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Il kit dello studente Unibas

Scommetti indovino a cosa stai pensando? Hai l’impressione di aver dato ieri mattina l’ultimo esame di chimica organica e, invece, controlli la tua agenda digitale ed è subito dramma… ricominciano le lezioni! Ma come affrontare un’altra sessione, proprio ora, che le giornate si allungano e la voglia di alzarsi presto al mattino non è pervenuta? Non ho la risposta in tasca, ma una dritta posso dartela… parti dalle piccole cose! Sono già stati pubblicati su questo blog articoli che potrebbero tornarti utili: consigli su quali cibi consumare o sui benefici conseguenza di una buona idratazione. Restiamo pratici, la prima cosa di cui necessiti è il “kit dello studente Unibas”.

Cos’è il kit dello studente Unibas?

La sacca USB in cotone naturale, incredibilmente leggera e infintamente capiente, chiede di essere riempita.

L’aula è colma di studenti assonnati o carichi a molla, ma accomunati dallo stesso disagio… nessuno ha una penna in borsa (inutile ipotizzare la presenza di matite). Allora non lasciare a casa la tua matita eco, con gomma gialla nella parte superiore o, se preferisci, la versione con strass e la eco penna in cartoncino riciclato arancione. Controlla l’elenco delle lezioni del giorno e seleziona solo i libri che davvero ti serviranno e non essere mai sprovvisto di un’agenda cartacea, non è demodè!  

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Ok questa sacca appare un po’ triste e rigorosamente organizzata, aggiungici le cuffie pieghevoli bianche, Unibastore (attacco compatibile con computer e smartphone) e magari una “the perfect t-shirt”.

Non vorrei risultare ripetitiva, ma sarebbe impensabile non bere acqua durante le ore di apprendimento… ti viene in soccorso la borraccia in vetro USB.

Sei solito frequentare gli spazi del Comincenter? Allora saprai già della tisaneria! Associa ad un momento di relax un comportamento eco friendly, utilizza la tazza in fibra di bamboo per sorseggiare la tua tisana allo zenzero.

Sono certa di aver trascurato qualcosa, ma se dovesse venirti in mente altro c’è spazio disponibile nella tua USB. Buon inizio lezioni!

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L’acqua che fa bene e le nuove borracce Unibastore

Spesso ci viene consigliato di ascoltare il nostro corpo… ci suggerisce ciò di cui abbiamo bisogno quando non ci stavamo neppure pensando. Un esempio? Il senso di sete dovuto alla disidratazione. Facile seguire questa direttiva durante i giorni più afosi dell’anno, quando nei nostri frigoriferi non mancano mai bibite di ogni genere e, fra tutte, due o tre scorte di acqua liscia o gassata a seconda dei gusti. Difficile è “ricordarsi” di bere quando ci sono basse temperature. Siamo ossessionati, forse fin troppo, dalla cura del corpo ma trascuriamo le basi: niente può farci stare meglio di una sana alimentazione e di una buona idratazione.

Immagino che le tue giornate siano piuttosto frenetiche e fra un impegno universitario, un salto in ufficio postale e un giro nel parco con il tuo Bulldog inglese hai dimenticato a casa la tua bottiglietta d’acqua. E ora? Potresti acquistarla ma è domenica e alla cassa c’è una coda folle, oppure il minimarket di fiducia dista tre isolati o ancora hai dimenticato il portafoglio in cucina. Insomma va bene “imporsi” di bere “x” litri di acqua al giorno… ma forse è un obiettivo poco pratico.

Ho un suggerimento: munisciti di una borraccia… ma non di una qualsiasi, riduciamo il consumo di plastica!! Unibastore propone due borracce eco friendly: una è realizzata in alluminio e l’altra in vetro e hanno entrambe capienza di 500 ml.

Ma perché bere 2 litri (quantità solitamente consigliata) di acqua ogni giorno? Ecco 8 validi motivi.

Salute del cuore

Bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio dell’American Journal of Epidemiology ha dimostrato che coloro che bevono più di 5 bicchieri di acqua al giorno hanno il 41% di probabilità in meno di subire un infarto, rispetto a chi beve meno di 2 bicchieri di acqua al giorno.

