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Convivium UNIBAS 2026: una cena per vivere insieme l’università

Grafica Convivium Unibas, cena di comunità

Siamo partiti da un’idea semplice: mettere insieme, attorno alla stessa tavola, tutta la comunità universitaria.

L’anno scorso ci abbiamo provato.
E, spoiler: eravamo davvero in tanti.

Studenti, docenti, personale dell’Ateneo, amici, curiosi, volti conosciuti e persone incontrate per la prima volta proprio lì, tra una chiacchiera e un piatto condiviso.

Quella che sembrava solo una cena è diventata qualcosa di più: un momento per vivere l’Università degli Studi della Basilicata non solo come luogo di studio, lezioni, esami e scadenze, ma come spazio da abitare insieme.

Quest’anno vogliamo fare un passo in più.

Convivium UNIBAS torna il 1 luglio 2026 alle ore 19:00 presso il Campus di Macchia Romana, a Potenza, e questa volta l’invito è ancora più grande: aprire l’università alla città e festeggiare insieme ciò che l’UNIBAS rappresenta per il territorio.

Una cena, sì. Ma non solo una cena.

Convivium non è il classico evento in cui arrivi, saluti le solite persone, controlli il telefono ogni cinque minuti e poi vai via.

È più una di quelle occasioni in cui ti siedi accanto a qualcuno che magari hai incrociato mille volte nei corridoi, ma con cui non hai mai parlato davvero.

Oppure vicino a un docente fuori dall’aula.
O a una persona che non frequenta l’università, ma che vuole sentirsi parte di una comunità viva, aperta, presente.

Perché l’università non è fatta solo di aule, badge, appelli e sessioni infinite.
È fatta anche di relazioni. Di spazi condivisi. Di persone che, quando si incontrano, fanno succedere qualcosa.

E a volte basta una lunga tavolata per ricordarselo.

L’università come spazio da condividere

Convivium nasce per questo: trasformare il campus in un luogo di incontro, partecipazione e comunità.

Non solo uno spazio che si attraversa ogni giorno per seguire una lezione, sostenere un esame, lavorare o partecipare a un evento. Ma un luogo in cui fermarsi, riconoscersi, costruire legami e sentirsi parte di qualcosa.

L’Università degli Studi della Basilicata è un punto di riferimento per studenti, docenti, personale, istituzioni e cittadini. Convivium vuole celebrare proprio questo legame: quello tra l’Ateneo e il territorio, tra la comunità universitaria e la città, tra chi vive l’università ogni giorno e chi desidera avvicinarsi a essa.

Un invito aperto alla comunità

La cena è aperta a tutti: studenti, personale tecnico-amministrativo, docenti, autorità, cittadini, amici dell’università e chiunque abbia voglia di partecipare a un momento conviviale pensato per stare insieme.

Non serve appartenere a un gruppo preciso, conoscere già qualcuno o avere un posto “assegnato” nella vita universitaria.

Basta esserci.

Sedersi a tavola, condividere una serata, incontrare persone nuove e vivere il campus in modo diverso: più vicino, più umano, più aperto.

Per chi arriva da Matera

Per agevolare la partecipazione di chi arriva da Matera, sarà disponibile un autobus dedicato per raggiungere il Campus di Macchia Romana a Potenza.

Il servizio sarà attivo su prenotazione e dovrà essere indicato all’interno del form di iscrizione.

 N.B La navetta sarà garantita al raggiungimento minimo di 40 persone.

Info e prenotazione

Data: 1 luglio 2026
Ora: 19:00
Luogo: Università degli Studi della Basilicata – Campus di Macchia Romana, Potenza
Partecipazione: iscrizione obbligatoria
Autobus da Matera: disponibile su prenotazione

Per partecipare alla cena è OBBLIGATORIO iscriversi e compilare il form di iscrizione

I posti non sono infiniti, quindi il consiglio è semplice: prenota, vieni, siediti.

