Pubblicato il

Moda e tecnologia: la stampa 3D per un futuro senza sprechi

Grafica con stampante 3D, modelli stampati e titolo “Moda e tecnologia: la stampa 3D per un futuro senza sprechi”.

La moda sta vivendo una trasformazione profonda. Oggi non basta più creare capi belli o seguire le tendenze: cresce anche l’attenzione verso l’impatto ambientale della produzione. In questo scenario, la stampa 3D nella moda sostenibile si sta affermando come una delle innovazioni più promettenti.

Questa tecnologia permette di progettare e realizzare abiti, accessori e calzature in modo più preciso, riducendo gli sprechi e ottimizzando l’uso delle risorse. Il risultato è una moda più consapevole, più flessibile e potenzialmente più sostenibile.

Che cos’è la stampa 3D?

La stampa 3D è un processo produttivo che consente di creare oggetti tridimensionali a partire da un modello digitale. A differenza dei metodi tradizionali, che spesso tagliano o rimuovono materiale, la stampa 3D funziona per aggiunta: l’oggetto viene costruito strato dopo strato.

Il processo si sviluppa in tre fasi principali:

  • progettazione del modello digitale tramite software;
  • preparazione del file per la stampa, suddividendo l’oggetto in livelli;
  • produzione fisica dell’oggetto attraverso la stampante 3D.

Tra le tecnologie più note troviamo FDM, SLA e SLS, ciascuna adatta a materiali, dettagli e applicazioni differenti.

Perché la stampa 3D è importante per la moda sostenibile?

L’industria della moda è tra quelle che generano più sprechi. Produzione in eccesso, invenduto, trasporti e consumo di materie prime hanno un impatto rilevante sull’ambiente. La stampa 3D può contribuire a ridurre questi problemi in modo concreto.

1. Riduce gli sprechi di materiale

Uno dei principali vantaggi della manifattura additiva è che utilizza solo il materiale necessario. Questo approccio aiuta a limitare gli scarti rispetto ai metodi di produzione tradizionali, dove una parte del materiale viene spesso eliminata durante la lavorazione.

2. Favorisce la produzione su richiesta

Con la stampa 3D, i brand possono produrre solo ciò che serve, quando serve. Questo significa meno magazzino, meno sovrapproduzione e meno invenduto. In un settore segnato dall’eccesso produttivo, è un cambiamento molto importante.

3. Apre la strada alla personalizzazione

La possibilità di realizzare pezzi su misura è uno dei punti di forza della stampa 3D. Un prodotto personalizzato risponde meglio alle esigenze del cliente e può avere un valore percepito più alto, riducendo gli acquisti impulsivi e poco durevoli.

4. Può incentivare l’uso di materiali innovativi

Molti progetti nel settore utilizzano materiali riciclati, biodegradabili o a basso impatto. Anche se la sostenibilità dipende sempre dal materiale scelto e dal processo produttivo adottato, la stampa 3D offre un terreno fertile per sperimentare soluzioni più responsabili.

Moda e stampa 3D: un connubio sempre più concreto

L’incontro tra moda e tecnologia non è più una semplice visione futuristica. Oggi la stampa 3D viene già utilizzata per creare:

  • accessori e gioielli;
  • scarpe e componenti tecnici per il footwear;
  • elementi decorativi per l’abbigliamento;
  • prototipi rapidi per testare forme, volumi e vestibilità.

Questo approccio consente ai designer di sperimentare con maggiore libertà, accorciando i tempi di sviluppo e limitando gli errori nelle fasi iniziali del progetto.

Alcuni esempi noti nel settore

Diversi designer e brand hanno contribuito a rendere la stampa 3D sempre più visibile nel mondo della moda.

Iris van Herpen è tra i nomi più rappresentativi di questa evoluzione. Le sue creazioni hanno mostrato come la stampa 3D possa diventare non solo uno strumento tecnico, ma anche un linguaggio estetico innovativo.