Energie

La disidratazione, anche solo dell’1-2% del peso corporeo, fa diminuire le forze e fa sentire molta stanchezza. Se senti sete sei già disidratato e questo può dare fatica, stanchezza muscolare, vertigini e altri sintomi.

Cura del mal di testa

Un altro sintomo della disidratazione è la cefalea, infatti spesso questo sintomo è legato semplicemente ad un ridotto introito di acqua.

Pelle sana

Bere acqua può ripulire la pelle e molte persone dichiarano un colorito salutare dopo l’assunzione.
Dopo una sola settimana di assunzione di una buona quantità di acqua si potranno intravedere degli effetti benefici sulla pelle.

Problemi digestivi

Il nostro sistema digerente ha bisogno di una buona quantità di acqua per digerire in maniera corretta. Spesso l’acqua può aiutare problemi di acidità di stomaco e, insieme alle fibre, curare la stitichezza

Pulizia del corpo

L’acqua è usata dal corpo per eliminare le tossine e i prodotti tossici.

Rischio di tumori

Bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon. Inoltre agevola la riduzione del rischio di cancro alla vescica e al seno.

Migliora il rendimento sportivo

La disidratazione è il principale nemico di una buona attività sportiva, è quindi fondamentale idratarsi bene prima, durante e dopo una sessione di esercizi.

È fondamentale pianificare buoni propositi, partendo dalle piccole cose. Inizia adesso!

Tratto da: http://obiettivobenessere.tgcom24.it/2012/07/05/lacqua-che-fa-bene-otto-buone-ragioni-per-una-corretta-idratazione/

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Come conservare i tuoi capi nel tempo. Cosa significano i simboli sulle etichette?

Ti sei preso il pomeriggio libero. Hai raffazzonato quella t-shirt grigio ardesia dallo schienale delle sedia, un paio di calzini lunghi in lana dalla scrivania e uno di quei pullover che, ogni anno tua nonna ti regala per il compleanno, da una cruccia dell’armadio. È arrivato il momento… oggi ci si dedica anima e corpo al bucato.  Hai tutto l’occorrente dal normale detersivo, all’ammorbidente, dall’igienizzante al mitico acchiappacolori. Hai già iniziato a caricare alla meglio l’elettrodomestico, quando arriva l’illuminazione: dare un’occhiata veloce alle etichette dei tuoi capi. Occhiata veloce hai detto? E invece ti ritrovi davanti ad una serie infinita di simboli ostrogoti e di certo non ti va di cercarli online uno ad uno… un incubo. Ora hai due opzioni: premere il pulsante “on” e fissare l’oblò a dita incrociate e speranza nel cuore, oppure leggere qui sotto.

Simboli sulle etichette

Etichette per il lavaggio

Per lavare il capo bisogna attenersi a quanto riportato sulle etichette, che indicano se lavarlo o meno in lavatrice, a quale temperatura o se preferire il lavaggio a mano. E poi ancora, se è possibile candeggiarlo oppure no.

Etichette per l’asciugatura

Anche le informazioni riguardo l’asciugatura sono importanti per evitare di rovinare il capo. È adatto all’asciugatrice o meglio asciugarlo all’aria aperta? All’ombra o anche al sole? Insomma, fare attenzione a ogni minimo dettaglio permetterà di rendere duraturo qualsiasi tessuto, senza rovinarlo.

Etichette per la stiratura

Anche stirare diventa un problema se non si pone attenzione. Stirare a vapore o a secco? Ad alta, a media o a bassa temperatura? Questo potrebbe non essere più un problema per chi è al passo con la tecnologia. Con i moderni ferri da stiro con caldaia, con i programmi preimpostati, si regolano automaticamente la pressione del vapore e la temperatura della piastra.

Se sei arrivato a leggere fin qui puoi considerarti pronto e rilassarti, il bucato non è più tuo acerrimo nemico!  Buon pomeriggio.

