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#iostoacasa Workout di coppia

È passato troppo tempo dall’ultimo articolo, ma immagino tu abbia avuto modo e tempo di sperimentare tutti i possibili giochi “fai da te” (https://www.unibastore.com/iostoacasa-i-giochi-fai-da-te/ ), trasformando le sedentarie giornate in casa in una sana competizione all’ultimo lancio di dadi. #restiamoacasa anche oggi e magari diamo tregua ai fornelli! Hai già preparato ieri una saporita torta light allo yogurt e il giorno prima una variante al limone? Ok, rimettiamoci in moto. Le palestre sono chiuse da un po’, ma la creatività e i mille articoli sul web ti consentono di allenarti comodamente a casa.

Unibastore ti propone una serie di esercizi a corpo libero. E qual è la novità ti chiederai? Per prima cosa non avrai bisogno di attrezzi, pesi o elastici per fitness… dovrai solo sfruttare al meglio il peso del tuo corpo e coinvolgere tua sorella, la tua coinquilina più pigra o, perché no, tuo padre.  

Iniziamo!

  1. Carriola con push up e squat
  2. Squat di coppia
  3. Side plank con rotazione e applauso
  4. Squat isometrico e corsa a ginocchia alte sul posto
  5. Push up e tap alternato
  6. “Dammi un 5” in plank
  7. Squat jump con applauso
  8. Partner pistol squat
  9. Plank e jump

Carriola con push up e squat

Mettiti in posizione plank, con le braccia tese, le spalle in linea con i polsi e il core (baricentro del corpo) attivo. Il tuo compagno si posiziona ai tuoi piedi e piano piano te li solleva afferrando le tue caviglie. Formate così una carriola. Mentre tu esegui dei push up, il tuo compagno fa una serie di squat. Ripetete l’esercizio 8-12 volte, poi invertite i ruoli.

Squat di coppia

Posizionatevi uno di fronte all’altro a distanza del vostro braccio e allargate i piedi a una larghezza leggermente superiore rispetto a quella del vostro bacino. Afferratevi per gli avambracci e mantenendo una presa sicura, abbassatevi in squat alla stessa altezza. Rimanete in questa posizione con il core contratto per un attimo, poi rialzatevi lentamente. Fate 10-12 squat.

Side plank con rotazione e applauso

Mettetevi in posizione di side plank, schiena contro schiena. Tu inizi sorreggendoti con il braccio destro e tenendo i piedi uniti e gli addominali contratti, poi alzi il braccio sinistro in alto, perpendicolare al terreno, a formare una “T”. Il tuo compagno si mette nella tua stessa posizione ma sull’altro fianco e con il braccio destro alzato. Da questa posizione ruotate sulla schiena (all’indietro, verso l’alto) fino a darvi un cinque e poi sulla pancia (in avanti, verso il basso) per darvi un altro cinque. Una ripetizione comprende due applausi. Fatene 8-12 e poi cambiate lato.

Squat isometrico e corsa a ginocchia alte sul posto

In questo caso ognuno svolge la sua parte ma è da fare in coppia poiché dall’esercizio dell’uno dipende quello dell’altro. Mentre tu conti 100 alzate con le ginocchia, il tuo compagno rimane in squat isometrico, poi vi date il cambio. Ripetete entrambi gli esercizi 5 volte a testa.

Push up e tap alternato

Uno di fronte all’altro, mettetevi in posizione plank. Contemporaneamente realizzate un push up e risalite. A questo punto, tu con la mano destra tocchi la spalla sinistra del tuo compagno e, simultaneamente, il tuo compagno ti tocca la spalla sinistra con la sua mano destra. Continuate per 8-12 volte alternando le braccia.

“Dammi un 5” in plank

Come nell’esercizio precedente partite dalla posizione plank, faccia a faccia. Da questa posizione sollevate il braccio opposto e datevi un cinque per poi ritornare con entrambe le mani a terra e darvi un cinque con l’altra mano. Non ci devono essere tempi morti: non appena riappoggiate la mano a terra, alzate subito l’altro braccio. Eseguite più ripetizioni possibili in 30 secondi.

Squat jump con applauso

Mettetevi uno di fianco all’altro ma girati in direzione opposta, a distanza di mezzo metro. Scendete in squat e saltate contemporaneamente. Nella fase di volo datevi un cinque con la mano del lato vicino al compagno. Fra uno squat e l’altro non ci sono pause, perciò eseguite 8-12 squat jump con applauso e poi cambiate lato.

