Hai preparato il tuo prossimo esame alla perfezione, credi di aver studiato tutto e di avere chiari tutti gli argomenti del corso. Dopo giorni e giorni trascorsi tra libri, appunti e mappe concettuali il momento fatidico è arrivato, domani devi sostenere quell’esame che ti ha fatto tanto penare.
Quest’anno si è fatta aspettare più del solito ma finalmente è arrivata. È la stagione più dolce e amata anche da poeti e pensatori del passato, perché con il suo arrivo ci regala sole caldo e cielo azzurro, la natura si risveglia e con essa anche fiori di mille colori.
Anche il nostro stato d’animo si riempie di gioia e serenità, ci lasciamo il grigiore dell’inverno alle spalle e iniziamo a pensare a cosa fare per beneficiare al massimo dei suoi effetti sul corpo e sullo spirito.
Soprattutto in quest’anno particolare cosa potrebbe migliorare il nostro umore?
Passeggiata nella natura
Passeggiare ha sempre effetti benefici, ma in questa stagione il beneficio si raddoppia. Basta indossare un leggins e una t-shirt e si è pronti a partire. Il calore del sole sulla pelle, l’odore dei fiori e il tripudio di colori, che solo la natura sa regalarci, aiutano a migliorare lo stato di benessere fisico e mentale.
Libri e relax
Se passeggiare non ti alletta tanto, leggere potrebbe essere una grande bella alternativa. Raggiungi il parco più vicino, scegli il punto in cui hai il panorama migliore e immergiti nel racconto del libro che hai portato con te. Il relax è assicurato!
Musica
Ascoltare musica è sempre piacevole, che tu sia triste o felice, in solitudine o in compagnia è sempre il momento giusto per indossare le cuffie e lasciarsi trasportare dalle note della playlist preferita.
E se sei in compagnia ricorda di indossare la mascherina!
Bianca, blu, a pois, monouso o lavabile, ne abbiamo di ogni tipo e di ogni colore in base all’occasione.
Sto parlando della mascherina. Un “accessorio” indispensabile per tutti ormai, al lavoro, a lezione o semplicemente per fare una passeggiata siamo sempre in sua compagnia.
Siamo diventati bravissimi, quasi esperti, a seguire perfettamente le istruzioni per il corretto utilizzo di questa nuova “amica”. Igienizziamo le mani prima di indossarla, ci assicuriamo di far aderire bene il ferretto sul naso e prestiamo attenzione a non lasciarla ovunque capiti.
A pensarci bene è a stretto contatto, ogni giorno, con la pelle del nostro viso pertanto è bene darle qualche attenzione in più.
Per esempio, conosciamo le operazioni per lavarla nel modo corretto ed evitare che si rovini?
Alcune possono essere lavate anche a 60 gradi con un comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, su altre invece viene indicato il numero massimo possibile di lavaggi senza ridurne l’efficacia.
Qui di seguito una guida, del Ministero della Salute, per il corretto utilizzo e lavaggio delle mascherine.
La tua mascherina ha perso la sua efficacia? Troppi lavaggi errati?
No problem! Disponibile per te la mascherina dell’Università della Basilicata, in cotone, lavabile e Made in Italy.
L’ultimo decreto rettorale contiene al proprio interno importanti informazioni per tutti noi studenti.Esso infatti prevede:
La proroga della scadenza della II rata del contributo onnicomprensivo annuale al 30 aprile (invece del 31 marzo)
PROROGHE SESSIONI DI LAUREA
La sessione straordinaria delle sedute di laurea dell’anno accademico 2019/20, destinata ai laureandi che hanno già presentato la domanda di conseguimento titolo entro il 31 dicembre 2020, è stata prorogata al 15 giugno 2021.
Per gli studenti iscritti all’ultima sessione di laurea dell’a.a. 2019/2020, qualora non conseguano il titolo nella predetta sessione, devono effettuare l’iscrizione all’a.a. 2020/21 entro il 31 maggio 2021 (invece del 31 marzo);
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I soli studenti laureandi nella seduta di aprile, qualora non conseguano il titolo, potranno iscriversi all’a.a. 2020/21 entro il 15 giugno (invece del 31 maggio) a condizione che abbiano sostenuto tutti gli esami, nonché tutte le altre attività (tirocinio e laboratori), entro il 30 aprile 2021;
Per gli studenti che presentano o rinnovano la domanda di laurea per la sessione estiva, qualora abbiano sostenuto tutti gli esami, nonché tutte le altre attività (tirocinio e laboratori), entro il 30 aprile 2021 (anziché al 30 marzo 2021), pagheranno soltanto la I rata del contributo onnicomprensivo annuale, nonché la tassa regionale di €140,00 e l’imposta di bollo di €16,00.
