Studiare all’università può essere un’esperienza stimolante e formativa, ma anche mentalmente faticosa.
Tra esami, scadenze, aspettative e ritmi sempre più intensi, molti studenti universitari vivono momenti di ansia, stress, stanchezza emotiva o senso di inadeguatezza.
E sai una cosa? È perfettamente normale sentirsi così.
In questo articolo vogliamo parlarti con sincerità: la salute mentale all’università conta, e merita di essere ascoltata. Senza tabù. Senza giudizi. Con rispetto.
Ti senti indietro, mai abbastanza? Spoiler: va bene anche così!
Capita spesso di sentirsi sopraffatti: troppe cose da fare, poco tempo, e quella voce nella testa che ti dice che non stai facendo abbastanza.
Magari stai studiando per un esame importante, ma ti senti bloccato. O ti confronti con gli altri e ti sembra di essere indietro.
Spoiler: tutti, prima o poi, ci si sentono così. Solo che non se ne parla mai abbastanza.
Ti sarà successo di svegliarti stanco/a, senza voglia di aprire il libro, o con quella sensazione di ansia che parte dallo stomaco. Oppure di sentirti “spento”, anche se apparentemente va tutto bene.
A volte si tratta solo di una giornata no, altre invece è qualcosa che dura più a lungo: demotivazione, insonnia, difficoltà a concentrarsi, nervosismo, pianti improvvisi.
Questi non sono “capricci” o debolezze. Sono segnali che meritano attenzione.
Prendersi cura del proprio benessere mentale non è un lusso, è una necessità.
E parlarne non significa esporsi o essere fragili. Significa avere il coraggio di essere sincero con sé stesso.
Per fortuna, anche all’Università degli Studi della Basilicata ci si sta muovendo in questa direzione: sono attivi servizi di supporto psicologico pensati proprio per aiutare chi sta vivendo un momento di difficoltà.
Prenditi cura di te. Ecco cosa puoi fare
Ecco qualche consiglio semplice ma concreto:
- Parla. Con un amico, un familiare, un docente di cui ti fidi, o con un professionista. Tirare fuori quello che provi è il primo passo per stare meglio.
- Ascolta il tuo corpo. Se sei stanco/a, fermati. Il riposo non è tempo perso.
- Smetti di confrontarti con tutti. Ognuno ha i suoi tempi, e quello che vedi fuori non è sempre la realtà.
- Ritagliati momenti per te. Anche solo 30 minuti per fare qualcosa che ti piace davvero.
- Chiedi aiuto, sempre. Non devi farcela da solo.
La verità è che molti di noi convivono con ansia, stress e pensieri che fanno rumore.
Solo che ci vergogniamo a dirlo. O temiamo di essere giudicati.
È ora di cambiare le cose. Di dire che non c’è nulla di strano se a volte ti senti giù.
Non c’è nulla di male nel dire “oggi non ce la faccio”.
Se più persone iniziassero a parlarne apertamente, ci sentiremmo tutti un po’ più leggeri.
L’impegno di Unibastore per il benessere della community Unibas
UnibaStore non è solo un posto dove trovare felpe e magliette: nel Comincenter siamo una community che supporta e valorizza chi vive la realtà universitaria, in tutte le sue sfumature.
Ogni tanto, troverai sul nostro sito o sui social articoli, post o contenuti dedicati al benessere mentale.
Perché crediamo che lo studio conti, ma conti ancora di più chi lo sta affrontando.
Per questo il 6 maggio alle 17.00 al Comincenter con ESN Sui generis, in occasione della Settimana Europea della Salute Mentale, ci vediamo per parlarne insieme, senza filtri e senza tabù.
Interverranno:
- Lucia D’Affuso (Rappresentante studenti – CUG)
- Dott.ssa Silvia Dolce (Psicologa e Psicoterapeuta – Giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Potenza)
Ci sarà anche un’attività collettiva: una bacheca dove potrete lasciare i vostri pensieri. Perché siamo “Stronger Together”.