Tratto da: https://www.polti.it/stiro-e-cura-dei-capi/impariamo-a-leggere-le-etichette-dei-vestiti

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Tendenze donna 2020. Come indossare la tua felpa “Perfect the way I am”

Un articolo ciascuno non fa male a nessuno! Abbiamo già svelato ai ragazzi ogni segreto sulla felpa USB… oggi ci dedicheremo esclusivamente alle tendenze donna. Protagonista indiscussa è la nuova felpa “Perfect the way I am”. Chi ci segue ha già ben chiara la nostra filosofia body positive, ma non ci dispiace ripeterla ai nuovi lettori.

Cosa significa body positive?

Che non esistono corpi sbagliati e che ognuno è perfetto così com’è. Ma anche che volersi bene significa prima di tutto prendersi cura di se stessi. Per questo ci siamo ispirati a dei capi di abbigliamento comodi adatti per venire a lezione o fare jogging.

Perfect the way I am

Ti starai interrogando sul perché acquistare l’ennesima felpa. Proprio la scorsa settimana ti eri imposta un obiettivo: darla vinta ad un abbigliamento meno casual e più ricercato, d’altronde trascorri tre terzi della giornata fra banchi universitari e macchinette degli snack e allora perché non darti un tono. Ragionamento non del tutto condannabile, ma ti consiglio di dimostrarti meno drastica e più aperta alle opportunità che la versalità di una felpa può dare.

“Perfect the way I am” è disponibile in due colori, tropical blue e green e la scelta non è stata casuale. Ammettiamolo siamo solite vestirci di tonalità piuttosto scure ad ogni ora del giorno, perennemente in modalità corvo nero. Il tuo look lo reclama un tocco di colore!

Terminato il discorso “nuance” passiamo a taglie e abbinamenti.

Puoi optare per la tua taglia classica o osare un oversize (l’ultima taglia prevista è la XL) e indossarla con un paio di aderenti leggings neri. Se sei stanca del tradizionale jeans skinny, non rinunciare a un modello jogger o slouchy a vita alta, rievocando una moda vintage.
Per un look più moderno indossa la felpa sotto la giacca, il blazer, il trench o sotto un cappotto con il cappuccio rigorosamente fuori. Da non escludere l’accostamento con una mini skirt jeans o in eco pelle o se si vuole uno stile più romantico con una gonna lunga plissè o liscia.

Non ti resta che procedere all’acquisto e testare la tua creatività in fatto di outfit.

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Febbraio + Basse temperature = Facciamoci una tisana

La nostra selezione di ricette fai da te trovate online

“Ma che freddo fa? Ma che freddo fa?” cantava Nada nel lontano 1969 e come darle torto! Inutile lamentarsi, abbronzatura perfetta e fette di melone retato si faranno attendere. Non ci resta che considerare l’altra faccia della medaglia, non ci crederete ma l’inverno può avere il suo fascino. Come dire di no ad un pomeriggio rilassante? Il camino è acceso e la fiamma scoppiettante, hai casa libera e puoi invitare chi ti pare dall’amica del cuore, al tuo ragazzo, alla vicina di casa pettegola. Ed ecco che spunta un piccolo problema… cosa offrirai all’ospite di turno? La soluzione è una sola: una bollente tisana. La bevanda, pensata per ogni esigenza e palato, è semplicissima da preparare.

Come preparare una tisana fai da te

Mixa foglie e fiori eduli essiccati nelle migliori combinazioni a seconda dei tuoi gusti e lascia il tutto in infusione in acqua calda per almeno 5/10 minuti. Ti consiglio di non far bollire l’acqua, per non far evaporare l’ossigeno e non far concentrare il calcare.

Abbiamo selezionato 10 ricette fai da te, alcune note altre insolite, a cui non potrai resistere.

Melissa

La melissa è una pianta dalle ottime proprietà calmanti e sedative. Se non hai la possibilità di raccogliere la melissa fresca, puoi acquistarla essiccata in erboristeria. Cresce facilmente in giardino e nell’orto ed è molto facile da coltivare.

Echinacea

L’echinacea è considerata una pianta officinale utile per prepararsi alla stagione fredda e quando i sintomi del raffreddore sono già presenti.