Porta con te la voglia di esserci, di condividere uno spazio e di vivere l’università non solo come luogo di passaggio, ma come comunità.

Perché a volte, per sentirsi parte di qualcosa, basta iniziare da una tavola apparecchiata.

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Moda e tecnologia: la stampa 3D per un futuro senza sprechi

Grafica con stampante 3D, modelli stampati e titolo “Moda e tecnologia: la stampa 3D per un futuro senza sprechi”.

La moda sta vivendo una trasformazione profonda. Oggi non basta più creare capi belli o seguire le tendenze: cresce anche l’attenzione verso l’impatto ambientale della produzione. In questo scenario, la stampa 3D nella moda sostenibile si sta affermando come una delle innovazioni più promettenti.

Questa tecnologia permette di progettare e realizzare abiti, accessori e calzature in modo più preciso, riducendo gli sprechi e ottimizzando l’uso delle risorse. Il risultato è una moda più consapevole, più flessibile e potenzialmente più sostenibile.

Che cos’è la stampa 3D?

La stampa 3D è un processo produttivo che consente di creare oggetti tridimensionali a partire da un modello digitale. A differenza dei metodi tradizionali, che spesso tagliano o rimuovono materiale, la stampa 3D funziona per aggiunta: l’oggetto viene costruito strato dopo strato.

Il processo si sviluppa in tre fasi principali:

  • progettazione del modello digitale tramite software;
  • preparazione del file per la stampa, suddividendo l’oggetto in livelli;
  • produzione fisica dell’oggetto attraverso la stampante 3D.

Tra le tecnologie più note troviamo FDM, SLA e SLS, ciascuna adatta a materiali, dettagli e applicazioni differenti.

Perché la stampa 3D è importante per la moda sostenibile?

L’industria della moda è tra quelle che generano più sprechi. Produzione in eccesso, invenduto, trasporti e consumo di materie prime hanno un impatto rilevante sull’ambiente. La stampa 3D può contribuire a ridurre questi problemi in modo concreto.

1. Riduce gli sprechi di materiale

Uno dei principali vantaggi della manifattura additiva è che utilizza solo il materiale necessario. Questo approccio aiuta a limitare gli scarti rispetto ai metodi di produzione tradizionali, dove una parte del materiale viene spesso eliminata durante la lavorazione.

2. Favorisce la produzione su richiesta

Con la stampa 3D, i brand possono produrre solo ciò che serve, quando serve. Questo significa meno magazzino, meno sovrapproduzione e meno invenduto. In un settore segnato dall’eccesso produttivo, è un cambiamento molto importante.

3. Apre la strada alla personalizzazione

La possibilità di realizzare pezzi su misura è uno dei punti di forza della stampa 3D. Un prodotto personalizzato risponde meglio alle esigenze del cliente e può avere un valore percepito più alto, riducendo gli acquisti impulsivi e poco durevoli.

4. Può incentivare l’uso di materiali innovativi

Molti progetti nel settore utilizzano materiali riciclati, biodegradabili o a basso impatto. Anche se la sostenibilità dipende sempre dal materiale scelto e dal processo produttivo adottato, la stampa 3D offre un terreno fertile per sperimentare soluzioni più responsabili.

Moda e stampa 3D: un connubio sempre più concreto

L’incontro tra moda e tecnologia non è più una semplice visione futuristica. Oggi la stampa 3D viene già utilizzata per creare:

  • accessori e gioielli;
  • scarpe e componenti tecnici per il footwear;
  • elementi decorativi per l’abbigliamento;
  • prototipi rapidi per testare forme, volumi e vestibilità.

Questo approccio consente ai designer di sperimentare con maggiore libertà, accorciando i tempi di sviluppo e limitando gli errori nelle fasi iniziali del progetto.

Alcuni esempi noti nel settore

Diversi designer e brand hanno contribuito a rendere la stampa 3D sempre più visibile nel mondo della moda.