Adidas, con progetti come le scarpe dotate di intersuole stampate in 3D, ha portato questa tecnologia anche in un contesto più vicino al grande pubblico, dimostrando le sue potenzialità applicative.

Accanto ai grandi marchi, anche startup e designer indipendenti stanno esplorando soluzioni orientate alla riduzione degli sprechi e alla sperimentazione di modelli produttivi più sostenibili.

I vantaggi per i consumatori

La sostenibilità nella moda non dipende solo dalle aziende. Anche le scelte dei consumatori contano. La stampa 3D può offrire benefici interessanti anche a chi acquista.

Chi sceglie prodotti realizzati con processi più efficienti può contribuire a sostenere un sistema moda più responsabile. Inoltre, la personalizzazione rende possibile acquistare oggetti più vicini ai propri gusti e alle proprie esigenze, con un approccio meno standardizzato e più duraturo.

Tra i comportamenti più utili ci sono:

  • preferire brand che investono in innovazione sostenibile;
  • informarsi sui materiali utilizzati;
  • valorizzare la qualità e la durata dei prodotti;
  • sostenere modelli di economia circolare e riuso creativo.

I limiti da considerare

La stampa 3D non è una soluzione magica a tutti i problemi della moda. Il suo impatto ambientale dipende da diversi fattori, come il tipo di materiale utilizzato, il consumo energetico delle macchine e la reale durata del prodotto finale.

Per questo è importante parlarne in modo equilibrato: la stampa 3D può essere una leva positiva, ma funziona davvero in ottica sostenibile solo quando viene inserita in una strategia più ampia, fatta di progettazione responsabile, materiali migliori e produzione consapevole.

Il futuro della moda passa anche dalla stampa 3D

La direzione è chiara: la moda del futuro dovrà essere più intelligente, più flessibile e meno sprecona. In questo percorso, la stampa 3D rappresenta una tecnologia chiave perché unisce innovazione, creatività e ottimizzazione delle risorse.

Non sostituirà da sola l’intero sistema produttivo, ma può diventare una parte importante del cambiamento. Per i brand è un’opportunità per ripensare i processi. Per i designer è un nuovo strumento espressivo. Per i consumatori è un invito a scegliere in modo più consapevole.

La stampa 3D nella moda sostenibile non è soltanto una tendenza: è uno dei segnali più interessanti di come tecnologia e responsabilità possano convivere.

Conclusione

La stampa 3D sta aprendo nuove possibilità per una moda più sostenibile, riducendo gli sprechi e incoraggiando modelli produttivi più efficienti. Pur con alcuni limiti, il suo potenziale è evidente: meno eccessi, più precisione, più personalizzazione.

Osservare questa evoluzione significa capire meglio dove sta andando il settore. E forse anche immaginare una moda più innovativa, più utile e più attenta al pianeta.

Pubblicato il

Dalla teoria all’avventura: la tracolla Unibas, il gadget che segna l’inizio del tuo viaggio

Ogni avventura ha bisogno di un equipaggiamento. Per le matricole 2025 dell’Università degli Studi della Basilicata, noi di Unibastore, insieme al Consorzio ConUnibas e all’Università, abbiamo preparato un dono epico: la tracolla ufficiale Unibas.

Dal 1° ottobre 2025, potrai ritirare il tuo gadget gratuito: una tracolla in cotone sostenibile, resistente, versatile e pronta ad accompagnarti in ogni livello della tua nuova avventura universitaria.

Non è solo un accessorio, ma un simbolo. Un segno che dice: “Sei entrato nella community Unibas”.

Come ottenerla

Il percorso è semplice:

🎮 Step 1: iscriviti al Comincenter tramite il link che trovi qui sotto. https://www.comincenter.it/capitolo-i-il-gadget-per-le-matricole-ritiralo-al-comincenter/
🎮 Step 2: passa nelle sedi di Potenza o Matera e ritira la tua tracolla gratuita (dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento scorte).