Rosa canina

Per preparare una tisana alla rosa canina si utilizzano le bacche di questa pianta, dopo averle lasciate essiccare. Le bacche di rosa canina sono una fonte di vitamina C, che aiuta a rafforzare il nostro sistema immunitario e a migliorarne il funzionamento, hanno anche un effetto benefico sulla pelle. Le bacche si raccolgono durante l’inverno, ma le puoi trovare tutto l’anno in versione essiccata in erboristeria.

Malva

Con i fiori di malva si preparano infusi e decotti. Le tisane alla malva hanno proprietà emollienti e lenitive. Sono note come rimedio della nonna per alleviare i disturbi causati dalla cistite, come infiammazione e bruciore. La malva ha anche proprietà rilassanti e una buona tisana alla malva concilia il sonno quando viene bevuta alla sera.

Camomilla

L’infuso alla camomilla è forse il più famoso tra le tisane facili da preparare in casa. Bere una tisana alla camomilla può essere utile per conciliare il sonno e per calmare il mal di stomaco. La camomilla ha proprietà calmanti e rilassanti. Ma attenzione: quando i tempi di infusione si prolungano troppo, in alcune persone si potrebbe scatenare l’effetto contrario. Per preparare una tisana bastano 4 o 5 minuti di infusione.

Zenzero

Lo zenzero è una pianta erbacea originaria dell’Estremo Oriente. Fa parte della stessa famiglia del cardamomo. La tisana allo zenzero di solito si prepara sotto forma di decotto a partire dalla radice fresca di questa pianta. In particolare, viene consigliata in caso di raffreddore, tosse, mal di gola e influenza, ma anche come aiuto per digerire e per alleviare la nausea.

Menta

Con le foglie di menta puoi preparare un infuso rinfrescante da consumare preferibilmente tiepido o freddo a cui aggiungere alcune gocce di succo di limone, che daranno un tocco di sapore in più.

Salvia

La salvia è una pianta officinale facile da coltivare in vaso o in giardino. Con le foglie fresche si prepara un decotto, mentre le foglie secche sono adatte per gli infusi. La tisana alla salvia viene utilizzata soprattutto per sfruttare le sue proprietà digestive.

Lavanda

La lavanda ha proprietà rilassanti che arrivano in nostro aiuto in caso di ansia, insonnia e mal di testa. Per questo motivo viene utilizzata spesso in aromaterapia sotto forma di olio essenziale. I fiori di lavanda freschi o essiccati, invece, vengono aggiunti alle tisane rilassanti in abbinamento ad altre piante con lo stesso effetto, come la camomilla, la melissa, la malva e la passiflora.

Passiflora

Con la passiflora si preparano dei rimedi naturali, sotto forma di tisane, considerati molto utili in caso di ansia e di insonnia. Bere una tisana alla passiflora prima di andare a dormire calma, rilassa e facilita il sonno. Spesso la passiflora è combinata con altre piante dall’effetto rilassante.

Prepara due tazze e tira fuori dalla credenza il giusto pacco di biscotti. Buon pomeriggio!

Tratto da: https://www.resnaturae.com/piante-eduli-ornamentali/10-erbe-commestibili-tisane-fatte-in-casa-infusi/ https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/piante-officinali-preparare-tisane-casa/

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Mens sana in corpore sano

10 alimenti carburante per il cervello

Fisso sulla stessa pagina bianca da imprecisati giri di lancette, eppure si tratta solo dell’introduzione al manuale che dovrai assimilare entro la data “X” dell’esame “Y”. Ma non eri proprio te a vantare la tua fenomenale memoria fotografica e velocità di apprendimento? L’ansia sale e l’insicurezza bussa alla porta. Restare lì seduto con le mani fra i capelli non accenderà nessuna lampadina nel tuo cervello! C’è solo una cosa da fare… MANGIARE!!

Si hai capito bene, nessun fraintendimento, è ora di sgranocchiare qualcosa… ma giù le mani da quel pacco di brioche al cioccolato bianco e non ti azzardare ad aprire quella busta di patatine!

Sono 10 gli alimenti carburante per il cervello di cui voglio raccontarti.