Partner pistol squat

Qui la fiducia è essenziale poiché realizzerete un pistol squat con il sostegno del vostro compagno. Mettetevi uno di fronte all’altro e tenetevi per gli avambracci. Portate entrambi il peso sulla gamba sinistra e sollevate il piede destro, poi cominciate a scendere piano piano piegando un po’ i gomiti. Piegate la gamba d’appoggio e mantenete contratti gli addominali e la schiena dritta. Scendete il più possibile senza perdere la posizione, poi risalite naturalmente reggendovi all’altro.

Plank e jump

Anche in questo caso svolgerete due esercizi diversi ma correlati: uno si mette in posizione plank, con la schiena dritta e gli addominali contratti, l’altro si posiziona di fianco alle caviglie del primo e realizza dei jump laterali utilizzando il corpo del compagno come ostacolo. Fra un salto e l’altro non ci sono pause: non appena si atterra, si salta subito nella direzione opposta, per allenare la forza esplosiva. In 30 secondi vanno fatti più jump possibile, poi si invertono i ruoli.

Stanchi ma felici? Vi siete meritati uno spuntino post-workout.

Tratto da: https://www.kwell.it/guide/esercizi-coppia-corpo-libero.68.html

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#iostoacasa I giochi fai da te

Periodo complesso per l’Italia ed è giusto ricordare su ogni canale di comunicazione il dovere civico di restare a casa.

Ragazzi non ci costa nulla! Se è vero che in questo momento le università sono chiuse, è anche vero che bisogna continuare a studiare tramite gli strumenti messi a disposizione. Il tempo sembra non passare mai? Effettivamente non ci si può dedicare h24 allo studio e ad affini attività intellettive. Se hai già seguito la tua lezione online o guardato l’ultimo documentario wild su Netflix o dato uno sguardo alla prima pagina del quotidiano locale… è giunta ora di svagarsi! Come? Innanzitutto se alzassi di tanto in tanto lo sguardo dallo schermo del tuo smartphone ti renderesti conto di una cosa: non sei solo!! Lì con te c’è la tua famiglia o i tuoi coinquilini.

Non demoralizzarti e non credere che il tempo trascorso in casa sia perduto. Coltiva queste parole: DIALOGO e CONDIVISIONE.

La mia proposta? Le “olimpiadi” dei giochi da tavolo!

Tu e i tuoi familiari ne siete sforniti? Non c’è problema. Non essere pigro, puoi creare da solo tutto ciò che ti occorre e poi consultare online le regole del gioco.

Shangai

Il gioco è molto semplice da replicare. Vi basteranno 31 spiedini e 4 pennarelli: rosso, blu, giallo e nero. Su un bastoncino dovrete disegnare una spirale in tutta la sua lunghezza, utilizzando il pennarello nero. Su 5 bastoncini dovrete invece disegnare due strisce blu (una per ogni estremità) e una rossa in mezzo a queste ultime. Cercate di seguire delle misure precise, in modo che le strisce siano equidistanti. Su altri 5 bastoncini disegnate 3 strisce rosse, una in mezzo e le altre due alle estremità; poi, con il blu, fatene altre due tra la striscia centrale e le due estremità, in modo da ottenere 5 strisce. Prendete poi 10 bastoncini e disegnate una striscia blu su un’estremità e una rossa sulla parte opposta, al centro dovrà esserci una striscia gialla. I restanti 10 bastoncini dovranno presentare una striscia blu su un’estremità e una rossa sull’altra.

Il gioco dell’oca

Il gioco più amato di tutti i tempi! Potete costruirlo in modo semplice, con un foglio di cartoncino rettangolare abbastanza ampio, oppure servendovi di un rettangolo di compensato non troppo spesso. Con la matita disegnate una spirale che segua la linearità del rettangolo. Suddividetela poi in caselle che vanno dalla 1 alla 63 (o anche fino alla 90), numerandole a partire dalla parte più esterna. Distribuite le caselle speciali così come nell’originale e sbizzarritevi ad inventare le penalità più impensabili.  Vi serviranno poi due dadi comuni a sei facce e alcune pedine per i giocatori.

Twister

Realizzare il tappetto per giocare a Twister non è difficile. Per prima cosa è necessario munirsi di un lenzuolo o di un pezzo di tessuto bianco. Successivamente occorre tagliarlo e conferirgli una forma rettangolare di circa 2 metri di lunghezza e 2 metri di larghezza. A questo punto si deve disegnare un cerchio del diametro di circa 20 centimetri su un cartoncino, tagliarlo ed utilizzarlo per tracciare 24 ulteriori cerchi sul foglio. I cerchi devono essere disegnati su 4 file da 6 ognuno e, inoltre, devono essere distanziati tra di loro in maniera uniforme. Bisogna colorare i cerchi, ciascuna fila deve presentare il medesimo colore.