Unibastore: la tua base di gioco

Unibastore non è solo il punto di ritiro del gadget: è la tua hub ufficiale, il posto dove puoi trovare prodotti che raccontano la vita universitaria e collezionare ricordi della tua esperienza. Insieme al Comincenter, è il cuore pulsante di una comunità che cresce, impara e si diverte.

La tracolla Unibas è il primo power-up della tua carriera universitaria. Non è soltanto una borsa: è l’oggetto che ti accompagnerà tra appelli, missioni accademiche e nuove connessioni.

Noi di Unibastore ti aspettiamo: vieni a ritirarla e inizia il tuo viaggio.
Il tuo Capitolo I è già scritto.

Pubblicato il

Proroga tasse, esami e lauree

PROROGA ANNO ACCADEMICO E RELATIVE SCADENZE

L’ultimo decreto rettorale contiene al proprio interno importanti informazioni per tutti noi studenti.Esso infatti prevede:

La proroga della scadenza della II rata del contributo onnicomprensivo annuale al 30 aprile (invece del 31 marzo)

PROROGHE SESSIONI DI LAUREA

La sessione straordinaria delle sedute di laurea dell’anno accademico 2019/20, destinata ai laureandi che hanno già presentato la domanda di conseguimento titolo entro il 31 dicembre 2020, è stata prorogata al 15 giugno 2021.

Per gli studenti iscritti all’ultima sessione di laurea dell’a.a. 2019/2020, qualora non conseguano il titolo nella predetta sessione, devono effettuare l’iscrizione all’a.a. 2020/21 entro il 31 maggio 2021 (invece del 31 marzo);


Advertising

I soli studenti laureandi nella seduta di aprile, qualora non conseguano il titolo, potranno iscriversi all’a.a. 2020/21 entro il 15 giugno (invece del 31 maggio) a condizione che abbiano sostenuto tutti gli esami, nonché tutte le altre attività (tirocinio e laboratori), entro il 30 aprile 2021;

Per gli studenti che presentano o rinnovano la domanda di laurea per la sessione estiva, qualora abbiano sostenuto tutti gli esami, nonché tutte le altre attività (tirocinio e laboratori), entro il 30 aprile 2021 (anziché al 30 marzo 2021), pagheranno soltanto la I rata del contributo onnicomprensivo annuale, nonché la tassa regionale di €140,00 e l’imposta di bollo di €16,00.

PROROGHE SESSIONI D’ESAME

La I sessione si svolgerà dal 7 gennaio al 30 aprile 2021 (anziché al 31 marzo). Il termine del 30 aprile è ulteriormente prorogato al 31 maggio 2021 per i soli studenti che dovranno conseguire il titolo nell’ultima sessione dell’anno accademico 2019-2020, ovvero entro il 15 giugno 2021;

La II sessione si svolgerà dal 3 maggio (anzichè dal 3 aprile) al 6 agosto 2021


Advertising

ULTERIORI PROROGHE

La scadenza del 31 marzo 2021, per il pagamento della I rata del contributo variabile degli iscritti al Corso di specializzazione in Beni archeologici, è prorogata al 30 aprile 2021.

La scadenza del 31 marzo 2021, per il pagamento della I rata del contributo variabile degli iscritti ai Corsi di dottorato di ricerca, è prorogata al 30 aprile 2021.

(Fonte Consiglio Studenti Unibas)

Pubblicato il

Il Coviddi? Per sicurezza abbiamo scaricato Immuni!

Fra qualche settimana sarà il momento di ripartire con le lezioni, gli esami, la vita universitaria. E il Coviddi? Da Mondello la signora Angela giura che non ce n’è, ma noi tanto sicuri non siamo!

Però abbiamo voglia di ripartire e tornare a vivere normalmente. Poche e semplici regole da continuare a seguire.

Come abbiamo imparato a fare, rispettiamo le disposizioni di distanziamento fisico e precauzionali, come indossare la mascherina e igienizzare spesso le mani.

