Studiare con il telefono accanto è ormai normale. Lo usiamo per mail, calendario, documenti, timer, gruppi corso, materiali universitari e strumenti di AI. Il problema è che, nello stesso dispositivo, convivono anche social, notifiche e tutto quello che riesce a interrompere la concentrazione in pochi secondi.
Capire come evitare distrazioni mentre studi non significa necessariamente spegnere il telefono. Puoi iniziare modificando alcune impostazioni che probabilmente sono già presenti sul tuo smartphone.
Prendi il telefono: questa volta ti serve davvero.
1. Crea una modalità dedicata allo studio
La prima cosa da fare è creare una modalità che riduca automaticamente le notifiche quando inizi a studiare.
Se hai un iPhone
Vai su Impostazioni → Full immersion.
Da qui puoi scegliere una modalità già esistente oppure crearne una personalizzata e chiamarla, per esempio, Studio o Sessione.
Entra poi nelle sezioni Persone e App e scegli chi può continuare a contattarti e quali applicazioni possono inviarti notifiche. Il consiglio è lasciare attivi solo ciò che può essere davvero utile: chiamate importanti, calendario, timer, mail o app universitarie.
Puoi anche programmare la modalità perché si attivi automaticamente in determinati orari o quando utilizzi una specifica applicazione.
Se hai Android
Vai su Impostazioni → Modalità e crea una modalità personalizzata, se disponibile sul tuo dispositivo. Puoi darle il nome Studio e scegliere quali persone, app, sveglie ed eventi possono interromperti.
In alternativa puoi utilizzare Non disturbare, accessibile rapidamente anche scorrendo verso il basso dalla parte superiore dello schermo.
Su Android nomi e percorsi possono cambiare leggermente in base alla marca e al modello dello smartphone.
L’obiettivo è semplice: quando inizi a studiare, attivi una sola funzione invece di silenziare manualmente dieci applicazioni.
2. Metti un limite alle app che usi di più
“Guardo solo un Reel” è probabilmente una delle frasi meno affidabili della sessione universitaria.
Per questo puoi impostare un limite giornaliero alle applicazioni che tendono ad assorbire più tempo.
Su iPhone
Apri Impostazioni → Tempo di utilizzo.
Se non lo hai mai utilizzato, attiva prima Attività app e siti web. Poi entra in Limitazioni app, aggiungi una limitazione, scegli l’app o la categoria che vuoi controllare e stabilisci il tempo massimo giornaliero.
Potresti, per esempio, impostare Instagram o TikTok a 30 o 45 minuti al giorno.
Tempo di utilizzo permette anche di visualizzare quali app e siti utilizzi maggiormente.
Su Android
Vai su Impostazioni → Benessere digitale → Timer dell’app.
Trova l’app che vuoi limitare, tocca Imposta timer e scegli quanto tempo vuoi concederle ogni giorno. Quando il tempo termina, l’app viene messa in pausa fino al giorno successivo, a meno che tu non modifichi il timer.
Non partire necessariamente da limiti impossibili. Meglio trenta minuti che “zero social da oggi” e timer eliminato dopo venti minuti.
3. Riduci le notifiche che non ti servono
Una notifica può durare due secondi, ma il problema è quello che succede dopo: guardi lo schermo, prendi il telefono, apri l’app e perdi il filo.
Quindi facciamo pulizia.
Su iPhone
Vai su Impostazioni → Notifiche e seleziona le applicazioni che ti interrompono più spesso.
Puoi disattivare completamente le notifiche di un’app oppure utilizzare Riepilogo programmato da Impostazioni → Notifiche → Riepilogo programmato.
In questo modo puoi decidere di ricevere insieme le notifiche meno importanti in determinati momenti della giornata, invece di riceverle continuamente.
Su Android
Puoi gestire le interruzioni attraverso Impostazioni → Modalità → Non disturbare e utilizzare i filtri per scegliere quali applicazioni possono continuare a inviarti notifiche.
Puoi lasciare attivi, per esempio, messaggi importanti e calendario e bloccare temporaneamente social, giochi e app di shopping.
Non devi eliminare tutte le notifiche per sempre. Devi solo decidere quali meritano davvero di interrompere una sessione di studio.
4. Scopri dove finisce davvero il tuo tempo
Prima di decidere quale app limitare, può essere utile capire quali stai utilizzando davvero.
E qui potrebbero arrivare sorprese.
Su iPhone
Vai su Impostazioni → Tempo di utilizzo → Visualizza attività su app e siti web.
Puoi scegliere la visualizzazione giornaliera o settimanale e vedere quanto tempo trascorri sulle varie applicazioni, quali utilizzi maggiormente e quante notifiche ricevi.
Su Android
Vai su Impostazioni → Benessere digitale.
Il grafico mostra il tempo di utilizzo del telefono durante la giornata. Toccandolo puoi vedere il tempo trascorso nelle singole app, quante volte le hai aperte e quante notifiche hai ricevuto.
Fai una prova: guarda le prime tre app della classifica.
Non serve sentirsi in colpa se il numero è alto. L’informazione serve semplicemente a capire da dove iniziare.
5. Prova per un’ora lo schermo in bianco e nero
Questa è l’impostazione più insolita della lista, ma anche quella più divertente da provare.
Trasformare temporaneamente lo schermo in scala di grigi può rendere social, video e contenuti visivamente un po’ meno invitanti.
Su iPhone
Vai su:
Impostazioni → Accessibilità → Schermo e dimensioni testo → Filtri colore
Attiva Filtri colore e seleziona Scala di grigi.
Quando hai terminato la sessione puoi tornare nello stesso menu e disattivarla.
Su Android
Su molti dispositivi trovi la funzione in Impostazioni → Benessere digitale → Modalità Riposo, tra le opzioni dedicate allo schermo.
Attivando Scala di grigi, il display passa al bianco e nero. Puoi utilizzare la modalità anche temporaneamente e poi disattivarla quando hai finito di studiare. Il percorso può cambiare in base al produttore del telefono.
Provala per un’ora.
Instagram continuerà a essere Instagram. Semplicemente potrebbe sembrare molto meno interessante.
Costruisci la tua modalità sessione
Adesso puoi mettere insieme tutto.
Prima di iniziare a studiare, attiva la modalità Studio, silenzia le notifiche meno importanti, imposta i limiti delle app che ti distraggono maggiormente e controlla il tempo di utilizzo ogni tanto.
Non devi applicare necessariamente tutte e cinque le impostazioni.
Puoi partire da una sola e capire se cambia qualcosa.
Lo smartphone durante l’università resta uno strumento utilissimo. Il punto non è smettere di usarlo, ma fare in modo che sia tu a decidere quando prenderlo in mano, e non l’ennesima notifica.
Perché forse il vero obiettivo non è usare meno il telefono.
È farsi interrompere un po’ meno dal telefono.
Cerchi altri consigli per rendere un po’ più semplice la vita universitaria? Scopri l’ultimo articolo sull’organizzazione del tuo pranzo !
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