Per concludere il lavoro è necessario realizzare una tabella di selezione dei colori e dei piedi o mani, con apposita lancetta “rotante”. Occorre prendere un pezzo di cartoncino e conferirgli una forma quadrata. Dopodiché tracciare, al suo interno, un cerchio suddiviso in 16 spicchi. Nel prossimo si deve dividere l’intero cartoncino in 4 parti, con due righe centrali, di cui una verticale ed una orizzontale. Ci si ritroverà in ogni quarto del cerchio 4 ulteriori spicchi che si andranno a colorare con i 4 colori utilizzati per i cerchi. È necessario fare la medesima operazione su tutti i restanti 3/4, ricordandosi di mantenere la stessa successione di colori. Per finire in ogni angolo del quadrato si deve scrivere “mano destra”, “mano sinistra”, “piede destro” e “piede sinistro”. Queste scritte devono essere riportate su ciascun quarto di quadrato. L’ultimo passaggio consiste nel ritagliare una freccia da un pezzo cartoncino, per poi apporla al centro del cerchio e fissarla mediante una puntina da disegno, in modo tale che giri sollecitata dalla spinta.

Battaglia navale

Gioco di carta e penna semplicissimo da creare. Disegnate un quadrato con caselle orizzontali contrassegnate con lettere (di solito da A a L) e verticali contrassegnate con numeri (di solito da 1 a 10): questo sarà il campo di battaglia. In esso inserite la vostra flotta, composta a partire dal sommergibile (1 casella) fino alla portaerei (5 o 6 caselle). Le navi possono essere posizionate come più si preferisce, orizzontali o verticali, vicine o lontane, sui bordi o nel mezzo del riquadro (basta che non si tocchino). L’importante è non far capire all’avversario le varie posizioni della vostra flotta ed essere, al contrario, il più arguti possibili nell’indovinare le sue.

Pictionary

Conosciuto in tutto il mondo per la semplicità delle sue regole e il fatto che garantisca un buon numero di situazioni comiche a seconda delle capacità artistiche dei vari partecipanti. Il gioco è facile da riprodurre, in maniera un po’ semplificata, anche in casa. Basta avere a disposizione una risma di fogli di carta, una penna e un paio di dadi. Il primo dado può essere utilizzato per la scelta della categoria della parola da indovinare, ad esempio: persone, luoghi, animali, oggetti, azioni, parole particolarmente difficili, più una categoria jolly in cui il disegnatore può scegliere la categoria. Ma a queste si possono aggiungere, ammettendo soluzioni da più di una parola, titoli di film o titoli di libri. Il secondo dado può essere, invece, usato come dado speciale per complicarsi ulteriormente la vita. Ad esempio si può prevedere che con un certo numero si debba usare la “mano debole” per disegnare (cioè la sinistra per i destrorsi e la destra per i mancini), o che lo si debba fare con gli occhi chiusi o senza alzare mai la penna dal foglio. Uniche regole da rispettare sempre e comunque: il tempo ristretto per eseguire il disegno (al massimo un minuto) e il divieto di rappresentare lettere o cifre e di parlare e gesticolare mentre si disegna.

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Il kit dello studente Unibas

Scommetti indovino a cosa stai pensando? Hai l’impressione di aver dato ieri mattina l’ultimo esame di chimica organica e, invece, controlli la tua agenda digitale ed è subito dramma… ricominciano le lezioni! Ma come affrontare un’altra sessione, proprio ora, che le giornate si allungano e la voglia di alzarsi presto al mattino non è pervenuta? Non ho la risposta in tasca, ma una dritta posso dartela… parti dalle piccole cose! Sono già stati pubblicati su questo blog articoli che potrebbero tornarti utili: consigli su quali cibi consumare o sui benefici conseguenza di una buona idratazione. Restiamo pratici, la prima cosa di cui necessiti è il “kit dello studente Unibas”.

Cos’è il kit dello studente Unibas?

La sacca USB in cotone naturale, incredibilmente leggera e infintamente capiente, chiede di essere riempita.

L’aula è colma di studenti assonnati o carichi a molla, ma accomunati dallo stesso disagio… nessuno ha una penna in borsa (inutile ipotizzare la presenza di matite). Allora non lasciare a casa la tua matita eco, con gomma gialla nella parte superiore o, se preferisci, la versione con strass e la eco penna in cartoncino riciclato arancione. Controlla l’elenco delle lezioni del giorno e seleziona solo i libri che davvero ti serviranno e non essere mai sprovvisto di un’agenda cartacea, non è demodè!  

SONY DSC

Ok questa sacca appare un po’ triste e rigorosamente organizzata, aggiungici le cuffie pieghevoli bianche, Unibastore (attacco compatibile con computer e smartphone) e magari una “the perfect t-shirt”.