PROROGHE SESSIONI D’ESAME
La I sessione si svolgerà dal 7 gennaio al 30 aprile 2021 (anziché al 31 marzo). Il termine del 30 aprile è ulteriormente prorogato al 31 maggio 2021 per i soli studenti che dovranno conseguire il titolo nell’ultima sessione dell’anno accademico 2019-2020, ovvero entro il 15 giugno 2021;
La II sessione si svolgerà dal 3 maggio (anzichè dal 3 aprile) al 6 agosto 2021
La scadenza del 31 marzo 2021, per il pagamento della I rata del contributo variabile degli iscritti al Corso di specializzazione in Beni archeologici, è prorogata al 30 aprile 2021.
La scadenza del 31 marzo 2021, per il pagamento della I rata del contributo variabile degli iscritti ai Corsi di dottorato di ricerca, è prorogata al 30 aprile 2021.
Si parla tanto di empowerment femminile e parità di genere, ma cosa è stato fatto finora in loro favore?
La condizione delle donne in Italia ora è molto cambiata anche grazie all’inserimento e alla partecipazione alla vita sociale e politica, seppure con limiti ancora molto evidenti. La strada per arrivare a questi primi risultati è stata lunga e difficile e caratterizzata da ostacoli e sacrifici.
Solo di recente sono state promulgate leggi che tutelano le donne dal femminicidio, dallo stalking e dalla violenza domestica, ma in ambito lavorativo non esistono ancora leggi che prevedono la parità di trattamento tra uomini e donne. Basti pensare che ancora oggi in molte realtà lavorative non esiste il divieto di licenziamento per le donne in stato di gravidanza, molte donne quindi sono costrette a scegliere tra vita professionale e vita familiare.
Sono tanti gli aspetti da considerare: a parità di mansioni, le donneguadagnano meno rispetto agli uomini, l’accesso al mondo del lavoro per le donne è prevalentemente orientato su posizioni meno prestigiose e retribuite, e solo una donna su quattro riesce a ricoprire ruolidirigenziali.
Come promuovere l’emancipazione femminile?
Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze è uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 che mira ad ottenere la parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo economico, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l’abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione.
Si potrebbero pensare strategie e azioni utili a sostenere le aziende che promuovono il ruolo della donna nella società a partire da istruzione, lavoro, sociale, imprenditoria. Occorrono importanti iniziative per un lavoro davvero flessibile che eviterebbe a molte donne di scegliere tra vita professionale e vita familiare.
Si sente spesso parlare di body shaming, cioè l’atto di discriminare qualcuno per l’aspetto fisico o per qualsiasi caratteristica che può essere presa di mira. In risposta a questo fenomeno sono nati diversi movimenti sociali per abolire discriminazioni di qualsiasi genere. Tanto conosciuto è il body positivity che pone l’attenzione sull’amare e accettare il proprio corpo indipendentemente da come appare.
Una nuova tendenza che in poco tempo ha riscontrato molti consensi è la Body Neutrality. Promuove l’inclusione di qualsiasi taglia, forma fisica o colori di pelle, toglie ogni canone di bellezza e non costringe ad amare per forza il proprio corpo, ma lo considera uno strumento per compiere azioni dalle più banali alle più importanti.
Per mettere in atto questo concetto bisogna cambiare la visione che abbiamo di noi stessi. A tal proposito Elizabeth Wassenaar, psichiatra e direttrice medica del Eating Recovery Center di Denver, afferma: “Bisogna immaginare la vita che si vuole senza condizionamenti esterni. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale ascoltare i messaggi che il corpo trasmette ed essere riconoscente quando ti permette di compiere certe azioni. Per esempio, dopo una faticosa camminata in montagna è giusto concedersi un giorno di riposo e nutrirsi in modo tale da recuperare le energie necessarie a star bene. Così facendo, non guarderai più il tuo fisico dal punto di vista estetico ma da quello delle sue funzioni vitali”
Non esistono corpi perfetti o imperfetti, esistono persone uniche con pregi e difetti a prescindere da stereotipi e canoni di bellezza. Con la nostra campagna #ImPerfect portiamo avanti l’idea che nessun corpo è sbagliato ma ciò che conta è sentirsi a proprio agio in jeans o in abito da sera, con la felpa o in tailleur. L’importante è stare bene senza condizionamenti esterni.
