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Pellicola del venerdì: “La teoria del tutto”

Il secondo film nella top list Unibastore? Dopo “A Beautiful Mind”, questa settimana abbiamo selezionato per te “La teoria del tutto”. Un altro capolavoro di celebrazione del genio umano.

Trama La teoria del tutto

La teoria del tutto, film del 2014 diretto da James Marsh, è l’adattamento cinematografico della biografia “Verso l’infinito” di Jane Wilde Hawking.
Il film ripercorre la vita di Stephen Hawking – interpretato dal premio Oscar miglior attore Eddie Redmayne – celebre fisico, astrofisico e cosmologo.

Nel 1963 Stephen è un ricercatore presso l’Università di Cambridge. Nonostante sia profondamente assorbito dalla ricerca di un’equazione unificatrice che spieghi la nascita dell’universo, l’incontro con Jane Wilde, Felicity Jones, lo scuote dai suoi studi. Stephen, infatti, si innamora di lei e le chiede di accompagnarlo al ballo di primavera, dove la coppia si scambierà il primo bacio sotto le stelle.
Da quella sera inizia un’intensa storia d’amore ostacolata, tuttavia, dai primi sintomi della comparsa della atrofia muscolare progressiva.

Nonostante le difficoltà quotidiane prodotte dalla sindrome, Jane decide di restare al fianco di Stephen e accetta di sposarlo. Il cosmologo non perde la sua lucidità e presenta una nuova teoria sull’inizio e la fine dell’universo, suscitando l’ammirazione del mondo scientifico.
Parallelamente Jane, seppur orgogliosa di suo marito, inizierà a sentirsi oppressa dalle difficoltà di crescere due figli e badare a Stephen. La situazione famigliare e la salute di lui subiranno duri colpi.

Chi era Stephen William Hawking

Stephen William Hawking nacque l’otto gennaio 1942 a Oxford da genitori istruiti. Mostrò una precoce attitudine per la matematica e la scienza. Aveva un’immaginazione attiva e adorava giocare a giochi da tavolo di sua invenzione. Da ragazzo aveva pochi amici con i quali, però, faceva lunghe discussioni e dispute su qualsiasi argomento, dai modellini telecomandati alla religione, dalla parapsicologia alla fisica.

A 17 anni entrò nella scuola materna dei suoi genitori. Senza troppi sforzi si laureò con lode nella materia scelta di Scienze naturali e proseguì per Cambridge, dove avrebbe conseguito il dottorato in Cosmologia. Nel 1963 a Cambridge le accresciute difficoltà nell’uso degli arti lo spinsero a sottoporsi ad accertamenti medici. La diagnosi fu terribile: sclerosi amiotrofica laterale, malattia che provoca la disintegrazione delle cellule nervose e con essa una morte rapida. Gli vennero concessi due anni e mezzo.

Nel 1965 sposò Jane Wilde, che per venticinque anni gli fece da moglie e da infermiera, dandogli anche tre figli. Sebbene la malattia sia progredita rapidamente e duramente, ironicamente ebbe un effetto positivo sul suo lavoro. Il suo libro “The Large Scale Structure of Space-Time”, pubblicato nel 1973 in collaborazione con il collega scienziato George Ellis, prese come base la Teoria della relatività di Einstein e sviluppò teorie sulla natura dei buchi neri, l’espansione dell’universo e la relazione tra spazio e tempo. Un difficile lavoro di fisica quantistica teorica.

“Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi”

Stephen William Hawking

Non ancora trentenne Hawking fu nominato membro della Royal Society. Alla fine degli anni ’70 ricoprì la cattedra di Lucasian Professor of Mathematics a Cambridge, una posizione fondata nel 1663 e occupata solo da 16 uomini prima di lui, incluso Isaac Newton.

Alla fine degli anni ’70 Stephen William Hawking aveva bisogno di cure costanti. Il suo discorso era diventato difficile da capire, i suoi muscoli si erano atrofizzati al punto da rendere impossibile persino nutrirsi e scrivere. Un attacco di polmonite e conseguente tracheotomia, nel 1985, peggiorarono ulteriormente le sue condizioni e perse completamente la voce. Un software tecnologico vocale diede a Hawking una voce parlante, un suono robotico che diventò così strettamente identificato per lui che scelse di continuare a usarlo anche quando diventarono possibili altri suoni. Morì il 14 marzo 2018.

Libri

  • “Il grande disegno”
  • “Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo”
  • “L’universo in un guscio di noce”
  • “La grande avventura dell’universo”
  • “Breve storia della mia vita”
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“È come andare in bicicletta”

“È come andare in biciletta”, come per dire che una volta che lo hai imparato non lo dimentichi più. Tutti conserviamo una vecchia bici in garage e, forse, sarebbe ora di ripulirla dalle ragnatele, gonfiare le gomme e rimettersi in pista.