Non vorrei risultare ripetitiva, ma sarebbe impensabile non bere acqua durante le ore di apprendimento… ti viene in soccorso la borraccia in vetro USB.

Sei solito frequentare gli spazi del Comincenter? Allora saprai già della tisaneria! Associa ad un momento di relax un comportamento eco friendly, utilizza la tazza in fibra di bamboo per sorseggiare la tua tisana allo zenzero.

Sono certa di aver trascurato qualcosa, ma se dovesse venirti in mente altro c’è spazio disponibile nella tua USB. Buon inizio lezioni!

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L’acqua che fa bene e le nuove borracce Unibastore

Spesso ci viene consigliato di ascoltare il nostro corpo… ci suggerisce ciò di cui abbiamo bisogno quando non ci stavamo neppure pensando. Un esempio? Il senso di sete dovuto alla disidratazione. Facile seguire questa direttiva durante i giorni più afosi dell’anno, quando nei nostri frigoriferi non mancano mai bibite di ogni genere e, fra tutte, due o tre scorte di acqua liscia o gassata a seconda dei gusti. Difficile è “ricordarsi” di bere quando ci sono basse temperature. Siamo ossessionati, forse fin troppo, dalla cura del corpo ma trascuriamo le basi: niente può farci stare meglio di una sana alimentazione e di una buona idratazione.

Immagino che le tue giornate siano piuttosto frenetiche e fra un impegno universitario, un salto in ufficio postale e un giro nel parco con il tuo Bulldog inglese hai dimenticato a casa la tua bottiglietta d’acqua. E ora? Potresti acquistarla ma è domenica e alla cassa c’è una coda folle, oppure il minimarket di fiducia dista tre isolati o ancora hai dimenticato il portafoglio in cucina. Insomma va bene “imporsi” di bere “x” litri di acqua al giorno… ma forse è un obiettivo poco pratico.

Ho un suggerimento: munisciti di una borraccia… ma non di una qualsiasi, riduciamo il consumo di plastica!! Unibastore propone due borracce eco friendly: una è realizzata in alluminio e l’altra in vetro e hanno entrambe capienza di 500 ml.

Ma perché bere 2 litri (quantità solitamente consigliata) di acqua ogni giorno? Ecco 8 validi motivi.

Salute del cuore

Bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio dell’American Journal of Epidemiology ha dimostrato che coloro che bevono più di 5 bicchieri di acqua al giorno hanno il 41% di probabilità in meno di subire un infarto, rispetto a chi beve meno di 2 bicchieri di acqua al giorno.

Energie

La disidratazione, anche solo dell’1-2% del peso corporeo, fa diminuire le forze e fa sentire molta stanchezza. Se senti sete sei già disidratato e questo può dare fatica, stanchezza muscolare, vertigini e altri sintomi.

Cura del mal di testa

Un altro sintomo della disidratazione è la cefalea, infatti spesso questo sintomo è legato semplicemente ad un ridotto introito di acqua.

Pelle sana

Bere acqua può ripulire la pelle e molte persone dichiarano un colorito salutare dopo l’assunzione.
Dopo una sola settimana di assunzione di una buona quantità di acqua si potranno intravedere degli effetti benefici sulla pelle.

Problemi digestivi

Il nostro sistema digerente ha bisogno di una buona quantità di acqua per digerire in maniera corretta. Spesso l’acqua può aiutare problemi di acidità di stomaco e, insieme alle fibre, curare la stitichezza

Pulizia del corpo

L’acqua è usata dal corpo per eliminare le tossine e i prodotti tossici.

Rischio di tumori

Bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon. Inoltre agevola la riduzione del rischio di cancro alla vescica e al seno.

Migliora il rendimento sportivo

La disidratazione è il principale nemico di una buona attività sportiva, è quindi fondamentale idratarsi bene prima, durante e dopo una sessione di esercizi.

È fondamentale pianificare buoni propositi, partendo dalle piccole cose. Inizia adesso!

Tratto da: http://obiettivobenessere.tgcom24.it/2012/07/05/lacqua-che-fa-bene-otto-buone-ragioni-per-una-corretta-idratazione/

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Come conservare i tuoi capi nel tempo. Cosa significano i simboli sulle etichette?

