglia di sapere, conoscere e scoprire? Sono domande importanti e decisive, le cui risposte possono aiutarti ad orientarti a scegliere il tuo percorso di studio, e in futuro a ricoprire il ruolo più adatto al tuo profilo professionale.

Dalla decisione di oggi dipenderà la tua carriera lavorativa. È opportuno quindi avere quante più informazioni possibili su come cambierà il “mercato del lavoro” da qui ai prossimi 5-10 anni. Se ne parla tanto, ormai, e siamo consapevoli che il mondo del lavoro è in continua evoluzione perciò avere un’idea delle figure professionali che saranno richieste in futuro può aiutarti a non brancolare nel buio.

Anche la scelta dell’Ateneo può fare la differenza.

Iscriversi all’Ateneo del proprio territorio – come l’Ateneo dell’Università degli Studi della Basilicata – di piccole/medie dimensioni, può avere i suoi vantaggi.

Si creano rapporti diretti tra studenti e professori, si ha la possibilità di acquisire competenze trasversali parallelamente al percorso di studi, si può accedere a servizi e corsi post-laurea per la ricerca attiva del lavoro.

Aspetti da non trascurare quando ci sono in ballo il proprio percorso universitario e il futuro professionale.

Buona scelta e in bocca al lupo!