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Come preparare più esami contemporaneamente

La sessione è alle porte e quale studente non ha mai desiderato una bacchetta magica, così da superare più esami contemporaneamente? Sembra impossibile, ma in casi estremi si può fare.

Le complicazioni a cui si va incontro sono molteplici. Bisogna partire dal presupposto che l’ansia, la disorganizzazione e la demotivazione saranno i principali nemici da sconfiggere.

Pianificazione

Per poter studiare più materie insieme è necessario organizzarsi bene, il disordine rende tutto meno efficiente e fa perdere tempo.

I consigli per la pianificazione sono:

  • Sapere con certezza quanti esami intendiamo preparare;
  • Abbinare una materia che ci risulta più noiosa e pesante con una più facile e interessante, così da alleggerire il carico di lavoro;
  • Dedicarsi prima alla materia più difficile.

Il metodo

Nella disperazione più totale in piena sessione d’esami, è fondamentale avere un metodo di studio adatto cercando di costruire una scaletta con gli obiettivi e stabilire le tempistiche per avere delle linee guida di riferimento.

I punti fondamentali per un metodo di studio adeguato sono:

  1. Materiale di studio. Prima di tutto, è fondamentale seguire attivamente le lezioni, così da ricordare gli argomenti, le teorie, gli esercizi, prima d’iniziare a studiare da zero. Cominciare essendo in possesso di ogni manuale, dispensa e di tutti gli appuntipossibili.
  2. Gestione del tempo. Una volta a conoscenza del materiale, bisogna fare una propria programmazione degli argomenti, dunque una divisione dei tempi da dedicare agli esami: ponendo degli obiettivi. Per esempio: ci si può dedicare metà giornata ad una materia, metà ad un’altra.
  3. Appunti. Grandissimi alleati nell’accorciare i tempi e semplificare le ripetizioni, saranno gli schemi, i riassunti o gli appunti.
  4. Gruppi di studio. Studiare in gruppo o anche solo con un amico, aiuta incredibilmente: dividere il carico di studio, condividere i ritmi e i tempi stretti spronandovi a vicenda, trovare dei metodi pratici e condivisibili, confrontare le idee e ampliare le conoscenze.

Ricordati assolutamente di:

  • Prendere delle pause: mai ridurre in fumo il cervello, non si riesce a portare a termine il lavoro.
  • Partire (per una maggiore sicurezza) dagli argomenti più richiesti.
  • Non preparare più di 3 esami: non siamo troppo pretenziosi con noi stessi e con il fato.

Tecnica del pomodoro

Restando sulla questione della gestione del tempo e le relative pause, una delle tecniche più famose a riguardo, è proprio la tecnica del pomodoro.

La tecnica del pomodoro è un metodo di gestione del tempo ideato alla fine degli anni ’80 da Francesco Cirillo, sviluppatore software ed imprenditore di origini italiane. Il nome deriva da quei timer a forma di pomodoro, spesso utilizzati in cucina per tenere sott’occhio i tempi di cottura. Fu proprio uno di questi timer a “salvare” i risultati accademici del giovane Cirillo.

La seguente tecnica si articola in cinque passi:

  1. scegliere un argomento da studiare
  2. impostare il timer a 25 minuti
  3. al termine dei 25 minuti, dunque al trillo del timer, prendersi una pausa di 5 minuti
  4. ogni quattro “pomodori” (rush di concentrazione da 25 minuti), prendersi una paura di 25-30 minuti

Questa tecnica va applicata nei momenti di acqua alla gola: non si può studiare con la medesima per tutti gli esami all’Università.

Conclusione

È bene sapere come salvarsi nei casi di estrema necessità, a patto che non sia la regola, perchè si consiglia idealmente di affrontare sempre un esame per volta.

Contro assoluto di questi metodi, è ovviamente la memoria a breve termine e di conseguenza ricorderemo ben poco di tutto quello che abbiamo studiato.

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Come ricominciare a studiare dopo le vacanze natalizie

Ricominciare a studiare dopo le vacanze natalizie ti sembra un ostacolo difficile da superare? Vuoi prepararti al meglio in vista della sessione invernale ma non sai da dove iniziare?