Ti sei preso il pomeriggio libero. Hai raffazzonato quella t-shirt grigio ardesia dallo schienale delle sedia, un paio di calzini lunghi in lana dalla scrivania e uno di quei pullover che, ogni anno tua nonna ti regala per il compleanno, da una cruccia dell’armadio. È arrivato il momento… oggi ci si dedica anima e corpo al bucato.  Hai tutto l’occorrente dal normale detersivo, all’ammorbidente, dall’igienizzante al mitico acchiappacolori. Hai già iniziato a caricare alla meglio l’elettrodomestico, quando arriva l’illuminazione: dare un’occhiata veloce alle etichette dei tuoi capi. Occhiata veloce hai detto? E invece ti ritrovi davanti ad una serie infinita di simboli ostrogoti e di certo non ti va di cercarli online uno ad uno… un incubo. Ora hai due opzioni: premere il pulsante “on” e fissare l’oblò a dita incrociate e speranza nel cuore, oppure leggere qui sotto.

Simboli sulle etichette

Etichette per il lavaggio

Per lavare il capo bisogna attenersi a quanto riportato sulle etichette, che indicano se lavarlo o meno in lavatrice, a quale temperatura o se preferire il lavaggio a mano. E poi ancora, se è possibile candeggiarlo oppure no.

Etichette per l’asciugatura

Anche le informazioni riguardo l’asciugatura sono importanti per evitare di rovinare il capo. È adatto all’asciugatrice o meglio asciugarlo all’aria aperta? All’ombra o anche al sole? Insomma, fare attenzione a ogni minimo dettaglio permetterà di rendere duraturo qualsiasi tessuto, senza rovinarlo.

Etichette per la stiratura

Anche stirare diventa un problema se non si pone attenzione. Stirare a vapore o a secco? Ad alta, a media o a bassa temperatura? Questo potrebbe non essere più un problema per chi è al passo con la tecnologia. Con i moderni ferri da stiro con caldaia, con i programmi preimpostati, si regolano automaticamente la pressione del vapore e la temperatura della piastra.

Se sei arrivato a leggere fin qui puoi considerarti pronto e rilassarti, il bucato non è più tuo acerrimo nemico!  Buon pomeriggio.

Tratto da: https://www.polti.it/stiro-e-cura-dei-capi/impariamo-a-leggere-le-etichette-dei-vestiti

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Tendenze donna 2020. Come indossare la tua felpa “Perfect the way I am”

Un articolo ciascuno non fa male a nessuno! Abbiamo già svelato ai ragazzi ogni segreto sulla felpa USB… oggi ci dedicheremo esclusivamente alle tendenze donna. Protagonista indiscussa è la nuova felpa “Perfect the way I am”. Chi ci segue ha già ben chiara la nostra filosofia body positive, ma non ci dispiace ripeterla ai nuovi lettori.

Cosa significa body positive?

Che non esistono corpi sbagliati e che ognuno è perfetto così com’è. Ma anche che volersi bene significa prima di tutto prendersi cura di se stessi. Per questo ci siamo ispirati a dei capi di abbigliamento comodi adatti per venire a lezione o fare jogging.

Perfect the way I am

Ti starai interrogando sul perché acquistare l’ennesima felpa. Proprio la scorsa settimana ti eri imposta un obiettivo: darla vinta ad un abbigliamento meno casual e più ricercato, d’altronde trascorri tre terzi della giornata fra banchi universitari e macchinette degli snack e allora perché non darti un tono. Ragionamento non del tutto condannabile, ma ti consiglio di dimostrarti meno drastica e più aperta alle opportunità che la versalità di una felpa può dare.

“Perfect the way I am” è disponibile in due colori, tropical blue e green e la scelta non è stata casuale. Ammettiamolo siamo solite vestirci di tonalità piuttosto scure ad ogni ora del giorno, perennemente in modalità corvo nero. Il tuo look lo reclama un tocco di colore!

Terminato il discorso “nuance” passiamo a taglie e abbinamenti.

Puoi optare per la tua taglia classica o osare un oversize (l’ultima taglia prevista è la XL) e indossarla con un paio di aderenti leggings neri. Se sei stanca del tradizionale jeans skinny, non rinunciare a un modello jogger o slouchy a vita alta, rievocando una moda vintage.
Per un look più moderno indossa la felpa sotto la giacca, il blazer, il trench o sotto un cappotto con il cappuccio rigorosamente fuori. Da non escludere l’accostamento con una mini skirt jeans o in eco pelle o se si vuole uno stile più romantico con una gonna lunga plissè o liscia.

Non ti resta che procedere all’acquisto e testare la tua creatività in fatto di outfit.