Se non sei un accumulatore seriale e hai dato via quel vecchio mezzo, dotato di cestino anteriore e campanellino, che avevi perso l’abitudine di utilizzare, una soluzione c’è. Il web è carico di consigli d’acquisto del modello di bicicletta più adatta alle tue esigenze (e decisamente più moderno di quella di cui ti sei disfatto!).

Pensa solo alla quantità di scenari in cui potresti pedalare serenamente… in mezzo ad un prato di margherite, fra gli alberi di un monte, sulla pista ciclabile di una capitale europea. E perché non usarla per il lavoro? Vivresti il solito tragitto da una prospettiva completamente differente.

5 ragioni per andare in bicicletta

Rende felici

Lo psichiatra John Ratey, nel suo libro Spark: The Revolutionary New Science of Exercise and the Brain, racconta di pazienti che dopo un anno di “cicloterapa” erano notevolmente migliorati da gravi forme di depressione. Gli scienziati che da anni studiano i benefici della bicicletta sul nostro cervello, sono concordi: pedalare abbassa lo stress e diminuisce la depressione.

Fa bene al cuore

Andando in bici con regolarità (30 minuti al giorno) il cuore diventa più pesante e più grande, quindi riesce a contenere maggiore volume di sangue, aumenta la capillarizzazione dei muscoli e si affatica meno per compiere la sua attività. Questi fattori costituiscono un’azione protettiva per il cuore e le arterie, riducendo il rischio di ipertensione e infarto.

Aiuta il Paese

L’inattività fisica e lo smog sono tra i principali fattori associati alle morti in Europa: 500 mila ogni anno. L’utilizzo diffuso della bicicletta potrebbe essere la soluzione.

Non danneggia le articolazioni

A differenza della corsa, il ciclismo è un sport a basso impatto: pedalando non esercitiamo pressioni sulle articolazioni degli arti inferiori. Chi va in bici migliora il metabolismo muscolare a vantaggio soprattutto di glutei, cosce e polpacci. Non solo. Rafforza anche i muscoli e le ossa della zona dorsale, quindi anche la schiena ne riceve benefici.

Non è pericolosa

La bicicletta può essere pericolosa, soprattutto in città, a causa degli incidenti stradali e dell’inquinamento. Che fare? In primis, indossare un casco omolgato e della misura giusta.

Diverse ricerche sono a favore della mobilità ciclistica: i benefici che la bici regala alla salute sono superiori ai rischi degli incidenti stradali e dell’esposizione agli inquinanti atmosferici.

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Pellicola del venerdì: “A Beautiful Mind”

Venerdì sera. Cena terminata e piatti in lavastoviglie. Film? No, grazie! La sola idea di trovarti di fronte ad uno schermo straccarico di titoli ti snerva. Quale genere preferisco? Di quale umore sono? Forse questo documentario è troppo pesante e quel thriller ha una durata eccessiva e quell’attore non è da Oscar…

Unibastore lancia il focus “La pellicola del venerdì”, ci sono film che vanno visti almeno una volta!

Sdoganiamoci dalla scelta di un genere e preferiamo un racconto: la storia geniale e, spesso, eccentrica, di personaggi che hanno lasciato un segno nella matematica, nella scienza, nell’informatica, ma di cui conosciamo solo le scoperte.

Primo film nella nostra top list: A Beautiful Mind.

Trama A Beautiful Mind

Diretto da Ron Howard ed uscito nelle sale nel 2001, il film è tratto dalla biografia di Sylvia Nasar sul premio Nobel John Forbes Nash Jr, una delle menti più prolifiche del Novecento, interpretato da Russel Crowe.

Anno 1947. Benché non sia rampollo di famiglia prestigiosa, il giovane John Forbes Nash jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. Del resto i convenevoli sociali non hanno alcun significato per Nash, ed anche alle lezioni non si presenta. John è ossessionato da un solo pensiero: trovare un’idea veramente originale. Una sera, mentre è in un bar con alcuni compagni, assiste al loro comportamento nei confronti di una bellissima bionda presente. Osserva gesti e modalità e, all’improvviso, sente delinearsi nella mente quell’idea che inseguiva da tempo. La sua conseguente relazione sulla teoria dei giochi, la disciplina matematica che analizza il comportamento ottimale di individui, o coalizioni, in situazioni di interazione strategica, contraddice apertamente con le teorie di Adam Smith, il padre dell’economia moderna. In seguito a questa scoperta, Nash riceve un posto di professore al MIT, ma ricava una soddisfazione ancora maggiore quando un certo William Parcher, agente segreto, lo contatta per un incarico rischioso: siamo in piena guerra fredda e a Nash viene chiesto di decodificare i codici segreti del nemico. Intanto al MIT Alicia, studentessa di fisica, riesce ad aprirgli anche la strada del cuore e dei sentimenti. I due si sposano.