Cereali integrali: migliorano attenzione e concentrazione

Il cervello non può lavorare senza energia. La capacità di concentrazione proviene da un adeguato e costante apporto di energia al cervello sotto forma di glucosio nel sangue. Scegliere sempre cereali integrali non raffinati, come pane, pasta, riso, orzo, farro, avena, migliocon basso indice glicemico.

Pesce azzurro: promuove una sana funzione cerebrale.

Gli acidi grassi essenziali non possono essere prodotti dall’organismo, ma devono essere ottenuti attraverso la dieta. I grassi omega-3 più efficaci si trovano nei pesci grassi sotto forma di EPA e DHA. Le principali fonti di pesce grasso comprendono: salmonetrotasgombroaringa e sardine.

Mirtilli: potenziano la memoria a breve termine

Le prove scientifiche dimostrano che il consumo di mirtilli può essere efficace nel migliorare o ritardare la perdita di memoria a breve termine, benefici che si possono ottenere anche dal consumo di altra frutta e verdura di colore rosso scuro e viola (uva nera, ciliegie, fragole, lamponi, more…).

Pomodori: prevengono i danni dei radicali liberi

Ci sono buone prove che il licopene, un potente antiossidante presente nei pomodori, aiuti a proteggere dai danni da radicali liberi le cellule cerebrali prevenendo la demenza, in particolare l’Alzheimer. Sia crudi che cotti, sempre meglio consumarli con un po’ di olio extravergine di oliva per ottimizzare l’assorbimento e l’efficacia del licopene.

Uova: ritardano l’atrofia cerebrale

Alimenti ricchi del complesso della vitamina B come uovalievito di birra (in scaglie, ad uso alimentare), pollopesce e verdure a foglia verde giovano alla salute.

Arance: riducono ansia e stress

La vitamina C è stata a lungo valutata per il suo effetto positivo sulla mente e alcune ricerche suggeriscono che una sua carenza può essere un fattore di rischio per la degenerazione cerebrale legata all’età tra cui la demenza. Diversi studi dimostrano che la vitamina C può essere utile nella gestione dell’ansia e dello stress. Una delle migliori fonti di questa vitamina vitale è il ribes nero, ma la si può trovare in abbondanti quantità anche in peperoni, agrumi e broccoli.

Semi di zucca: migliorano memoria e umore

semi di zucca sono ricchi di zinco, prezioso minerale vitale in grado di migliorare la memoria e le capacità del pensiero. Questi piccoli semi sono anche ricchi di magnesio, minerale anti stress, vitamine del gruppo B e triptofano, il precursore della serotonina, neurotrasmettitore del buon umore.

Cavoli: aiutano a migliorare le capacità intellettuali

Le brassicacee (cavolfiore, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo nero, broccolo, cavoletti di Bruxelles) sono una grande fonte di vitamina K, nota per la sua capacità di migliorare la funzione cognitiva. Da vari studi emerge che, poiché le brassicacee sono ricche di glucosinolati, aiutano a mantenere elevate le concentrazioni di neurotrasmettitori come l’acetilcolina, di cui c’è bisogno per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e per mantenere cervello sano e ricordi nitidi.

Erbe aromatiche e spezie: stimolano la memoria e la concentrazione

Le spezie e le erbe aromatiche da sempre utilizzate come rimedi nella medicina tradizionale hanno la reputazione di poter migliorare la memoria e la concentrazione. Vale sempre la pena di aggiungere salvia, rosmarino, curcuma o peperoncino alla dieta di tutti i giorni.

Noci: proteggono la funzione cerebrale

Le noci sono una grande fonte di vitamina E insieme ad altra frutta oleaginosa, come mandorle, anacardi, noci pecan, noci brasiliane, nocciole, verdure a foglia verde, asparagi, olive, semi di sesamo, lino, girasole, uova e cereali integrali in genere.

Integra nella tua alimentazione questi consigli e tutto ti apparirà meno buio. Buono Studio!