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Febbraio + Basse temperature = Facciamoci una tisana

La nostra selezione di ricette fai da te trovate online

“Ma che freddo fa? Ma che freddo fa?” cantava Nada nel lontano 1969 e come darle torto! Inutile lamentarsi, abbronzatura perfetta e fette di melone retato si faranno attendere. Non ci resta che considerare l’altra faccia della medaglia, non ci crederete ma l’inverno può avere il suo fascino. Come dire di no ad un pomeriggio rilassante? Il camino è acceso e la fiamma scoppiettante, hai casa libera e puoi invitare chi ti pare dall’amica del cuore, al tuo ragazzo, alla vicina di casa pettegola. Ed ecco che spunta un piccolo problema… cosa offrirai all’ospite di turno? La soluzione è una sola: una bollente tisana. La bevanda, pensata per ogni esigenza e palato, è semplicissima da preparare.

Come preparare una tisana fai da te

Mixa foglie e fiori eduli essiccati nelle migliori combinazioni a seconda dei tuoi gusti e lascia il tutto in infusione in acqua calda per almeno 5/10 minuti. Ti consiglio di non far bollire l’acqua, per non far evaporare l’ossigeno e non far concentrare il calcare.

Abbiamo selezionato 10 ricette fai da te, alcune note altre insolite, a cui non potrai resistere.

Melissa

La melissa è una pianta dalle ottime proprietà calmanti e sedative. Se non hai la possibilità di raccogliere la melissa fresca, puoi acquistarla essiccata in erboristeria. Cresce facilmente in giardino e nell’orto ed è molto facile da coltivare.

Echinacea

L’echinacea è considerata una pianta officinale utile per prepararsi alla stagione fredda e quando i sintomi del raffreddore sono già presenti.

Rosa canina

Per preparare una tisana alla rosa canina si utilizzano le bacche di questa pianta, dopo averle lasciate essiccare. Le bacche di rosa canina sono una fonte di vitamina C, che aiuta a rafforzare il nostro sistema immunitario e a migliorarne il funzionamento, hanno anche un effetto benefico sulla pelle. Le bacche si raccolgono durante l’inverno, ma le puoi trovare tutto l’anno in versione essiccata in erboristeria.

Malva

Con i fiori di malva si preparano infusi e decotti. Le tisane alla malva hanno proprietà emollienti e lenitive. Sono note come rimedio della nonna per alleviare i disturbi causati dalla cistite, come infiammazione e bruciore. La malva ha anche proprietà rilassanti e una buona tisana alla malva concilia il sonno quando viene bevuta alla sera.

Camomilla

L’infuso alla camomilla è forse il più famoso tra le tisane facili da preparare in casa. Bere una tisana alla camomilla può essere utile per conciliare il sonno e per calmare il mal di stomaco. La camomilla ha proprietà calmanti e rilassanti. Ma attenzione: quando i tempi di infusione si prolungano troppo, in alcune persone si potrebbe scatenare l’effetto contrario. Per preparare una tisana bastano 4 o 5 minuti di infusione.

Zenzero

Lo zenzero è una pianta erbacea originaria dell’Estremo Oriente. Fa parte della stessa famiglia del cardamomo. La tisana allo zenzero di solito si prepara sotto forma di decotto a partire dalla radice fresca di questa pianta. In particolare, viene consigliata in caso di raffreddore, tosse, mal di gola e influenza, ma anche come aiuto per digerire e per alleviare la nausea.

Menta

Con le foglie di menta puoi preparare un infuso rinfrescante da consumare preferibilmente tiepido o freddo a cui aggiungere alcune gocce di succo di limone, che daranno un tocco di sapore in più.

Salvia

La salvia è una pianta officinale facile da coltivare in vaso o in giardino. Con le foglie fresche si prepara un decotto, mentre le foglie secche sono adatte per gli infusi. La tisana alla salvia viene utilizzata soprattutto per sfruttare le sue proprietà digestive.

Lavanda

La lavanda ha proprietà rilassanti che arrivano in nostro aiuto in caso di ansia, insonnia e mal di testa. Per questo motivo viene utilizzata spesso in aromaterapia sotto forma di olio essenziale. I fiori di lavanda freschi o essiccati, invece, vengono aggiunti alle tisane rilassanti in abbinamento ad altre piante con lo stesso effetto, come la camomilla, la melissa, la malva e la passiflora.

Passiflora

Con la passiflora si preparano dei rimedi naturali, sotto forma di tisane, considerati molto utili in caso di ansia e di insonnia. Bere una tisana alla passiflora prima di andare a dormire calma, rilassa e facilita il sonno. Spesso la passiflora è combinata con altre piante dall’effetto rilassante.

Prepara due tazze e tira fuori dalla credenza il giusto pacco di biscotti. Buon pomeriggio!