La troppa tensione, la fatica, il pericolo alla fine hanno il sopravvento: Nash viene dichiarato affetto da schizofrenia. La trama prosegue fra lunghi ricoveri in ospedali e riotrni a casa…

Chi era John Forbes Nash Jr.?

Di origini medio borghesi, John Forbes Nash Jr. nacque in una piccola città della Virginia occidentale il 13 giugno 1928. Grazie al suo studio della “teoria dei giochi”, fu considerato l’astro nascente della “nuova matematica”. Poco a poco, vittima di una grave forma di schizofrenia, sprofondò in un mondo tutto suo. La malattia si palesò nel 1959 quando Nash aveva già 30 anni ed insegnava al MIT: un giorno il matematico entrò nella sala professori dell’istituto, con una copia del New York Times in mano, dicendo che l’articolo a sinistra nella prima pagina conteneva un messaggio cifrato inviato direttamente dagli alieni e che solo lui poteva decifrare. Passò diversi anni in ospedali psichiatrici, ma durante la sua assenza, la teoria dei giochi acquistò un ruolo di importanza fondamentale nei campi dell’economia e degli affari. Nel 1994, Nash aveva riacquistato il pieno controllo della sua vita e ripreso le ricerche. In quello stesso anno venne insignito del Premio Nobel per l’economia.

“Penso che la pazzia possa essere una via di fuga. Se le cose non si mettono così bene, potresti voler immaginare qualcosa di migliore”

John Nash

Premi

Premio Oscar come Miglior film a Brian Grazer e Ron Howard, Migliore regia a Ron Howard, Miglior attrice non protagonista a Jennifer Connelly e Migliore sceneggiatura non originale a Akiva Goldsman.

Altri film con Russell Crowe

  • L.A. Confidential
  • Insider – Dietro la verità
  • Il gladiatore
  • Cinderella Man – Una ragione per lottare
  • The Next Three Days
  • Robin Hood
  • Un’ottima annata
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Running? Si, grazie!

Che tu sia stato o meno un grande corridore in passato, in questo momento, una corsetta fuori casa ha assunto un valore aggiunto: profumo di libertà. Approfittane per fare tua questa abitudine e sarà come riscoprire il mondo a suon di passi svelti e musica alle orecchie.

Si tratta di uno sport low cost, non hai bisogno di molto! Metti su una tuta comoda e una t-shirt, scegli le sneakers giuste e non lasciare a casa il tuo smartphone-contapassi, la tua borraccia e ultima, ma non per importanza, tanta buona volontà.

Pronto? Aspetta, ti lascio qui qualche curiosità… ti saranno di motivazione quando ti chiederai: «Perché lo sto facendo?».

Libera dallo stress

I medici consigliano la corsa come risposta agli stati depressivi, di ansia e allo stress, spesso causato da un’intensa attività lavorativa o da una quotidianità frenetica.

Migliora il sonno

La corsa aumenta la produzione nel cervello di seratonina, ovvero quell’ormone che influenza il ritmo sonno-sveglia. Diversi studi hanno, infatti, dimostato il collegamento diretto fra un allenamento costante e un incremento della quantità di ore medie notturne di sonno.

Aiuta l’autostima

Praticare jogging con costanza aumenta la serotonina, ovvero quel neurotrasmettitore fondamentale per regolare l’umore. Darsi degli obiettivi e raggiungerli o notare un migloramento del proprio stato di salute e delle proprie prestazioni è un toccasana per la psiche.

Rende più longevi

La corsa, essendo un’attività aerobica, è quella più completa per quanto riguarda i benefici continui sull’apparato cardiocircolatorio. Se consideriamo che i deficit di questo apparato sono responsabili del 40% delle morti è facile capire perché, chi pratici jogging con costanza, possa vivere più a lungo!

Migliora la salute generale

Una buona routine garantisce maggior vigore all’intero corpo e genera nuovi anticorpi, oltre a prevenire numerose malattie grazie al rafforzamento del sistema immunitario. Durante l’attività sportiva si produce un particolare ormone l’irisina, che combatte il diabete. Migliora la pressione sanguigna e si abbassa il rischio di tumori. Ne trae beneficio addirittura la vista!

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Space clearing digitale, la risposta al tua disordine virtuale

Cos’è lo space clearing? Una disciplina, ispirata al Feng Shu, che mira a purificare gli spazi in cui viviamo dal superfluo e dall’accumolo.

Se prima, in ambito professionale, questo approccio si limitava ad un’organizzazione ottimale della propria scrivania, oggi si assiste ad una traspozione sul digitale.

Hai installato sul tuo smartphone un’app il mese scorso su come realizzare a casa dei perfetti muffin pasquali, oppure hai scaricato dall’app store quel game di investigazione, a cui poi non giochi mai. Il desktop del tuo pc è un intricato labirinto di cartelle dalla denominazione stravagante: “Documento-1-definitivo-forse”. E poi ci sono le foto di quel compleanno che ti eri ripromesso di custodire gelosamente, ma ora dove sono finite?

