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Come indossare la felpa “Perfect the way I am”

Ormai per me è il capo più comodo e versatile da poter utilizzare in diverse occasioni.

Non posso più fare a meno di questo capo must in quanto ho potuto verificare come sia facile adattarlo al tipo di look che si vuole creare.

Dall’outfit dell’ultimo minuto ad un look più attento e ricercato.

E pensare che fino a qualche anno fa, la felpa, veniva vista più come un indumento maschile da utilizzare in ambito sportivo. Ora, invece, sta diventando il capo di punta di molte collezioni femminili di grandi stilisti

Ma come e quando indossarla?

La nostra felpa può essere indossata in qualsiasi ora del giorno e della sera. Si presta benissimo  per qualsiasi occasione d’uso, dall’aula di lezione ad una serata con amici e colleghi di università. Lo so, vi sembrerà strano, ma tutto ciò può essere possibile, vediamo come.

Con la camicia – Sostituite l’idea della camicia con il maglioncino. Indossare camicie e felpa darà sicuramente  un aspetto fiero e sicuro adatto ad un outfit formale e casual.

Con i pantaloni – Nero, verde o grigio potrebbe essere questa un’idea per il giusto outfit da indossare anche per il lavoro.. Indossando pantaloni dalla tinta unita, l’idea è proprio quella di esaltare questo capo.

Con i jeans – Questo risulta essere il più facile degli accostamenti ma attenti a non cadere nella banalità.

Paura di esagerare?  La nuova concezione di felpa è proprio questa, si deve notare. Deve essere divertente e catturare l’attenzione. Sarà la sola protagonista del vostro look senza passare inosservata.

E tu come crei l’abbinamento giusto?

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Pronti per il ritorno all’Università?

Dopo giorni di ferie rilassanti e divertenti, dopo le serate in compagnia di amici e la spensieratezza che la pausa estiva ci ha regalato, è arrivato il momento di ritornare alla normalità.

L’Università ci aspetta, i colleghi di corso si fanno risentire e i professori iniziano ad organizzare programmi e sedute d’esame.

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Musica, canzoni e tormentoni estivi

Oggi parliamo di musica, di canzoni e tormentoni estivi.

Come da tradizione, il periodo estivo ci regala una ventata di novità musicali da cantare sotto l’ombrellone o seduti davanti a un tramonto. Canzoni che impareremo a memoria senza nemmeno rendercene conto.

Ritornelli e melodie che, inevitabilmente, si legano ad un ricordo, ad un episodio particolare o ad un incontro inaspettato.

Del resto che estate sarebbe senza tormentoni musicali all’insegna di leggerezza e spensieratezza?

Anche quest’anno sono tanti gli artisti italiani scesi in campo per rallegrare la stagione estiva.

Dalla classifica di Radio Italia vediamo tra i protagonisti i Maneskin – vincitori dell’Eurovision Song Contest – con la famosissima “Zitti e buoni”.

Non meno famosa è “Mille”, canzone nata dalla collaborazione di Achille Lauro, Fedez e Orietta Berti. Una cover che “trasmette quella voglia di estate e quella leggerezza di stagione di cui abbiamo tanto bisogno” dice l’amatissima Orietta Berti.

E ancora Annalisa e Federico Rossi con “Movimento lento”, il mitico J–Ax, Rocco Hunt e tantissimi altri.

E tra i tormentoni di quest’estate la mia preferita è “L’Allegria”, scritta dal grande Jovanotti e interpretata dall’inarrestabile Gianni Morandi, un pezzo destinato a farci ballare per tutta l’estate.

Anche tu hai una playlist preferita di tormentoni estivi?

Ascoltala con le Cuffie Unibas!

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Call per giovani artisti

Eurodesk è la rete ufficiale per i programmi e le iniziative promosse dalle istituzioni comunitarie in favore dei giovani.

Una delle ultime e recenti iniziative è rivolta agli artisti tra i 15 e i 35 anni, una call dal titolo “Create a World Without Nukes”.

Un’occasione per artisti, registi e creativi digitali che ha lo scopo di convincere il mondo a liberarsi dalle armi nucleari.

Come si può partecipare?

In due modi diversi:

  • Si può creare un video o una grafica animata
  • Si può creare un’opera d’arte digitale non in movimento (grafica, fotografia, ecc.)
Quali sono i requisiti?

Uno dei requisiti principali è che le opere devono rappresentare il tema del trattato sul divieto nucleare e devono essere adatte alla visione da parte di tutte le fasce d’età.

Si accettano iscrizioni singole o di gruppo entro il 15 luglio 2021.

Per scoprire dettagli e premi in palio clicca su Call per giovani artisti.


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Primavera e buon umore

Bentornata primavera!