Tratto da: https://www.resnaturae.com/piante-eduli-ornamentali/10-erbe-commestibili-tisane-fatte-in-casa-infusi/ https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/piante-officinali-preparare-tisane-casa/

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Mens sana in corpore sano

10 alimenti carburante per il cervello

Fisso sulla stessa pagina bianca da imprecisati giri di lancette, eppure si tratta solo dell’introduzione al manuale che dovrai assimilare entro la data “X” dell’esame “Y”. Ma non eri proprio te a vantare la tua fenomenale memoria fotografica e velocità di apprendimento? L’ansia sale e l’insicurezza bussa alla porta. Restare lì seduto con le mani fra i capelli non accenderà nessuna lampadina nel tuo cervello! C’è solo una cosa da fare… MANGIARE!!

Si hai capito bene, nessun fraintendimento, è ora di sgranocchiare qualcosa… ma giù le mani da quel pacco di brioche al cioccolato bianco e non ti azzardare ad aprire quella busta di patatine!

Sono 10 gli alimenti carburante per il cervello di cui voglio raccontarti.

Cereali integrali: migliorano attenzione e concentrazione

Il cervello non può lavorare senza energia. La capacità di concentrazione proviene da un adeguato e costante apporto di energia al cervello sotto forma di glucosio nel sangue. Scegliere sempre cereali integrali non raffinati, come pane, pasta, riso, orzo, farro, avena, migliocon basso indice glicemico.

Pesce azzurro: promuove una sana funzione cerebrale.

Gli acidi grassi essenziali non possono essere prodotti dall’organismo, ma devono essere ottenuti attraverso la dieta. I grassi omega-3 più efficaci si trovano nei pesci grassi sotto forma di EPA e DHA. Le principali fonti di pesce grasso comprendono: salmonetrotasgombroaringa e sardine.

Mirtilli: potenziano la memoria a breve termine

Le prove scientifiche dimostrano che il consumo di mirtilli può essere efficace nel migliorare o ritardare la perdita di memoria a breve termine, benefici che si possono ottenere anche dal consumo di altra frutta e verdura di colore rosso scuro e viola (uva nera, ciliegie, fragole, lamponi, more…).

Pomodori: prevengono i danni dei radicali liberi

Ci sono buone prove che il licopene, un potente antiossidante presente nei pomodori, aiuti a proteggere dai danni da radicali liberi le cellule cerebrali prevenendo la demenza, in particolare l’Alzheimer. Sia crudi che cotti, sempre meglio consumarli con un po’ di olio extravergine di oliva per ottimizzare l’assorbimento e l’efficacia del licopene.

Uova: ritardano l’atrofia cerebrale

Alimenti ricchi del complesso della vitamina B come uovalievito di birra (in scaglie, ad uso alimentare), pollopesce e verdure a foglia verde giovano alla salute.

Arance: riducono ansia e stress

La vitamina C è stata a lungo valutata per il suo effetto positivo sulla mente e alcune ricerche suggeriscono che una sua carenza può essere un fattore di rischio per la degenerazione cerebrale legata all’età tra cui la demenza. Diversi studi dimostrano che la vitamina C può essere utile nella gestione dell’ansia e dello stress. Una delle migliori fonti di questa vitamina vitale è il ribes nero, ma la si può trovare in abbondanti quantità anche in peperoni, agrumi e broccoli.

Semi di zucca: migliorano memoria e umore

semi di zucca sono ricchi di zinco, prezioso minerale vitale in grado di migliorare la memoria e le capacità del pensiero. Questi piccoli semi sono anche ricchi di magnesio, minerale anti stress, vitamine del gruppo B e triptofano, il precursore della serotonina, neurotrasmettitore del buon umore.

Cavoli: aiutano a migliorare le capacità intellettuali

Le brassicacee (cavolfiore, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo nero, broccolo, cavoletti di Bruxelles) sono una grande fonte di vitamina K, nota per la sua capacità di migliorare la funzione cognitiva. Da vari studi emerge che, poiché le brassicacee sono ricche di glucosinolati, aiutano a mantenere elevate le concentrazioni di neurotrasmettitori come l’acetilcolina, di cui c’è bisogno per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e per mantenere cervello sano e ricordi nitidi.

Erbe aromatiche e spezie: stimolano la memoria e la concentrazione

Le spezie e le erbe aromatiche da sempre utilizzate come rimedi nella medicina tradizionale hanno la reputazione di poter migliorare la memoria e la concentrazione. Vale sempre la pena di aggiungere salvia, rosmarino, curcuma o peperoncino alla dieta di tutti i giorni.

Noci: proteggono la funzione cerebrale

Le noci sono una grande fonte di vitamina E insieme ad altra frutta oleaginosa, come mandorle, anacardi, noci pecan, noci brasiliane, nocciole, verdure a foglia verde, asparagi, olive, semi di sesamo, lino, girasole, uova e cereali integrali in genere.