Il disordine digitale induce, specie sul lavoro, ad un senso di inadeguatezza, infelicità e perdita di energie. Non è difficile che tu avverta queste sensazioni quando perdi dieci minuti del tuo tempo a cercare quel file necessario, mentre impazzano le notifiche di nuove email in arrivo.

Ti ritrovi in questo scenario, ma da dove iniziare? Analizza il tuo rapporto con le cose, fisiche o virtuali, che ti circondano.

Segui queste semplici dritte e ne trarrai immediati benefici sull’umore e sul rendimento.

Libera

Libera il desktop del pc e lo schermo di tablet e telefono dai documenti inutili e dalle applicazioni inutilizzate.

Esporta

Esporta i contenuti non più necessari in archivi digitali (hard disk esterni) o su schede SD o utilizzando servizi  di cloud storage.

Svuota

Svuota spesso il cestino del computer. Il cestino non ha una capienza infinita: una volta raggiunta la dimensione massima prevista eliminerà i file più vecchi presenti al suo interno. Ordina i file dal più grande al più piccolo ed elimina i più pesanti. Di solito, quando dobbiamo recuperare qualche file eliminato, non si tratta di un film da 2 GB, ma piuttosto di documenti o immagini o Pdf.

Programma

Programma con cadenza mensile una pulizia dell’hardisk del computer o dello smartphone o tablet (esistono apposite applicazioni cleaner).

Salva

Su internet salva i dati necessari, ma elimina la cronologia e i download che non ti servono.

Cancella

Cancella i gruppi che non ti servono più su Whatsapp e imposta in silenzioso quelli che ti interessano meno.

Ottimizza la tua casella di posta elettronica

Programma un momento da dedicare alla tua casella di posta elettronica. Leggere il solo contenuto di ogni email ricevuta, per poi rispondere in un secondo momento crea distrazione. Risparmia tempo e spazio annullando l’iscrizione alle newsletter che non ti interessano.

Si tratta di accorgimenti davvero semplici, prova a metterli in pratica regolarmente!

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#iostoacasa E creo la mia playlist in 8D

A prescindere dal mood in cui si trova la vita di tutti si somiglia per una costante: la musica. Che tu sia un patito delle cuffiette o meno almeno una volta durante la giornata ti ritrovi a canticchiare un brano, che tu lo abbia selezionato dalla tua playlist preferita o ascoltato distrattamente durante una pubblicità o guardando un video sul tuo smartphone. La musica è camaleontica, si adatta alle emozioni del momento e allora quella canzone sembra ti sia stata cucita addosso e poi ci sono quelle volte in cui inaspettatamente ti sconvolge l’umore… si passa dal riso al pianto, dalla malinconia all’entusiasmo.

In questo singolare periodo non poteva lasciarci soli: ed ecco che la musica in 8D sta impazzendo su WhatsApp.

Sicuramente ti è stato notificato un messaggio in qualche gruppo, gli amici ti hanno chiesto di ascoltare un brano, ma di farlo indossando degli auricolari. Forse te lo sei fatto ripetere più di una volta, ma poi con fare scettico hai preso dalla scrivania le tue mitiche cuffie USB e… L’effetto è sorprendente!! La musica registrata in 8D è diventata subito virale, perché? Sembra he l’audio arrivi da più punti e che la sorgente sonora sia dinamica. La sensazione è che la musica ci giri intorno, passi da un orecchio all’altro, si allontani e poi riavvicini. Un’illusione sonora che ricorda l’ascolto di musica dal vivo, basta poco e l’immaginazione ci proietta in un locale frequentato, in una discoteca di sabato sera. Se ancora non sai di cosa parliamo ti consigliamo l’Hallelujah dei Pentatonix, la cui natura corale amplifica l’effetto della nuova tecnologia.

Unibastore non può non svelarti 5 chicche sull’argomento.

Musica in 8D

Il Italia è il mondo del rap che ha introdotto, nel 2018, questa nuova tecnologia.

Dove trovarla

L’audio in 8D è stato applicato a numerose canzoni oggi e sia YouTube che Spotify hanno canali dedicati.

Non solo canzoni

Fra i cantanti che hanno messo a disposizione propri brani in 8D ci sono gli Imagine Dragons, Ed Sheeran, David Guetta e Sia per citarne solo alcuni. Online, inoltre, si trovano anche situazioni come un appuntamento dal barbiere, in cui i rumori ambientali raggiungono effetti iperrealistici.

Panning

È il termine tecnico che descrive l’effetto sonoro delle canzoni in 8D. Con “panning” in inglese si indica la distribuzione di un segnale acustico in un campo sonoro multicanale, cioè con più sorgenti.