Iris van Herpen è tra i nomi più rappresentativi di questa evoluzione. Le sue creazioni hanno mostrato come la stampa 3D possa diventare non solo uno strumento tecnico, ma anche un linguaggio estetico innovativo.

Adidas, con progetti come le scarpe dotate di intersuole stampate in 3D, ha portato questa tecnologia anche in un contesto più vicino al grande pubblico, dimostrando le sue potenzialità applicative.

Accanto ai grandi marchi, anche startup e designer indipendenti stanno esplorando soluzioni orientate alla riduzione degli sprechi e alla sperimentazione di modelli produttivi più sostenibili.

I vantaggi per i consumatori

La sostenibilità nella moda non dipende solo dalle aziende. Anche le scelte dei consumatori contano. La stampa 3D può offrire benefici interessanti anche a chi acquista.

Chi sceglie prodotti realizzati con processi più efficienti può contribuire a sostenere un sistema moda più responsabile. Inoltre, la personalizzazione rende possibile acquistare oggetti più vicini ai propri gusti e alle proprie esigenze, con un approccio meno standardizzato e più duraturo.

Tra i comportamenti più utili ci sono:

  • preferire brand che investono in innovazione sostenibile;
  • informarsi sui materiali utilizzati;
  • valorizzare la qualità e la durata dei prodotti;
  • sostenere modelli di economia circolare e riuso creativo.

I limiti da considerare

La stampa 3D non è una soluzione magica a tutti i problemi della moda. Il suo impatto ambientale dipende da diversi fattori, come il tipo di materiale utilizzato, il consumo energetico delle macchine e la reale durata del prodotto finale.

Per questo è importante parlarne in modo equilibrato: la stampa 3D può essere una leva positiva, ma funziona davvero in ottica sostenibile solo quando viene inserita in una strategia più ampia, fatta di progettazione responsabile, materiali migliori e produzione consapevole.

Il futuro della moda passa anche dalla stampa 3D

La direzione è chiara: la moda del futuro dovrà essere più intelligente, più flessibile e meno sprecona. In questo percorso, la stampa 3D rappresenta una tecnologia chiave perché unisce innovazione, creatività e ottimizzazione delle risorse.

Non sostituirà da sola l’intero sistema produttivo, ma può diventare una parte importante del cambiamento. Per i brand è un’opportunità per ripensare i processi. Per i designer è un nuovo strumento espressivo. Per i consumatori è un invito a scegliere in modo più consapevole.

La stampa 3D nella moda sostenibile non è soltanto una tendenza: è uno dei segnali più interessanti di come tecnologia e responsabilità possano convivere.

Conclusione

La stampa 3D sta aprendo nuove possibilità per una moda più sostenibile, riducendo gli sprechi e incoraggiando modelli produttivi più efficienti. Pur con alcuni limiti, il suo potenziale è evidente: meno eccessi, più precisione, più personalizzazione.

Osservare questa evoluzione significa capire meglio dove sta andando il settore. E forse anche immaginare una moda più innovativa, più utile e più attenta al pianeta.

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Tre ricette facili e veloci per il tuo lunch box

copertina 3 ricette facili e veloci per il tuo lunch box

Sì, davvero facili…

Tra lezioni, studio e giornate infinite in università, il pranzo finisce spesso improvvisato. E improvvisare, alla lunga, non conviene.
Il porta pranzo Unibas Store è pensato proprio per questo: aiutarti a organizzarti meglio, risparmiare e mangiare in modo più intelligente, anche quando hai poco tempo.

Se l’idea di cucinare ti spaventa, rilassati: qui sotto trovi tre ricette semplici, veloci e a prova di studente, ma fatte come si deve. Nessuna complicazione, solo buon senso.

1. Pasta fredda fatta bene

La pasta fredda è un classico universitario. Ma va rispettata.