La vita degli studenti universitari può sembrare difficile e complicata, tra lezioni da seguire ed esami da sostenere sembra che il tempo non basti mai.
Ma come si può ovviare il problema senza rischiare di affaticarsi e arrivare stressati all’esame con la paura di non superarlo?
Oggi, 25 novembre, nella Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, voglio parlarvi di una molestia insidiosa, subdola e profonda come il buco del Bianconiglio.
Prendo spunto da un libro che ho letto qualche tempo fa. Jamais assez maigre. Diaire d’un top model(Mai troppo magre. Diario di una top model) dell’ex modella francese Victoire Dauxerre, una giovane e bellissima ragazza che decide di mollare la professione di top model e ricominciare a vivere ed amarsi, dopo essersi sentita soltanto una “gruccia umana”.
“Ma tu sei la nuova Claudia Schiffer!» Sto guardando alcuni orologi in vetrina, in rue des Francs-Bourgeois, quando mi sento chiamare da un tipo di colore tutto smilzo che mi arriva a malapena alle spalle. Lo guardo con l’angolo dell’occhio. Lui mi sorride. «Non hai mai pensato di fare la modella?» Bwahaha. Grande tecnica di rimorchio. Complimenti. Arrivederci. Si avvicina mia madre, ma la cosa non lo intimorisce, al contrario: «Sua figlia è di una bellezza strepitosa. E che naso! Dà equilibrio al volto e cattura perfettamente la luce. Mi creda, io me ne intendo». Se ne intende di cosa? Di nasi? Mi scappa da ridere. Perché io il mio naso lo conosco bene, con quella gobbetta che la famiglia di mamma si tramanda da almeno tre generazioni. Ci ho pigiato sopra per tutta l’infanzia sperando di farla scomparire. Tanto che in quel punto adesso c’è un lieve segno bluastro un po’ appiattito. Qualunque «intenditore» capirebbe al volo che quello che non va nella mia faccia è proprio il naso…”
Inizia così il racconto dell’ex modella che continua, parlando del lavoro di Top Model, “Nessuno ti chiede di smettere di mangiare, semplicemente devi essere in grado di entrare nei vestiti che ti vengono dati, per cui non hai scelta se non dimagrire.
Il sistema è concepito affinché alla fine nessuno possa essere accusato di incitamento all’anoressia”.
Accettare il proprio corpo, modelli sbagliati
Dopo questo libro e le denunce di molte altre modelle, la Francia vara la legge così detta “Loi Mannequin” che impone alle aspiranti modelle di non poter scendere al di sotto della taglia 38. La legge, completata il primo ottobre, introduce una norma che prevede l’obbligo di accompagnare le fotografie ad uso commerciale con la dicitura “fotografia ritoccata”, qualora siano state apportate modifiche al computer.
Ma i problemi con l’accettazione del proprio corpo, non riguardano solo le modelle. Il libro esplora il difficile rapporto delle donne con il cibo. Troppo grasse, troppo magre, basse, alte, “a pera”, “a clessidra” o “a triangolo”. Tutte noi, nessuna esclusa, è continuamente sottoposta a pregiudizi che si basano su modelli distorti e inverosimili, su pose, ritocchi fotografici.
No, ripetiamolo insieme: la cellulite non è una malattia!
Il Body shaming è una forma di violenza
Oggi nella Giornata per l’Eliminazione della Violenza sulle donne, voglio condividere con te che stai leggendo questa riflessione: il body shaming è una forma di violenza e sta solo a noi diventare consapevoli che ognuno è perfetto così com’è, perché infondo, la perfezione non esiste.
Proprio l’anno scorso di questi tempi, lanciavamo la campagna #ImPerfect. Crediamo che le imperfezioni siano il bene più prezioso che abbiamo, perché ci rendono unici, e a loro modo perfetti. Nessun corpo è brutto o sbagliato in assoluto, quello che conta è la salute.