Il nome

Il nome di questa tecnologia non fa riferimento a una caratteristica tecnica, diversamente da invenzioni come il 4K.

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#iostoacasa Cosa fare al mattino appena sveglio

Restare a casa ha scombussolato le nostre abitudine e anche la nostra “tabella di marcia”. Che tu stia seguendo lezioni online o sia alle prese con lo smart working, sicuramente hai dovuto rivedere la tua quotidianità. Ora però sei entrato nel mood giusto e sei riuscito a programmare le tue pause fra un’attività e l’altra e a ritagliare dei momenti da dedicarti. Eppure potresti coccolarti un po’ di più, ripensare la tua routine mattutina.

Per te Unibastore ha pensato a semplici azioni da realizzare appena sveglio, per vivere al meglio tutto il resto della giornata!

Molla lo smartphone per 30 minuti

Versiamo il caffè nella tazza e sul tavolo lo schermo del nostro smartphone è giù lì che ci fissa: rispondiamo ai messaggi non letti della sera prima, aggiorniamo le mail o ridiamo delle Instagram Stories di qualcuno. La psicologa Mary Hoang, esperta di problemi di sonno e sonnambulismo, spiega: «Iniziare la giornata in questo modo significa accendersi molto prima che il proprio cervello abbia avuto la possibilità di svegliarsi. Evitate il telefono per i primi 30 minuti appena vi alzate, vi sarà molto più facile concentrarvi durante il giorno».

Apparecchia la tavola per una perfetta colazione

Lo hai sentito dire milioni di volte, la colazione è il pasto più importante della giornata. Questo significa che non può ridursi a sorseggiare di fretta un caffè senza sedersi a tavola. Ci vuole il giusto tempo da dedicarvi, almeno 15 minuti. Ricorda che le bevande hanno un ruolo fondamentale, perché contribuiscono ad eliminare l’acqua che l’organismo ha eliminato durante il giorno. Via libera a tè, caffè, anche d’orzo, centrifughe, succhi di frutta. Il latte è protagonista della classica colazione italiana ed è fonte di proteine e, quindi, di energia. Non siate monotoni, sperimentate qualche nuova chicca nella scelta dei cibi, una nuova crema spalmabile o una marmellata alla frutta mai provata prima.  

Dedica 5 minuti all’esercizio fisico 

Ci sono molti benefici comprovati nell’esercizio fisico mattutino, tra cui maggior carica energetica e miglior qualità del sonno. Se vi piace lo yoga, dedicate una manciata di minuti allo stretching e a esercizi di respirazione. Calmare la mente appena svegli è un ottimo modo per rimanere concentrati tutto il giorno. Se, invece, lo yoga non fa per voi una lezione di spinning avrà lo stesso effetto.  Non avete tempo da dedicare a un’intera sessione di esercizio? Basteranno anche solo 5 minuti di allenamento a corpo libero.

Concediti una coccola extra

È giusto viziarsi. Una coccola personale può davvero cambiare l’umore. Pensa a qualcosa di semplice: cantare a squarciagola sotto la doccia la tua canzone preferita o applicare una maschera sul viso, attendendo che la moka faccia il suo lavoro.

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#iostoacasa Tra musei e gallerie d’arte

Sei costretto a casa, ma connesso con il mondo. Non importa dove tu sia, oggi il digitale ti consente di essere in qualsiasi posto tu voglia.  Articoli sul web, documentari su personaggi noti o sulle tradizioni di un popolo norvegese, pagine Instagram dedicate alla fotografia di luoghi a cui non riesci neppure a dare una collocazione. Puoi scoprire tanto pur continuando a riscaldare il divano. Magari proprio questa mattina ti è presa la voglia di incrementare il tuo bagaglio artistico. Pensi a quel museo che avresti voluto visitare, a quel quadro di cui ti avevano descritto l’uso del pennello, alla profondità di quel ritratto in bianco e nero.

Non demordere: da Brera agli Uffizi, passando per la Triennale, l’emergenza sanitaria ha chiuso le porte delle sedi museali, ma ha salvaguardato l’arte. Le istituzioni italiane si sono organizzate e attraverso i canali social propongono visite guidate e opere raccontate.

Ecco gli appuntamenti a cui non mancare.