Integra nella tua alimentazione questi consigli e tutto ti apparirà meno buio. Buono Studio!

Tratto da: https://www.affidea.it/news-eventi/blog/cibo-per-la-mente-quali-mangiare-per-un-avere-un-cervello-in-salute/
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Tendenze uomo 2020. Come indossare la tua felpa Unibas

Consigli sulla tua nuova felpa Unibas

Tutti vittime della stessa dipendenza: lo shopping! Tranquillo questa volta il tuo è stato un acquisto consapevole, la felpa USB, brandizzata Unibastore… friendly prize, color emerald, taglia media. E sono quasi certa che il mattino successivo hai tirato un sospiro di sollievo, quando seduto sul letto e con lo sguardo a pesce hai dato un’occhiata veloce all’armadio e l’hai indossata in un attimo. D’altronde cosa c’è di più immediato del classico binomio felpa-jeans? Ed eccoti già pronto ad affrontare la lezione delle 9.00, miracolosamente in anticipo hai tutto il tempo di sorseggiare il secondo caffè del giorno.

E adesso? Felpa indossata un paio di volte e tracollo dell’entusiasmo: urge un restyling!

Ecco qualche dritta per non commettere irrimediabili errori e abbinare il colore della fortuna senza timori.

Il verde è tra le nuances più abili a vivacizzare ogni look, per questo si abbina bene alle tonalità basic, i cosiddetti “non colori”: il bianco, il panna, il nero, il grigio o il color carne. Voglia di sperimentare? Osa con i colori analoghi al verde e, quindi, il giallo e l’azzurro. Non è detto che quel pantalone comprato lo scarso anno, non possa tornarti utile, attento però che si tratti della stessa tonalità di verde!

Superiamo i preconcetti: felpa, jeans e sneakers non è l’unico trinomio vincente! Indossa il tuo capo con pantaloni neri skinny e anfibi in pelle, per uno style meno casual e più rock.

USB ti ha convinto? Ecco il link per acquistarla anche nella versione royal blu.

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Come lavare la felpa e non rovinare la stampa

La tecnologia è amica dell’uomo, ma non sempre. Quando si tratta di computer, console, videogame – o anche droni! – tutti sono i primi della classe. Ma quando si nomina la parola “lavatrice”, ecco che iniziano a vedersi milioni di facce a punto interrogativo, pronte a digitare sullo smartphone le fatidiche due parole: “chiama mamma”.

La vostra nuova felpa e la t-shirt con la stampa sono bellissime e non vedete l’ora di sfoggiarla a lezione. C’è solo un problema: l’avete già indossata e dovreste lavarla. In un mondo ideale tutti saprebbero farlo senza rovinare felpa e stampa in una perfetta combo d’incapacità. Ma, visto che siamo in un mondo normale, avete invece bisogno di qualche consiglio. Eccolo qui!

Come lavare una felpa con la stampa

Calma e sangue freddo, lavare la vostra felpa con stampa è più semplice di quel che pensate. Se è la prima volta, lavatela a mano in acqua fredda: non è strettamente necessario, ma è consigliabile. Altrimenti, procedete con il classico lavaggio in lavatrice. Prima cosa da ricordare: mettete sempre la vostra felpa o t-shirt girata al contrario. In questo modo la stampa si usurerà di meno e avrà una vita molto più lunga, evitando di sbattere addosso al cestello, di graffiarsi con i ganci dei reggiseni o di perdere pezzi. Impostate la temperatura a massimo 30 gradi e dite no alla centrifuga. Non lavate la vostra felpa a secco e non usate assolutamente la candeggina.

Adesso vi sembreranno troppe le informazioni da tenere a mente ma vedrete che, una volta preso il via, il processo di pulitura della vostra felpa stampata sarà molto più semplice di quello che appare inizialmente. E, in questo modo, la maglietta durerà anche fino a cento lavaggi.

Come stirare una felpa con la stampa

Passiamo adesso alla fase due per la cura della vostra felpa o t-shirt: la stiratura. Non fate come alcuni che mettono il ferro da stiro direttamente sulla stampa: sembra una cosa sciocca, ma la maggior parte delle persone lì fuori lo ha fatto (anche se non lo ammetterà mai). Se non volete trovare la stampa trasportata sul ferro girate – per piacere – la felpa. Questa è la versione semplice. Altrimenti, applicate un panno umido sopra la stampa: solo allora potrete poggiare il ferro da stiro sulla t-shirt. Evitate in ogni caso le temperature troppo elevate, e la vostra stampa sarà perfetta come al momento dell’acquisto. E voi potrete continuare a indossarla con orgoglio.

Tratto da  https://www.gedshop.it/