Tratto da: https://www.affidea.it/news-eventi/blog/cibo-per-la-mente-quali-mangiare-per-un-avere-un-cervello-in-salute/
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Tendenze uomo 2020. Come indossare la tua felpa Unibas

Consigli sulla tua nuova felpa Unibas

Tutti vittime della stessa dipendenza: lo shopping! Tranquillo questa volta il tuo è stato un acquisto consapevole, la felpa USB, brandizzata Unibastore… friendly prize, color emerald, taglia media. E sono quasi certa che il mattino successivo hai tirato un sospiro di sollievo, quando seduto sul letto e con lo sguardo a pesce hai dato un’occhiata veloce all’armadio e l’hai indossata in un attimo. D’altronde cosa c’è di più immediato del classico binomio felpa-jeans? Ed eccoti già pronto ad affrontare la lezione delle 9.00, miracolosamente in anticipo hai tutto il tempo di sorseggiare il secondo caffè del giorno.

E adesso? Felpa indossata un paio di volte e tracollo dell’entusiasmo: urge un restyling!

Ecco qualche dritta per non commettere irrimediabili errori e abbinare il colore della fortuna senza timori.

Il verde è tra le nuances più abili a vivacizzare ogni look, per questo si abbina bene alle tonalità basic, i cosiddetti “non colori”: il bianco, il panna, il nero, il grigio o il color carne. Voglia di sperimentare? Osa con i colori analoghi al verde e, quindi, il giallo e l’azzurro. Non è detto che quel pantalone comprato lo scarso anno, non possa tornarti utile, attento però che si tratti della stessa tonalità di verde!

Superiamo i preconcetti: felpa, jeans e sneakers non è l’unico trinomio vincente! Indossa il tuo capo con pantaloni neri skinny e anfibi in pelle, per uno style meno casual e più rock.

USB ti ha convinto? Ecco il link per acquistarla anche nella versione royal blu.

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Musica e studio, binomio (im) possibile?

Un’immagine piuttosto comune è quella dello studente immerso nel silenzio, con la testa china su libri, appunti, quaderni e fogli volanti, con evidenziatori alla rinfusa di tutti i colori.

Alzi la mano chi almeno una volta non ha affibbiato, anche solo di striscio, questo stereotipo a qualche universitario o studente delle superiori. Stereotipo, però, non vuol dire necessariamente realtà. Molti studenti vogliono il silenzio quasi assoluto (da biblioteca, per intenderci), altri invece ritengono che la totale assenza di un sottofondo sia troppo gravosa (le ore sui libri sembrano non passare mai), e ripiegano quindi sullo studio in gruppo con gli amici e perché no, su un paio di cuffie per alleggerire la mole di lavoro alla quale sono sottoposti.

La musica, si sa, è l’arte per eccellenza. Ha accompagnato l’uomo fin dai suoi primi passi nella storia. Cantata o strumentale, classica o rock, jazz o blues, suscita in noi ricordi, passioni ed emozioni.

Insomma, può aiutare molto la mente (spesso) sovraccarica di uno studente universitario.

Dove sta la verità? Come si studia meglio? Silenzio da biblioteca oppure musica? Una domanda, questa, che attanaglia molte generazioni di studenti intenti a trovare il giusto “metodo” per affrontare al meglio i tanto temuti esami universitari!

Ecco alcuni spunti di riflessione:

I ricercatori del dipartimento di medicina dell’università di Stanford, attraverso l’analisi di alcune immagini celebrali di persone (8 donne e 10 uomini) immerse – tramite l’uso di cuffie auricolari con riduzione dei rumori esterni – nell’ascolto di brani di musica classica, hanno potuto costatare che la musica influisce, anche in maniera piuttosto significativa, sulle zone di cervello coinvolte nel mantenimento dell’attenzione. Tradotto: studiare con la musica può facilmente trasformasi in una bella distrazione, poiché si è più propensi a seguire il filo ritmico della canzone che sta “passando” per le cuffie, piuttosto che concentrarsi su ciò che si sta facendo. Un risultato piuttosto singolare, quindi.

Un secondo contributo all’argomento porta in evidenza l’esatto contrario della precedente indagine e arriva da diverse università della città di Taiwan. Qui i ricercatori hanno sottoposto alcuni partecipanti ad un test. Alcuni non ascoltavano musica durante la prova, mentre altri sì. Dai punteggi ottenuti si è poi cercato di capire come i brani musicali avessero influito sul rendimento di ciascun candidato. Risultato? Le persone che avevano svolto i loro compiti accompagnati dalla musica tendenzialmente raggiungevano un punteggio inferiore dei loro colleghi ai quali quest’ultima non era stata sottoposta. Tuttavia, gli studiosi hanno guardato oltre.  Infatti, hanno notato come l’influenza del suono sulle attività che richiedono concentrazione dipenda moltissimo dalla capacità del singolo individuo di mantenere alto il livello di attenzione.