La fine delle vacanze di Natale è un po’ uno shock per tutti. Si ritorna all’università e per la fretta di recuperare stai pensando che dovrai studiare più di cento pagine al giorno!

Ma come si può riprendere il giusto ritmo e limitare gli effetti della “sindrome da rientro”?

Con un po’ di pazienza e forza di volontà possiamo rimetterci in marcia. Basta organizzarsi!

Vediamo come.

  • Libera la mente e concentrati solo sugli argomenti che devi studiare

  • Disattiva le notifiche dallo smartphone mentre studi

  • Fai una lista prima di iniziare e stabilisci gli obiettivi da raggiungere alla fine della tua giornata

  • Ripeti ad alta voce e se puoi ripeti insieme ad un tuo collega di corso che si prepara per il tuo stesso esame

  • Mettiti alla prova. Fai una lista di domande che potrebbero essere le più frequenti e che sono già state poste agli esami

  • Concentrati, quindi, sui punti più deboli della tua preparazione.

  • Pensa ad un incentivo giornaliero. Prima di iniziare pensa al “tuo pensiero felice”, a qualcosa che ti faccia stare bene dopo che finisci di studiare. Avere un incentivo, una particolare motivazione può aiutarti molto a concentrarti anche per molte ore

Studiare in un luogo adatto e con obiettivi ben precisi ti aiuterà ad eliminare confusione e ansia. Riuscirai ad avere la mente più lucida e le nozioni assimilate ti saranno molto più chiare.

Con le strategie e gli strumenti giusti si può avere successo. Non dimenticare di mangiare sano e di riposare a sufficienza, fai delle pause di tanto in tanto per sentire meno il carico.

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Si possono studiare cento pagine in un giorno?

Ti è già capitato di dover studiare tantissimo e di avere poco tempo a disposizione?

Hai rimandato fino all’ultimo lo studio per un importante esame universitario o semplicemente non hai trovato la giusta motivazione? Ti è rimasto poco tempo e devi trovare una soluzione per imparare il più velocemente possibile?

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Studente fuori sede? Come organizzarsi al meglio

Sei uno studente fuori sede e vorresti che tutto filasse liscio come l’olio?

Hai già incontrato le prime difficoltà, vivere lontano dal proprio habitat e dalle proprie origini richiede impegno, sacrificio e organizzazione.

Certo è che ne derivano aspetti positivi, si diventa più responsabili e più maturi, è un percorso di crescita che comporta qualche rinuncia.

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Pronti per il ritorno all’Università?

Dopo giorni di ferie rilassanti e divertenti, dopo le serate in compagnia di amici e la spensieratezza che la pausa estiva ci ha regalato, è arrivato il momento di ritornare alla normalità.

L’Università ci aspetta, i colleghi di corso si fanno risentire e i professori iniziano ad organizzare programmi e sedute d’esame.

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Musica, canzoni e tormentoni estivi

Oggi parliamo di musica, di canzoni e tormentoni estivi.

Come da tradizione, il periodo estivo ci regala una ventata di novità musicali da cantare sotto l’ombrellone o seduti davanti a un tramonto. Canzoni che impareremo a memoria senza nemmeno rendercene conto.

Ritornelli e melodie che, inevitabilmente, si legano ad un ricordo, ad un episodio particolare o ad un incontro inaspettato.

Del resto che estate sarebbe senza tormentoni musicali all’insegna di leggerezza e spensieratezza?

Anche quest’anno sono tanti gli artisti italiani scesi in campo per rallegrare la stagione estiva.

Dalla classifica di Radio Italia vediamo tra i protagonisti i Maneskin – vincitori dell’Eurovision Song Contest – con la famosissima “Zitti e buoni”.

Non meno famosa è “Mille”, canzone nata dalla collaborazione di Achille Lauro, Fedez e Orietta Berti. Una cover che “trasmette quella voglia di estate e quella leggerezza di stagione di cui abbiamo tanto bisogno” dice l’amatissima Orietta Berti.

E ancora Annalisa e Federico Rossi con “Movimento lento”, il mitico J–Ax, Rocco Hunt e tantissimi altri.

E tra i tormentoni di quest’estate la mia preferita è “L’Allegria”, scritta dal grande Jovanotti e interpretata dall’inarrestabile Gianni Morandi, un pezzo destinato a farci ballare per tutta l’estate.