Ingredienti:

  • Pasta corta
  • Pomodorini
  • Mozzarella o feta
  • Olive
  • Olio e sale

Procedimento:
Cuoci la pasta e lasciala raffreddare. No, non aggiungere il condimento quando è ancora calda.
Se condisci la pasta bollente, ottieni solo un pasticcio molle e poco invitante.
Quando è fredda, aggiungi il resto degli ingredienti, mescola e chiudi nel porta pranzo.

Risultato: buona oggi, buona domani, zero tristezza a pranzo.


2. Wrap veloce ma con criterio

Il wrap è la soluzione perfetta quando hai poco tempo, ma non significa farlo a caso.

Ingredienti:

  • Piadina o tortilla
  • Formaggio spalmabile o hummus
  • Affettato (pollo o tacchino)
  • Insalata o verdure grigliate

Procedimento:
Spalma la base, aggiungi gli ingredienti in modo equilibrato e arrotola con calma.
Non riempirlo come se dovesse sfamare cinque persone: deve stare nel porta pranzo e non esplodere nello zaino.

Pratico, pulito e finalmente mangi qualcosa che sembra un pasto vero.


3. Frittatina salva-pranzo (anche al microonde)

Sottovalutata, ma fondamentale.

Ingredienti:

  • 2 uova
  • Sale
  • Formaggio a cubetti o verdure
  • Prosciutto o spinaci (facoltativi)

Procedimento:
Sbatti tutto in una ciotola, cuoci in padella oppure al microonde per pochi minuti.
Lasciala raffreddare prima di metterla nel porta pranzo.
Sì, anche qui: il cibo caldo chiuso nel contenitore non è una grande idea.

È ottima fredda, saziante e ti evita di arrivare alle 16 con fame e nervosismo.


Perché usare un porta pranzo all’università

  • Ti fa risparmiare
  • Riduce sprechi
  • Ti aiuta a mangiare meglio
  • È pratico da portare sempre con te

Il porta pranzo Unibas Store è pensato per accompagnarti tra lezioni, biblioteca e studio.
Mangiare bene non è un lusso: è organizzazione.il pranzo non ti rende meno studente, ti rende solo più intelligente nella gestione delle giornate.

Si, ma stai ancora qua? Acquista il tuo porta pranzo



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Il porta pranzo eco-friendly con posate incluse e logo ufficiale. Sostenibile, pratica e perfetta per le pause pranzo in Ateneo

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Categoria:
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Dalla teoria all’avventura: la tracolla Unibas, il gadget che segna l’inizio del tuo viaggio

Ogni avventura ha bisogno di un equipaggiamento. Per le matricole 2025 dell’Università degli Studi della Basilicata, noi di Unibastore, insieme al Consorzio ConUnibas e all’Università, abbiamo preparato un dono epico: la tracolla ufficiale Unibas.

Dal 1° ottobre 2025, potrai ritirare il tuo gadget gratuito: una tracolla in cotone sostenibile, resistente, versatile e pronta ad accompagnarti in ogni livello della tua nuova avventura universitaria.

Non è solo un accessorio, ma un simbolo. Un segno che dice: “Sei entrato nella community Unibas”.

Come ottenerla

Il percorso è semplice:

🎮 Step 1: iscriviti al Comincenter tramite il link che trovi qui sotto. https://www.comincenter.it/capitolo-i-il-gadget-per-le-matricole-ritiralo-al-comincenter/
🎮 Step 2: passa nelle sedi di Potenza o Matera e ritira la tua tracolla gratuita (dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento scorte).

Unibastore: la tua base di gioco

Unibastore non è solo il punto di ritiro del gadget: è la tua hub ufficiale, il posto dove puoi trovare prodotti che raccontano la vita universitaria e collezionare ricordi della tua esperienza. Insieme al Comincenter, è il cuore pulsante di una comunità che cresce, impara e si diverte.

La tracolla Unibas è il primo power-up della tua carriera universitaria. Non è soltanto una borsa: è l’oggetto che ti accompagnerà tra appelli, missioni accademiche e nuove connessioni.