In più c’è l’app Immuni, un ulteriore strumento efficace per proteggere se stessi e la propria famiglia.

Che cos’è Immuni?

Immuni è un’app creata per aiutarci a combattere l’epidemia di COVID-19. L’app utilizza la tecnologia per avvertire gli utenti che hanno avuto un’esposizione a rischio, anche se sono asintomatici.

Come funziona?

Gli utenti che vengono avvertiti dall’app di un possibile contagio possono isolarsi per evitare di contagiare altri. Così facendo, aiutano a contenere l’epidemia e a favorire un rapido ritorno alla normalità

Venendo informati tempestivamente, gli utenti possono contattare il proprio medico di medicina generale e ridurre così il rischio di complicanze.

A chi si è trovato a stretto contatto con un utente risultato positivo al virus del COVID-19, l’app invia una notifica che lo avverte del potenziale rischio di essere stato contagiato. Grazie all’uso della tecnologia Bluetooth Low Energy, questo avviene senza raccogliere dati sull’identità o la posizione dell’utente.

Privacy Tutelata

Immuni è stata progettata e sviluppata ponendo grande attenzione alla tutela della privacy. I dati, raccolti e gestiti dal Ministero della Salute e da soggetti pubblici, sono salvati su server che si trovano in Italia. I dati e le connessioni dell’app con il server sono protetti.

Immuni non raccoglie:

Illustration of an ID card with a prohibition sign on top of it

Il tuo nome, cognome o data di nascita

Illustration of a phone with a prohibition sign on top of it

Il tuo numero di telefono

Illustration of an envelope with a prohibition sign on top of it

Il tuo indirizzo email

Illustration of a stick man with a prohibition sign on top of it

L’identità delle persone che incontri

Illustration of a map pin with a prohibition sign on top of it

La tua posizione o i tuoi movimenti


Pubblicato il Lascia un commento

Pane, salsiccia e filosofia.

Studiare la filosofia aiuta a semplificarci la vita? Aiuta nel lavoro e nel problem solving?

È di qualche settimana fa un articolo de Il sole 24 ore di Alberto Magnani Le «inutili» lauree umanistiche danno sempre più lavoro, in cui in poche parole, si dice che la richiesta di competenze trasversali e la versatilità dei laureati in scienze umanistiche è sempre più forte.

Pare, infatti, che “Il valore aggiunto delle lauree umanistiche potrebbe essere proprio l’assenza di una traiettoria univoca tra studi e lavoro. E in questo senso, il parametro della «efficacia della laurea» valutato da Almalaurea finisce per essere secondario.”

Io ancora me lo ricordo il mio primo libro di filosofia: Le domande della vita di Fernando Savater. Avevo 14 anni. Ancora lo odio. Ma lo ringrazio. E mi ricordo pure i quattro e le “paperelle” (i due) che il mio professore mi metteva. Non lo odio (più) e lo ringrazio quel professore che sapeva che i due mi facevano incazzare e che, se non altro per orgoglio, mi sarei messa a studiare.

Quello che ci manca oggi è farci le domande, quelle giuste.

Quello che ci manca è staccarci dall’iPhone e spremere i neuroni oltre le dispense, gettare lo sguardo oltre la siepe del percorso formativo, sia pure importante, ma diciamolo, non del tutto e sempre collegato con il mondo reale e del lavoro. Non riusciamo più a controllare la velocità con cui il sistema ci trascina. Io appartengo alla generazione delle cabine telefoniche e del tape, quando mi toccava attendere che il nastro si riavvolgesse per sentire la mia canzone preferita.

Come molti, vivo il cambiamento digitale con curiosità e voracità di apprendere ma anche con un grandissimo stordimento per tutto il rumore dei news-feed, della bulimia delle immagini e dei video, della mercificazione di ogni istante della nostra vita. Paradossalmente è come sulle montagne russe: ti tengono incollato al sedile e vai talmente veloce che non ti puoi muovere. Fatichiamo a cercare una verità. I punti fermi non sono mai stati così mobili, e bisogna fare i conti con tutto questo.