Anche tu hai una playlist preferita di tormentoni estivi?

Ascoltala con le Cuffie Unibas!

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Umanistica o scientifica, qual è la facoltà che fa per te?

Hai appena superato gli esami di maturità, dopo tanto impegno, studio e dedizione, il traguardo è stato raggiunto. Per fortuna la pausa estiva regala un po’ di relax e una tregua dagli impegni quotidiani.

Ma tra un tuffo in piscina e un giro all’acquapark il dubbio sulla facoltà da scegliere ti assale.

Progettare il proprio futuro è davvero un’impresa ardua, soprattutto se le idee non sono completamente chiare.

Cosa fare allora?

Chiediti innanzitutto perché vuoi iscriverti all’Università e cosa ti aspetti alla fine di questo percorso.

Cerca di capire qual è quella passione e quell’energia che ti spingono ad intraprendere questa nuova “avventura”.

Quali sono le materie che ti piacciono di più? Cosa ti appassiona e fa crescere in te quella irrefrenabile voglia di sapere, conoscere e scoprire? Sono domande importanti e decisive, le cui risposte possono aiutarti ad orientarti a scegliere il tuo percorso di studio, e in futuro a ricoprire il ruolo più adatto al tuo profilo professionale.

Dalla decisione di oggi dipenderà la tua carriera lavorativa. È opportuno quindi avere quante più informazioni possibili su come cambierà il “mercato del lavoro” da qui ai prossimi 5-10 anni. Se ne parla tanto, ormai, e siamo consapevoli che il mondo del lavoro è in continua evoluzione perciò avere un’idea delle figure professionali che saranno richieste in futuro può aiutarti a non brancolare nel buio.

Anche la scelta dell’Ateneo può fare la differenza.

Iscriversi all’Ateneo del proprio territorio – come l’Ateneo dell’Università degli Studi della Basilicata – di piccole/medie dimensioni, può avere i suoi vantaggi.

Si creano rapporti diretti tra studenti e professori, si ha la possibilità di acquisire competenze trasversali parallelamente al percorso di studi, si può accedere a servizi e corsi post-laurea per la ricerca attiva del lavoro.

Aspetti da non trascurare quando ci sono in ballo il proprio percorso universitario e il futuro professionale.

Buona scelta e in bocca al lupo!

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Sessione estiva: come preparare più esami contemporaneamente?

Luglio si avvicina e la bella stagione è ormai alle porte. Sogniamo le desiderate vacanze, la spiaggia, il sole, il relax, ma la sessione estiva ci riporta alla realtà. Ci sono ancora alcuni esami da sostenere prima di indossare costume e infradito e partire per le mete più ambite.

Di certo non vogliamo trascorrere le vacanze col pensiero di non aver superato gli esami o di aver rimandato questo impegno a settembre. Bisogna quindi giocare d’astuzia e trovare un modo per sostenere più esami contemporaneamente.

Innanzitutto bisogna stabilire un piano d’azione. Noi ti suggeriamo di:

  • Focalizzare l’obiettivo
  • Dividere gli esami in base alle discipline: con argomenti simili è più facile avere riscontri su aspetti comuni.
  • Avere le idee chiare su cosa studiare e fare pause. Avere le idee chiare su cosa studiare ti aiuterà a realizzare un piano di lavoro preciso e minuzioso. Ricorda di fare delle pause ogni 50-60 minuti di studio, ma soprattutto sii costante ogni giorno.
  • Sottolineare gli aspetti più importanti. Leggi lentamente e con attenzione, evidenzia gli aspetti principali e semplifica quelli più complicati.
  • Fare gli schemi. Fare gli schemi alla fine di ogni capitolo ti aiuta a memorizzare meglio e in minor tempo.
  • Ripassare ad alta voce.

E per il tuo benessere fisico evita di studiare più di tre materie al giorno, alternando una materia tecnica con una discorsiva.

Mangia alimenti ricchi di potassio, vitamine e fosforo, e porta sempre con te la tua borraccia, bevendo molto sentirai meno la stanchezza e manterrai la tua mente più ricettiva.

E tu? Hai già stabilito il tuo piano d’azione per questa sessione estiva?