Vedi il caso di Armine Harutyunyan, modella Gucci, che ha destato scalpore perché i tratti del suo viso non corrispondono agli attuali canoni di bellezza a cui siamo abituati.
Che tu sia una xs o una xl, che tu abbia il naso storto, le labbra troppo sottili, i polpacci grossi o qualsiasi altra diavoleria, ricordati che non esistono parametri assoluti di bellezza. Amati e non permettere a nessuno di condizionarti con il suo giudizio.
Ama i tuoi pregi e i tuoi difetti, circondati di persone che amino i tuoi pregi e i tuoi difetti.
Per questo 25 novembre, auguriamo a tutte le donne e le studentesse di guardarsi allo specchio e pensare: “Sono perfetta come sono”.
Un’opportunità pensata per gli studenti universitari e i laureati. Una delle più importanti per l’inizio del nuovo anno accademico è sicuramente il Fondo StudioSì.
StudioSì – Fondo Specializzazione Intelligente è un’iniziativa del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), nell’ambito dell’azione I.3 “Istruzione terziaria in ambiti coerenti con la SNSI e sua capacità di attrazione” del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020.
L’obiettivo del fondo è quello di promuovere una più ampia partecipazione degli studenti ai percorsi di istruzione terziaria, lauree a ciclo unico, magistrali, master universitari e scuole di specializzazione riconosciute dal MUR, in Italia e all’estero, in ambiti coerenti con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.
A CHI È RIVOLTO FONDO STUDIOSÌ?
Destinatari del Fondo sono gli studenti residenti nelle 8 Regioni target del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020. In particolare, il fondo è destinato agli studenti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per l’anno accademico 2020-2021.
Gli studenti potranno richiedere un finanziamento fino a 50 mila euro e i percorsi di studio dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2025.
FINANZIAMENTI A TASSO ZERO E SENZA GARANZIE
Il Fondo StudioSì, co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), è gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso zero, senza garanzie personali o da parte di terzi, e ulteriori condizioni vantaggiose per le spese di iscrizione e le ulteriori spese vive connesse allo studio.
Infatti, il finanziamento può coprire, oltre le tasse universitarie, anche le spese vive connesse allo studio. L’erogazione delle risorse avviene tramite due operatori finanziari: Intesa San Paolo e Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, grazie alle banche di credito cooperativo
Quante volte abbiamo sentito la frase “mente sana in corpo sano”? Sicuramente tantissime! Ormai tutti sappiamo quali sono i benefici che lo sport ha sul nostro copro. Dagli sportivi più appassionati di allenamenti estremi ai più pigri e pantofolai è conosciuto il concetto che fare sport vuol dire raggiungere un elevato livello di benessere fisico e mentale.
Già nell’articolo “È come andare in bicicletta” parlavamo di ciò che avviene a livello muscolare pedalando di qua e di là per sentieri, prati o piste ciclabili.
Ma quali sono i vantaggi “miracolosi” che lo sport induce alla mente e all’umore?
Diversi test, prove e studi scientifici hanno dimostrato che:
Calma e rilassa la mente
Praticare sport (soprattutto all’aperto) riduce ansia e stress perché si attivano processi neurochimici responsabili della produzione di endorfine e del buon umore. È anche un momento di svago e divertimento che aiuta la mente ad essere più serena e positiva.
Migliora le performance cognitive e l’attività intellettuale
Questo è un aspetto molto interessante soprattutto per gli studenti. Pare che la zona centrale dell’ippocampo, attiva nelle fasi di memorizzazione, è più estesa negli sportivi rispetto a chi, invece, conduce una vita sedentaria. Ne risulta, quindi, che chi fa regolarmente sport ha una maggiore memoria e una maggiore capacità di concentrazione. Interessante vero?!
Potenzia l’autostima
Lo sapevate che l’autostima è alla base del nostro benessere mentale? Ci aiuta a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti anche quando troviamo qualche ostacolo in più.
Aumenta i livelli di energia
L’esercizio fisico ci rende più attivi ed energici (e più simpatici). Ci aiuta a gestire i rapporti sociali e ad essere più positivi e produttivi nelle attività quotidiane e lavorative.
Beh, cosa ne pensate? Non ci resta che indossare scarpette, t-shirt e pronti, partenza, via!