Shut everything down! Facciamo una prova. Se non sai perché “l’essere è e non può non essere e il non essere non è e non può non essere“, cioè se non sai spiegarlo a parole tue, non c’è dio Google o altro benedetto motore di ricerca che tenga. Certo imparare a memoria lo scioglilingua parmenideo è quantomeno una bella prova di volontà.

Anche se sembra che studiare ste cose non serva a un ca**o, invece accende un faro sulle prospettive e aiuta a vedere e gestire dinamiche e processi, a chiedersi il perché, a trovare la soluzione, non quella più esatta magari, ma quella che può funzionare. Il pensiero è parola, la parola è atto. Solo quando ragioniamo sulle cose, le scriviamo, le disegniamo, strappiamo il foglio lo accartocciamo, torniamo a scarabocchiare, a strappare, a parlare soli a voce alta, a provare e riprovare, alla fine troviamo le risposte a quelle domande che dovremmo ricominciare a farci.

La filosofia è un modus operandi, una tecnica, è un sapere concreto che non sta scritto su (Santa) Wikipedia, ma che, in quanto uomini e donne forniti di milioni di connessioni neurali, riusciamo a trovare da soli. È conoscenza che resta per sempre perché ci costa fatica acquisirla.

Qualunque sia il tuo percorso di studi, qualunque la strada nella tua vita, ecco perché dovresti fermarti con gli amici davanti a un pezzo di pane e salsiccia, prenderti del tempo per pensare, studiare e discutere la filosofia. 

 

 


Conosci il Comincenter, il luogo delle opportunità?

Al Comincenter si può co-studiare, seguire corsi e workshop per le nuove professioni del digitale, fare percorsi di orientamento al lavoro e out-placement. E per gli studenti Unibas l’ingresso e moltissimi servizi sono gratuiti!

Siamo a Matera in piazza Matteotti, 3 ma presto apriremo anche nel campus di Macchia Romana a Potenza.

Ti va di scoprire di più? Visita il nostro o seguici su Facebook.
[su_button url=”http://www.comincenter.com” target=”blank” style=”flat” background=”#dd1b24″ color=”#fbf1f1″ size=”10″ center=”yes” icon_color=”#f9f7f5″]Discover more![/su_button]

Pubblicato il Lascia un commento

Cosa diventerà l’ex-mensa? Anteprima del Comincenter all’Unibas.

Gli spazi dell’ex mensa cambiano volto e diventano il luogo delle opportunità chiamato Comincenter.

Grazie alla nascita di ConUnibas, Consorzio dell’Università della Basilicata, Comincenter aprirà negli spazi dell’ex mensa che verranno riqualificati per essere più confortevoli e funzionali alle attività proposte.

Comincenter è l’anello mancante fra università e lavoro, il luogo per ricercare e generare opportunità attraverso processi di formazione. L’obiettivo è trasferire nuovi strumenti per realizzare percorsi professionali.

Cosa significa?

Che gli studenti avranno un punto di riferimento per sperimentare e ampliare le conoscenze e competenze nel mondo del digitale, giocare d’anticipo e formarsi per affrontare al meglio quel passaggio difficile ed essenziale a cavallo fra la fine dell’Università e l’inizio della vita professionale.

Significa anche che tutti i componenti della comunità accademica avranno un luogo in cui incontrarsi, scambiarsi conoscenza, mettersi in gioco, proporre attività ed esperienze utili a fare un balzo in avanti nel futuro delle professioni.

Significa, last but not least, provare a coinvolgere la comunità cittadina. Infatti, anche chi non frequenta la comunità universitaria, avrà un luogo di opportunità per la crescita personale e professionale.