Quest’anno si è fatta aspettare più del solito ma finalmente è arrivata. È la stagione più dolce e amata anche da poeti e pensatori del passato, perché con il suo arrivo ci regala sole caldo e cielo azzurro, la natura si risveglia e con essa anche fiori di mille colori.

Anche il nostro stato d’animo si riempie di gioia e serenità, ci lasciamo il grigiore dell’inverno alle spalle e iniziamo a pensare a cosa fare per beneficiare al massimo dei suoi effetti sul corpo e sullo spirito.

Soprattutto in quest’anno particolare cosa potrebbe migliorare il nostro umore?

Passeggiata nella natura

Passeggiare ha sempre effetti benefici, ma in questa stagione il beneficio si raddoppia. Basta indossare un leggins e una t-shirt e si è pronti a partire. Il calore del sole sulla pelle, l’odore dei fiori e il tripudio di colori, che solo la natura sa regalarci, aiutano a migliorare lo stato di benessere fisico e mentale.

Libri e relax

Se passeggiare non ti alletta tanto, leggere potrebbe essere una grande bella alternativa. Raggiungi il parco più vicino, scegli il punto in cui hai il panorama migliore e immergiti nel racconto del libro che hai portato con te. Il relax è assicurato!

Musica

Ascoltare musica è sempre piacevole, che tu sia triste o felice, in solitudine o in compagnia è sempre il momento giusto per indossare le cuffie e lasciarsi trasportare dalle note della playlist preferita.

E se sei in compagnia ricorda di indossare la mascherina!

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Come lavare le mascherine

Bianca, blu, a pois, monouso o lavabile, ne abbiamo di ogni tipo e di ogni colore in base all’occasione.

Sto parlando della mascherina. Un “accessorio” indispensabile per tutti ormai, al lavoro, a lezione o semplicemente per fare una passeggiata siamo sempre in sua compagnia.

Siamo diventati bravissimi, quasi esperti, a seguire perfettamente le istruzioni per il corretto utilizzo di questa nuova “amica”. Igienizziamo le mani prima di indossarla, ci assicuriamo di far aderire bene il ferretto sul naso e prestiamo attenzione a non lasciarla ovunque capiti.

A pensarci bene è a stretto contatto, ogni giorno, con la pelle del nostro viso pertanto è bene darle qualche attenzione in più.

Per esempio, conosciamo le operazioni per lavarla nel modo corretto ed evitare che si rovini?

Alcune possono essere lavate anche a 60 gradi con un comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, su altre invece viene indicato il numero massimo possibile di lavaggi senza ridurne l’efficacia.

Qui di seguito una guida, del Ministero della Salute, per il corretto utilizzo e lavaggio delle mascherine.

La tua mascherina ha perso la sua efficacia? Troppi lavaggi errati?

No problem! Disponibile per te la mascherina dell’Università della Basilicata, in cotone, lavabile e Made in Italy.

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Body neutrality contro ogni discriminazione di genere

Si sente spesso parlare di body shaming, cioè l’atto di discriminare qualcuno per l’aspetto fisico o per qualsiasi caratteristica che può essere presa di mira. In risposta a questo fenomeno sono nati diversi movimenti sociali per abolire discriminazioni di qualsiasi genere. Tanto conosciuto è il body positivity che pone l’attenzione sull’amare e accettare il proprio corpo indipendentemente da come appare.

Una nuova tendenza che in poco tempo ha riscontrato molti consensi è la Body Neutrality. Promuove l’inclusione di qualsiasi taglia, forma fisica o colori di pelle, toglie ogni canone di bellezza e non costringe ad amare per forza il proprio corpo, ma lo considera uno strumento per compiere azioni dalle più banali alle più importanti.

Per mettere in atto questo concetto bisogna cambiare la visione che abbiamo di noi stessi. A tal proposito Elizabeth Wassenaar, psichiatra e direttrice medica del Eating Recovery Center di Denver, afferma: “Bisogna immaginare la vita che si vuole senza condizionamenti esterni. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale ascoltare i messaggi che il corpo trasmette ed essere riconoscente quando ti permette di compiere certe azioni. Per esempio, dopo una faticosa camminata in montagna è giusto concedersi un giorno di riposo e nutrirsi in modo tale da recuperare le energie necessarie a star bene. Così facendo, non guarderai più il tuo fisico dal punto di vista estetico ma da quello delle sue funzioni vitali”

Non esistono corpi perfetti o imperfetti, esistono persone uniche con pregi e difetti a prescindere da stereotipi e canoni di bellezza. Con la nostra campagna #ImPerfect portiamo avanti l’idea che nessun corpo è sbagliato ma ciò che conta è sentirsi a proprio agio in jeans o in abito da sera, con la felpa o in tailleur. L’importante è stare bene senza condizionamenti esterni.

Fonte: www.wondernetmag.com