Pinacoteca di Brera

Racconti e approfondimenti di chi lavora nell’istituzione milanese. https://pinacotecabrera.org/media/appunti-per-una-resistenza-culturale-17/

Triennale di Milano

La Triennale di Milano ha invitato artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti ad “abitare” gli spazi vuoti di Triennale per sviluppare una personale narrazione. Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instragram. https://www.triennale.org/eventi/triennale-decameron/

MAXXI

Sui canali social del MAXXI (Facebook, IGTV, Twitter e YouTube) “Liberi con il pensiero” è un “condominio del contemporaneo” dove tutti i giorni, si parla di arte, architettura, design, fotografia, attualità con i curatori del museo e altri ospiti direttamente da casa loro. https://www.maxxi.art/iorestoacasa/

Guggenheim di Venezia

Il Guggenheim di Venezia offre un programma vario che va dal racconto di opere e artisti, ai quiz d’arte ai tutorial di disegno per bambini, fino ai talk notturni, tutto sui canali social Facebook e Instagram. https://www.guggenheim-venice.it/en/whats-on/

Gallerie degli Uffizi

Su Instagram, Twitter, Youtube e sul sito web, le Gallerie degli Uffizi propongono ogni giorno Uffizi Cameron, dentro ci sarà anche “La mia Sala”, serie di “minitour virtuali” nei quali gli assistenti museali illustreranno in video alcuni più suggestivi angoli delle Gallerie, con i loro segreti e le loro opere. https://www.uffizi.it/magazine/uffizi-facebook-2020

Arte Fiera 2021

IN GALLERIA ed è un format digitale proposto da Arte Fiera che ogni martedì darà spazio virtuale alle gallerie d’arte e alle mostre in corso. http://www.artefiera.it/in-galleria/10122.html

MaMbo

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna presenta “2 minuti di MAMbo”, nuovi contenuti video, dal martedì alla domenica come simbolicamente nei giorni di apertura ordinari del museo verrà pubblicato un nuovo contributo sul canale youtube. http://www.mambo-bologna.org/news/news-133/

Fondazione Palazzo Strozzi

Il blog di Palazzo Strozzi si trasforma in una piattaforma di testi, immagini, video, storie e approfondimenti a disposizione di tutti, creando un nuovo contatto con il pubblico. Punto di partenza per questo nuovo progetto è la mostra Tomás Saraceno. https://www.palazzostrozzi.org/archivio/mostre/in-contatto/

È solo un assaggio, in attesa di poter vedere dal vivo!

Tratto da: https://living.corriere.it/tendenze/arte/gallery/musei-italiani-durante-il-coronavirus/?i=9

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#iostoacasa Workout di coppia

È passato troppo tempo dall’ultimo articolo, ma immagino tu abbia avuto modo e tempo di sperimentare tutti i possibili giochi “fai da te” (https://www.unibastore.com/iostoacasa-i-giochi-fai-da-te/ ), trasformando le sedentarie giornate in casa in una sana competizione all’ultimo lancio di dadi. #restiamoacasa anche oggi e magari diamo tregua ai fornelli! Hai già preparato ieri una saporita torta light allo yogurt e il giorno prima una variante al limone? Ok, rimettiamoci in moto. Le palestre sono chiuse da un po’, ma la creatività e i mille articoli sul web ti consentono di allenarti comodamente a casa.

Unibastore ti propone una serie di esercizi a corpo libero. E qual è la novità ti chiederai? Per prima cosa non avrai bisogno di attrezzi, pesi o elastici per fitness… dovrai solo sfruttare al meglio il peso del tuo corpo e coinvolgere tua sorella, la tua coinquilina più pigra o, perché no, tuo padre.  

Iniziamo!

  1. Carriola con push up e squat
  2. Squat di coppia
  3. Side plank con rotazione e applauso
  4. Squat isometrico e corsa a ginocchia alte sul posto
  5. Push up e tap alternato
  6. “Dammi un 5” in plank
  7. Squat jump con applauso
  8. Partner pistol squat
  9. Plank e jump

Carriola con push up e squat

Mettiti in posizione plank, con le braccia tese, le spalle in linea con i polsi e il core (baricentro del corpo) attivo. Il tuo compagno si posiziona ai tuoi piedi e piano piano te li solleva afferrando le tue caviglie. Formate così una carriola. Mentre tu esegui dei push up, il tuo compagno fa una serie di squat. Ripetete l’esercizio 8-12 volte, poi invertite i ruoli.

Squat di coppia

Posizionatevi uno di fronte all’altro a distanza del vostro braccio e allargate i piedi a una larghezza leggermente superiore rispetto a quella del vostro bacino. Afferratevi per gli avambracci e mantenendo una presa sicura, abbassatevi in squat alla stessa altezza. Rimanete in questa posizione con il core contratto per un attimo, poi rialzatevi lentamente. Fate 10-12 squat.

Side plank con rotazione e applauso

Mettetevi in posizione di side plank, schiena contro schiena. Tu inizi sorreggendoti con il braccio destro e tenendo i piedi uniti e gli addominali contratti, poi alzi il braccio sinistro in alto, perpendicolare al terreno, a formare una “T”. Il tuo compagno si mette nella tua stessa posizione ma sull’altro fianco e con il braccio destro alzato. Da questa posizione ruotate sulla schiena (all’indietro, verso l’alto) fino a darvi un cinque e poi sulla pancia (in avanti, verso il basso) per darvi un altro cinque. Una ripetizione comprende due applausi. Fatene 8-12 e poi cambiate lato.