Questo e molto, molto altro è il Comincenter e  vi invitiamo a scoprirlo in anteprima giovedì 15 marzo prossimo alle ore 17.00 nell’ex-mensa del Campus Unibas, con la partecipazione di Lorenzo Bochicchio (DG Unibas), Antonio Candela (Founder&director @Comincenter) Sebastiano Greco (Presidente del consiglio Studenti).

 


MEET TO DISCOVER


 

Cosa  trovi al Comincenter?

• Un luogo accogliente e dinamico per incontrarsi e studiare insieme, crescere, leggere, informarsi.
Corsi e workshop pratici per le nuove professioni
• Percorsi di crescita professionale, personal brand e strumenti per cercare lavoro con successo
• Empowerment al femminile con HelloGirls, in Basilicata le donne incontrano il lavoro
Programmi europei per fare esperienze di lavoro all’estero
Incontri con professionisti, imprenditori, professionisti nel mondo del digital (e non solo)
• Una FabLab con stampanti 3D per smanettare
• Un posto a disposizione per proporre attività interessanti da condividere con la comunità universitaria
• Trovi David, Stefania, Manuela, Antonio per prendere un caffè insieme e per iniziare a mettere un piede fuori dal mondo universitario

Cosa NON trovi?

• Un posto per cazzeggiare e sprecare il tempo
Noiose lezioni su cose inutili
• Annunci di lavoro fake e per rappresentanti porta a porta
• Non trovi la passività, la staticità, l’indifferenza

[su_button url=”https://www.comincenter.com/studenti-unibas-comincenter/” target=”blank” style=”flat” background=”#0098c9″ color=”#ffffff” size=”14″ center=”yes” icon_color=”#f9f7f5″]scopri di più![/su_button]

Pubblicato il Lascia un commento

Obiettivo saldi: Unibastore sconta tutto fino all’80% 🎯

Sono partiti in tutta Italia i tanto attesi saldi invernali 2018 e la partenza sembra essere già positiva, soprattutto nei punti vendita Unibastore!

Infatti, a partire da oggi e fino all’08 febbraio, potrai acquistare sia sul sito che nei negozi presenti a Potenza e a Matera tutti i prodotti a marchio “unibas” scontati fino all’80% 😮

Gli sconti sono ovunque, non solo sulla comodissima linea di abbigliamento e accessori, ma anche sui gadget più cool dell’Ateneo. E naturalmente non poteva mancare la fidata cancelleria che vi accompagna ad ogni esame universitario, a prezzi strabilianti!!

Vi avevamo promesso sorprese spumeggianti per cominciare al meglio questo nuovo anno e siamo sicuri di esserci riusciti 😉 E c’è di più! Se acquistate comodamente online potete risparmiare sulle spese di spedizione e ritirare i vostri acquisti direttamente in uno dei punti vendita presenti a Potenza, nel Campus universitario di Macchia Romana, e a Matera, all’interno del Comincenter!

Siete pronti a dare via allo shopping?!

[su_button url=”https://www.unibastore.com” target=”blank” style=”flat” background=”#dd1b24″ color=”#fbf1f1″ size=”10″ center=”yes” icon=”icon: arrow-circle-right” icon_color=”#f9f7f5″]Vedi tutto![/su_button]

 

 

Pubblicato il Lascia un commento

🎄 Buon Natale da Unibastore 🎄

🎄 Le tanto agognate vacanze di Natale sono arrivate ed anche Unibastore va in ferie 🎄

Il bilancio di questo 2017 è sicuramente positivo e possiamo dire di aver conosciuto e reso felici tantissimi studenti della nostra Università degli Studi della Basilicata 🙂

Omaggio matricole, sconti, nuova collezione di gadget, eventi e incontri sono solo alcune delle sorprese che hanno caratterizzato il nostro anno passato, ma non temete! Il 2018 sarà favoloso e ancora più ricco di novità!