È chiaro, a questo punto, che la risposta al nostro quesito iniziale è: it depends.

Dipende dallo stato d’animo della persona, dal tipo di attività che si sta svolgendo in quel momento e da quanto ci sentiamo “oppressi” nel compiere uno specifico compito.

Sull’argomento musica applicata allo studio universitario e scolastico, soprattutto tra i più giovani, prezioso è il contributo di Spotify.

Il noto servizio di streaming musicale, con il supporto di un’esperta, ha stilato la playlist must-have da portare in tasca per rendere al meglio in tutte le attività scolastiche e universitarie (qui tutti i dettagli). Ovviamente da ascoltare in momenti precisi della giornata! 😉

Perciò, buona musica a tutti!

 

Consiglio dell’autore

Provate a disabilitare temporaneamente tutte le altre notifiche in arrivo se siete soliti, com’è molto probabile, ascoltare musica dal cellulare mentre studiate.

Guadagnerete tempo e la testa vi farà meno male (dovendo guardare meno il telefono per rispondere alle notifiche), aumenterete la durata della batteria dello smartphone ed eviterete distrazioni superflue durante le vostre attività di studio in compagnia della musica. Ma a prescindere da questo, forse, le notifiche andrebbero disabilitate a priori. 😉

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Unibas digitale: più facile con Telegram!

Quest’anno, presso la facoltà di Scienze e tecnologie informatiche del DIMIE, all’interno del corso “Programmazione a oggetti II”, è stata avviata per la prima volta una nuova e interessante forma di interazione con gli studenti, basata sulla nota app di messaggistica gratuita, Telegram.

Lanciata nel 2013, è disponibile sui principali sistemi operativi per dispositivi mobili oltre che su Pc Windows, macOS e Linux.

Il cloud (che consente di sincronizzare i contenuti su più dispositivi) e una forte crittografia dei dati sono i suoi punti di forza.

Oltre a fornire la possibilità di scambiare messaggi e qualsiasi file multimediale, Telegram consente all’utente di iscriversi ai Canali, ovvero delle chat in cui gli ammistratori inviano news, file e avvisi. Ogni novità, quindi, viene notificata in tempo reale a tutti gli iscritti.

I docenti del corso hanno già raccolto numerose iscrizioni sul canale, ma c’é di più: gli studenti stanno beneficiando di tutti i vantaggi offerti dalla piattaforma, come ad esempio:

  • Avvisi immediati su lezioni, prove d’esame o news di altra natura sul corso;
  • Materiale didattico condiviso direttamente sul canale;
  • Fruizione semplice e immediata di tutti i contenuti.

Una cosa interessante: l’applicazione usa un protocollo di comunicazione open source, il che vuol dire che chiunque (con le dovute competenze) può realizzare un proprio client basato su Telegram.

A portata di smartphone avete, insomma, un potente strumento di collaborazione che vi consente di essere sempre aggiornati su tutto ciò che riguarda l’organizzazione dei vostri corsi più importanti.

Se siete già utenti dell’app, vi invitiamo a condividere questa novità con i vostri colleghi, amici e soprattutto con i vostri docenti e rappresentanti degli studenti.

Un canale Telegram dei corsi che frequentate potrebbe rivelarsi l’occasione per migliorare la vostra produttività ad ogni livello. Pensate, infine, ai docenti di quei corsi che, per svariate ragioni, sono sprovvisti di un portale online su cui caricare il materiale didattico: Telegram consentirà di aggirare questo ostacolo e potrete disporre di tutto ciò che avete bisogno per i vostri esami in pochi e semplici passaggi. Facile quanto scaricare un file!

Un altro piccolo passo della nostra Unibas verso il digitale.

Trovate maggiori informazioni qui.