Squat isometrico e corsa a ginocchia alte sul posto

In questo caso ognuno svolge la sua parte ma è da fare in coppia poiché dall’esercizio dell’uno dipende quello dell’altro. Mentre tu conti 100 alzate con le ginocchia, il tuo compagno rimane in squat isometrico, poi vi date il cambio. Ripetete entrambi gli esercizi 5 volte a testa.

Push up e tap alternato

Uno di fronte all’altro, mettetevi in posizione plank. Contemporaneamente realizzate un push up e risalite. A questo punto, tu con la mano destra tocchi la spalla sinistra del tuo compagno e, simultaneamente, il tuo compagno ti tocca la spalla sinistra con la sua mano destra. Continuate per 8-12 volte alternando le braccia.

“Dammi un 5” in plank

Come nell’esercizio precedente partite dalla posizione plank, faccia a faccia. Da questa posizione sollevate il braccio opposto e datevi un cinque per poi ritornare con entrambe le mani a terra e darvi un cinque con l’altra mano. Non ci devono essere tempi morti: non appena riappoggiate la mano a terra, alzate subito l’altro braccio. Eseguite più ripetizioni possibili in 30 secondi.

Squat jump con applauso

Mettetevi uno di fianco all’altro ma girati in direzione opposta, a distanza di mezzo metro. Scendete in squat e saltate contemporaneamente. Nella fase di volo datevi un cinque con la mano del lato vicino al compagno. Fra uno squat e l’altro non ci sono pause, perciò eseguite 8-12 squat jump con applauso e poi cambiate lato.

Partner pistol squat

Qui la fiducia è essenziale poiché realizzerete un pistol squat con il sostegno del vostro compagno. Mettetevi uno di fronte all’altro e tenetevi per gli avambracci. Portate entrambi il peso sulla gamba sinistra e sollevate il piede destro, poi cominciate a scendere piano piano piegando un po’ i gomiti. Piegate la gamba d’appoggio e mantenete contratti gli addominali e la schiena dritta. Scendete il più possibile senza perdere la posizione, poi risalite naturalmente reggendovi all’altro.

Plank e jump

Anche in questo caso svolgerete due esercizi diversi ma correlati: uno si mette in posizione plank, con la schiena dritta e gli addominali contratti, l’altro si posiziona di fianco alle caviglie del primo e realizza dei jump laterali utilizzando il corpo del compagno come ostacolo. Fra un salto e l’altro non ci sono pause: non appena si atterra, si salta subito nella direzione opposta, per allenare la forza esplosiva. In 30 secondi vanno fatti più jump possibile, poi si invertono i ruoli.

Stanchi ma felici? Vi siete meritati uno spuntino post-workout.

Tratto da: https://www.kwell.it/guide/esercizi-coppia-corpo-libero.68.html

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#iostoacasa I giochi fai da te

Periodo complesso per l’Italia ed è giusto ricordare su ogni canale di comunicazione il dovere civico di restare a casa.

Ragazzi non ci costa nulla! Se è vero che in questo momento le università sono chiuse, è anche vero che bisogna continuare a studiare tramite gli strumenti messi a disposizione. Il tempo sembra non passare mai? Effettivamente non ci si può dedicare h24 allo studio e ad affini attività intellettive. Se hai già seguito la tua lezione online o guardato l’ultimo documentario wild su Netflix o dato uno sguardo alla prima pagina del quotidiano locale… è giunta ora di svagarsi! Come? Innanzitutto se alzassi di tanto in tanto lo sguardo dallo schermo del tuo smartphone ti renderesti conto di una cosa: non sei solo!! Lì con te c’è la tua famiglia o i tuoi coinquilini.

Non demoralizzarti e non credere che il tempo trascorso in casa sia perduto. Coltiva queste parole: DIALOGO e CONDIVISIONE.

La mia proposta? Le “olimpiadi” dei giochi da tavolo!

Tu e i tuoi familiari ne siete sforniti? Non c’è problema. Non essere pigro, puoi creare da solo tutto ciò che ti occorre e poi consultare online le regole del gioco.

Shangai

Il gioco è molto semplice da replicare. Vi basteranno 31 spiedini e 4 pennarelli: rosso, blu, giallo e nero. Su un bastoncino dovrete disegnare una spirale in tutta la sua lunghezza, utilizzando il pennarello nero. Su 5 bastoncini dovrete invece disegnare due strisce blu (una per ogni estremità) e una rossa in mezzo a queste ultime. Cercate di seguire delle misure precise, in modo che le strisce siano equidistanti. Su altri 5 bastoncini disegnate 3 strisce rosse, una in mezzo e le altre due alle estremità; poi, con il blu, fatene altre due tra la striscia centrale e le due estremità, in modo da ottenere 5 strisce. Prendete poi 10 bastoncini e disegnate una striscia blu su un’estremità e una rossa sulla parte opposta, al centro dovrà esserci una striscia gialla. I restanti 10 bastoncini dovranno presentare una striscia blu su un’estremità e una rossa sull’altra.