Noi di Unibastore ti aspettiamo: vieni a ritirarla e inizia il tuo viaggio.
Il tuo Capitolo I è già scritto.

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Moda Sostenibile vs Fast Fashion: L’Impatto delle Tue Scelte

Lo scopo dell'immagine è evidenziare l'eccessivo accumulo di vestiti, simbolo del consumismo e della produzione massificata tipica della fast fashion. Serve a sensibilizzare il pubblico sull'impatto ambientale e sociale di queste pratiche, ponendo in contrasto la moda sostenibile, che incoraggia scelte di consumo più responsabili e consapevoli. L'immagine invita a riflettere sulle proprie abitudini di acquisto e sull'importanza di adottare uno stile di vita più sostenibile.

La moda è parte della nostra vita quotidiana. Ogni giorno scegliamo cosa indossare per esprimere il nostro stile, la nostra personalità, il nostro stato d’animo. Ma ti sei mai chiesto cosa si nasconde davvero dietro ai vestiti che compriamo?

Oggi il settore dell’abbigliamento si divide principalmente in due mondi: da una parte la fast fashion, che ci propone capi sempre nuovi a prezzi bassissimi; dall’altra la moda sostenibile, che promuove un approccio più etico e rispettoso verso l’ambiente e le persone. Conoscere le differenze è il primo passo per diventare consumatori più consapevoli.

Cosa si nasconde dietro il Fast Fashion?

La fast fashion è un modello produttivo che punta su velocità e quantità: nuove collezioni ogni mese, capi economici e sempre “alla moda”. Ma il prezzo basso che paghiamo alla cassa non racconta tutta la storia.

Per produrre velocemente e in grandi quantità, spesso vengono usati materiali di scarsa qualità, come tessuti sintetici derivati dal petrolio, o cotone coltivato con un uso intensivo di acqua e pesticidi. Anche la tintura dei tessuti comporta rischi ambientali, con sostanze chimiche che inquinano fiumi e terreni.

E non è tutto: dietro molti capi a basso costo si celano condizioni di lavoro precarie. In alcune fabbriche del mondo, i lavoratori sono sottopagati, senza tutele e costretti a turni massacranti.

In risposta a questo sistema, la moda sostenibile propone un’alternativa concreta: meno sprechi, più qualità e rispetto.

Scegliere moda sostenibile significa preferire capi realizzati con materiali naturali, biologici o riciclati, prodotti nel rispetto dei diritti umani e con un minor impatto ambientale.

Ma non è solo una questione di materiali: è anche un modo diverso di vivere il guardaroba. Acquistare meno, scegliere meglio. Privilegiare abiti durevoli, magari riparabili o trasformabili nel tempo, anziché seguire ciecamente le mode passeggere.

A volte sembra che, da soli, non possiamo cambiare le cose. Ma ogni nostra scelta ha un peso. Ogni volta che acquistiamo un capo etico, stiamo premiando un modello produttivo più giusto.

Il mercato segue la domanda: se sempre più persone scelgono prodotti sostenibili, anche i grandi brand saranno costretti ad adeguarsi. E infatti, molte aziende stanno già introducendo collezioni più “green”, segno di una crescente sensibilità collettiva.

Cinque semplici gesti per un grande impatto

La buona notizia? Non serve rivoluzionare tutto da un giorno all’altro. Bastano piccoli gesti per fare la differenza:

  • 👕 Acquista meno, ma scegli capi di qualità
  • 🧵 Dai nuova vita agli abiti che già possiedi
  • ♻️ Ripara, riusa, reinventa
  • ✅ Sostieni marchi che rispettano persone e pianeta
  • ❓Chiediti sempre: Mi serve davvero questo capo o è solo un acquisto impulsivo?

Ogni capo che scegliamo ha un impatto. E sta a noi decidere se vogliamo sostenere un sistema dannoso o contribuire a costruirne uno più equo e sostenibile.