Avete già sottoscritto la vostra card #connect? Se non lo avete ancora fatto vi aspettiamo in store perché l’apertura del nuovo Comincenter a Potenza sarà la più grande sorpresa del nuovo anno 😉 #staytuned

Nel frattempo vi auguriamo un sereno Natale e un bellissimo Capodanno da trascorrere con le persone che amate 🎉

Ci rivediamo l’08 gennaio 2018 🙂

 

[su_button url=”www.unibastore.com” target=”blank” style=”flat” background=”#dd1b24″ color=”#fbf1f1″ size=”10″ center=”yes” icon=”icon: tree” icon_color=”#f9f7f5″]Scopri il sito[/su_button]

Pubblicato il Lascia un commento

Festeggia il Natale con i saldi Unibastore 🎅

🎉🎉🎉 Bellissime novità qui all’Unibastore 🎉🎉🎉

Da oggi e fino al 23 dicembre partono i saldi natalizi su tutti i nostri prodotti! Fino al 40% su gadget, abbigliamento e accessori targati unibas.

Non sai cosa regalare a Natale? Passa a trovarci in uno dei nostri punti vendita di Potenza e Matera Comincenter e ti aiuteremo a trovare la sorpresa perfetta per chi ami 😉

Basta con il solito paio di guanti! Non sei stanco dell’ennesimo maglione? E che dire dei fin troppo classici prodotti da bagno?! 😫

Da noi potrai trovare tantissime idee per regali davvero unici e divertenti. Curioso?! Dai un’occhiata su www.unibastore.com per acquistare comodamente da casa 🙂 Puoi anche rispoarmiare sulle spese di spedizione ritirando in uno dei nostri store. Il traffico dell’ultima corsa ai regali sarà solo un brutto ricordo 😂

Cosa stai aspettando?! Il Natale Unibastore è più bello che mai!

[su_button url=”http://www.comincenter.com/community/” target=”blank” style=”flat” background=”#1b81dd” color=”#fbf1f1″ size=”10″ center=”yes” icon=”icon: arrow-circle-o-right” icon_color=”#f9f7f5″]Visita il sito[/su_button]

Pubblicato il Lascia un commento

Jobbing Fest: incontro al futuro!

Jobbing fest è raccolta di idee, pensieri, valori, energia. È un modo per tenere in forma la mente, perchè il futuro non aspetta!

Ritorna, in versione rinnovata,  con una serie di appuntamenti dal 5 dicembre e per tutto il mese di febbraio, a Potenza, con Lavoradio, media partner dell’iniziativa che nel 2013 fu premiata come una delle migliori esperienze di inclusione sociale realizzata in Italia.

Gli appuntamenti sono work in progress, ma nel frattempo ecco i primi in calendario: il 5 dicembre alle ore 17:30 all’interno del Campus Universitario di Macchia Romana si inizia con Mirna Pacchetti CEO della startup InTribe che presenta, per la prima volta al Sud, la ricerca sulle 105 professioni del futuro. L’indagine, realizzata dalla start up milanese specializzata in ricerche di mercato, ha dimostrato che per le nuove generazioni sarà fondamentale indirizzare i propri percorsi di studio verso le discipline più promettenti, ovvero quelle dell’area Stem (Scienza, Ingegneria, Tecnologia e Matematica). Investire nella formazione in tali settori può risultare fondamentale per la ricerca di un futuro impiego. In regalo per i partecipanti ci sarà il bellissimo ebook! 

L’11 dicembre è la volta di Stefano Cianciotta, che presenta il suo “Studiare in azienda, lavorare a scuola”, con focus su sistema duale, alternanza scuola-lavoro e tanto altro.

E a proposito di scuole, fitto (e in via di definizione) il programma che porterà l’evento nelle aule, dall’11 dicembre in poi.

Partner dell’evento: PO FSE Regione Basilicata, Camera di Commercio Potenza, Forum Nazionale Giovani, Womentech – Women&Technologies, Orienta SpA – Agenzia per il lavoro, AIDP Basilicata,Euro-net, Comincenter, ConUnibas – Consorzio dell’Università degli Studi della Basilicata, Sognalibro.

Non mancate!