Il gioco dell’oca

Il gioco più amato di tutti i tempi! Potete costruirlo in modo semplice, con un foglio di cartoncino rettangolare abbastanza ampio, oppure servendovi di un rettangolo di compensato non troppo spesso. Con la matita disegnate una spirale che segua la linearità del rettangolo. Suddividetela poi in caselle che vanno dalla 1 alla 63 (o anche fino alla 90), numerandole a partire dalla parte più esterna. Distribuite le caselle speciali così come nell’originale e sbizzarritevi ad inventare le penalità più impensabili.  Vi serviranno poi due dadi comuni a sei facce e alcune pedine per i giocatori.

Twister

Realizzare il tappetto per giocare a Twister non è difficile. Per prima cosa è necessario munirsi di un lenzuolo o di un pezzo di tessuto bianco. Successivamente occorre tagliarlo e conferirgli una forma rettangolare di circa 2 metri di lunghezza e 2 metri di larghezza. A questo punto si deve disegnare un cerchio del diametro di circa 20 centimetri su un cartoncino, tagliarlo ed utilizzarlo per tracciare 24 ulteriori cerchi sul foglio. I cerchi devono essere disegnati su 4 file da 6 ognuno e, inoltre, devono essere distanziati tra di loro in maniera uniforme. Bisogna colorare i cerchi, ciascuna fila deve presentare il medesimo colore.

Per concludere il lavoro è necessario realizzare una tabella di selezione dei colori e dei piedi o mani, con apposita lancetta “rotante”. Occorre prendere un pezzo di cartoncino e conferirgli una forma quadrata. Dopodiché tracciare, al suo interno, un cerchio suddiviso in 16 spicchi. Nel prossimo si deve dividere l’intero cartoncino in 4 parti, con due righe centrali, di cui una verticale ed una orizzontale. Ci si ritroverà in ogni quarto del cerchio 4 ulteriori spicchi che si andranno a colorare con i 4 colori utilizzati per i cerchi. È necessario fare la medesima operazione su tutti i restanti 3/4, ricordandosi di mantenere la stessa successione di colori. Per finire in ogni angolo del quadrato si deve scrivere “mano destra”, “mano sinistra”, “piede destro” e “piede sinistro”. Queste scritte devono essere riportate su ciascun quarto di quadrato. L’ultimo passaggio consiste nel ritagliare una freccia da un pezzo cartoncino, per poi apporla al centro del cerchio e fissarla mediante una puntina da disegno, in modo tale che giri sollecitata dalla spinta.

Battaglia navale

Gioco di carta e penna semplicissimo da creare. Disegnate un quadrato con caselle orizzontali contrassegnate con lettere (di solito da A a L) e verticali contrassegnate con numeri (di solito da 1 a 10): questo sarà il campo di battaglia. In esso inserite la vostra flotta, composta a partire dal sommergibile (1 casella) fino alla portaerei (5 o 6 caselle). Le navi possono essere posizionate come più si preferisce, orizzontali o verticali, vicine o lontane, sui bordi o nel mezzo del riquadro (basta che non si tocchino). L’importante è non far capire all’avversario le varie posizioni della vostra flotta ed essere, al contrario, il più arguti possibili nell’indovinare le sue.

Pictionary

Conosciuto in tutto il mondo per la semplicità delle sue regole e il fatto che garantisca un buon numero di situazioni comiche a seconda delle capacità artistiche dei vari partecipanti. Il gioco è facile da riprodurre, in maniera un po’ semplificata, anche in casa. Basta avere a disposizione una risma di fogli di carta, una penna e un paio di dadi. Il primo dado può essere utilizzato per la scelta della categoria della parola da indovinare, ad esempio: persone, luoghi, animali, oggetti, azioni, parole particolarmente difficili, più una categoria jolly in cui il disegnatore può scegliere la categoria. Ma a queste si possono aggiungere, ammettendo soluzioni da più di una parola, titoli di film o titoli di libri. Il secondo dado può essere, invece, usato come dado speciale per complicarsi ulteriormente la vita. Ad esempio si può prevedere che con un certo numero si debba usare la “mano debole” per disegnare (cioè la sinistra per i destrorsi e la destra per i mancini), o che lo si debba fare con gli occhi chiusi o senza alzare mai la penna dal foglio. Uniche regole da rispettare sempre e comunque: il tempo ristretto per eseguire il disegno (al massimo un minuto) e il divieto di rappresentare lettere o cifre e di parlare e gesticolare mentre si disegna.