La prossima volta che entrerai in un negozio e troverai una maglietta a 5 euro, prova a fermarti un attimo. Chiediti: chi l’ha prodotta? Con quali materiali? Quanto durerà davvero?

Perché scegliere con consapevolezza è il primo passo per fare la differenza.

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M’illumino di meno, al Comincenter la presentazione del nuovo merchandising Unibas

Appuntamento il 17 febbraio 2025, ore 18 al Comincenter, all’interno del Campus universitario di Macchia Romana (Potenza), per un’iniziativa legata alla giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

L’Università degli Studi della Basilicata in collaborazione con il Consorzio ConUnibas e il Consiglio degli Studenti, partecipa all’edizione 2025 di M’illumino di Meno, la storica campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili, promossa da Rai Radio 2 – Caterpillar.

Moda e sostenibilità, la riflessione sul Fast Fashion

Il tema scelto per quest’anno – moda e sostenibilità – pone l’attenzione sugli impatti ambientali e sociali del fast fashion, la moda usa e getta ultra veloce, invitando a un consumo più consapevole e responsabile. Per l’occasione, l’Università della Basilicata presenterà le nuove policies del merchandising ufficiale, realizzato tramite processi inclusivi e rispettosi della salute delle persone e del pianeta. 

L’evento si terrà il 17 febbraio 2025 alle ore 18, presso gli spazi del Consorzio ConUnibas, all’interno del Campus universitario di Macchia Romana (Potenza), e – insieme allo spegnimento delle luci nell’Ateneo, nelle sedi di Potenza e Matera – costituirà un momento di condivisione e riflessione per la comunità accademica e cittadina.

Musica a lume di candela

  • Presentazione delle nuove linee guida sul merchandising Unibas, attente a politiche di sostenibilità ambientale e sociale.
  • Concerto a lume di candela, per sottolineare l’importanza di ridurre i consumi di energia.
  • Aperitivo per la community universitaria ed esterna.

Mediante questa iniziativa, l’Ateneo lucano – che ha scalato nell’ultimo anno la classifica nazionale e internazionale delle Università green – conferma il proprio impegno a favore della sostenibilità, non solo attraverso la ricerca e la didattica, ma anche attuando scelte concrete in linea con i valori dell’inclusione, della responsabilità sociale e della tutela ambientale.

Per maggiori informazioni su M’illumino di Meno, visita il sito ufficiale: https://www.rai.it/milluminodimeno/

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Sessione estiva? Come trovare la giusta motivazione

L’estate è arrivata e molti universitari stanno affrontando la sessione estiva. Se studiare non è mai semplice, ancora più difficile è trovare la giusta motivazione per farlo durante l’estate.

Le giornate piene di sole, la tentazione di una giornata al mare e il caldo spesso spostano l’attenzione dai programmi di studio. Come sopravvivere quindi alle tentazioni? 

Scopri qualche prezioso consiglio.

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Come scrivere una tesi di laurea: da dove iniziare

Stai frequentando l’ultimo anno di università e non hai idea di cosa fare per iniziare a scrivere la tua tesi, quale argomento e professore scegliere e quanto tempo ci vuole per portarla a termine?

Ecco qui tutto quello che ti serve per partire col piede giusto! 

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Chat GPT nel mondo universitario

Si sente parlare tanto di modelli di linguaggio avanzati come Chat GPT e del suo utilizzo in molti ambiti. Ma quali sono i benefici e i vantaggi nel contesto universitario?

Sappiamo che questi modelli sono in grado di generare testo coerente e di alta qualità, aprendo nuove opportunità nel campo dell’educazione e della comunicazione.

Nel contesto universitario, il suo utilizzo può rivoluzionare l’apprendimento, migliorare l’accessibilità e consentire interazioni più fluide tra studenti, docenti e ricercatori.

Vediamo insieme i dettagli.

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