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Nuova collezione: body positive e sostenibile!

La nuova collezione 2020 è arrivata ed è più Unibas che mai!

Abbiamo pensato alla vita universitaria, alle sessioni d’esame, agli infiniti caffè. Ma anche che ogni singola persona è speciale, perché ognuno di noi è perfetto così com’è.

Body Positive & healthy

Cosa significa body positive? Che non esistono corpi sbagliati e che ognuno è perfetto così com’è. Ma anche che volersi bene significa prima di tutto prendersi cura di se stessi. Per questo ci siamo ispirati a dei capi di abbigliamento comodi adatti per venire a lezione o fare jogging.

Felpa Donna
Felpa Unisex

Gadget sostenibili

Da sempre Unibastore è attenta alla sostenibilità degli oggetti di uso più comune. Le novità di quest’anno sono la tazza in fibra di bambù e le borracce, in allumino o in vetro.

Borraccia in vetro
Tazza in fibra di bambù
Sacca in cotone

Tech

Quanti di voi per studiare hanno bisogno di crearsi il proprio angolino di comfort? L’ideale è partire ascoltando la musica della tua playlist “da combattimento” 🙂

Per questo abbiamo pensato a delle cuffie comode fatte apposta per ritrovare la tua concentrazione, ascoltare la tua musica preferita sull’autobus e in ogni altra occasione!

Cuffie pieghevoli, attacco jack
Photo credits - Giuseppe Lotito
Models - Elenia Cardillo | Martina Claps | Mariana Scavullo | Giuseppe Trivigno | Gerardo Antonio Marsico

Grazie a ESN Sui Generis per la collaborazione
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Da ottobre ritira la tua borraccia Unibas Plastic Free omaggio!

Ci siamo, la distribuzione delle borracce “Unibas Plastic Free” per studenti, docenti e personale dell’Università degli Studi della Basilicata partirà ufficialmente a ottobre.

Come di consueto, la Magnifica Rettrice Aurelia Sole dà il benvenuto all’Unibas in una lettera dedicata agli studenti e ai giovani, energia del nostro Paese.


Luogo, date e orari per il ritiro


A Potenza, da martedì 8 ottobre nella sede del Comincenter (Campus di Macchia Romana) dalle 10.30 alle 13.30


A Matera, da lunedì 14 ottobre, nel Comincenter, nuovo Campus universitario, dalle 15.00 alle 18.00

Borracce

Per poter ritirare le borracce è necessario compilare il form. Per i docenti e il personale pta si raccomanda di inserire esclusivamente la mail assegnata dall’Ateneo (es. xx.yy@unibas.it)



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Unibas Plastic Free, l’università diventa sostenibile.

Dopo i primi grandi passi dell’Università della Basilicata, adesso tocca a noi che tutti i giorni viviamo il campus.

L’agenda 2030 per la sostenibilità è “un’agenda per il pianeta, la nostra casa comune”.

Piccoli gesti e scelte responsabili ricadono sul benessere di tutti. Ed ecco che nascono comunità e progetti come SOS_10 Unibas, un gruppo di studenti Materani che hanno fatto della sostenibilità il loro Karma e organizzano azioni di sensibilizzazione all’interno del nuovo campus di Lanera.

Non solo, dopo le borracce di alluminio che saranno distribuite a tutti gli “abitanti” dell’Unibas, anche la mensa plastic free e il bando per il rinnovo dei punti ristoro che premia aziende eco-sostenibili ed equo solidali. Anche il bar, all’Unibas, ci piace sostenibile e inclusivo.

A questo link l’intervista alla Rettrice Aurelia Sole e al Dg Unibas Giuseppe Romaniello.

Anche noi di Unibastore, da sempre sensibili ai temi dell’eco sostenibilità, dell’inclusione, prestissimo presenteremo la nuova collezione, più colorata, divertente e a misura di studente che mai!

E voi, conoscete l’agenda 2030? Avete idee su come migliorare la sostenibilità all’interno dell’Unibas??

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Pane, salsiccia e filosofia.

Studiare la filosofia aiuta a semplificarci la vita? Aiuta nel lavoro e nel problem solving?

È di qualche settimana fa un articolo de Il sole 24 ore di Alberto Magnani Le «inutili» lauree umanistiche danno sempre più lavoro, in cui in poche parole, si dice che la richiesta di competenze trasversali e la versatilità dei laureati in scienze umanistiche è sempre più forte.

Pare, infatti, che “Il valore aggiunto delle lauree umanistiche potrebbe essere proprio l’assenza di una traiettoria univoca tra studi e lavoro. E in questo senso, il parametro della «efficacia della laurea» valutato da Almalaurea finisce per essere secondario.”

Io ancora me lo ricordo il mio primo libro di filosofia: Le domande della vita di Fernando Savater. Avevo 14 anni. Ancora lo odio. Ma lo ringrazio. E mi ricordo pure i quattro e le “paperelle” (i due) che il mio professore mi metteva. Non lo odio (più) e lo ringrazio quel professore che sapeva che i due mi facevano incazzare e che, se non altro per orgoglio, mi sarei messa a studiare.

Quello che ci manca oggi è farci le domande, quelle giuste.

Quello che ci manca è staccarci dall’iPhone e spremere i neuroni oltre le dispense, gettare lo sguardo oltre la siepe del percorso formativo, sia pure importante, ma diciamolo, non del tutto e sempre collegato con il mondo reale e del lavoro. Non riusciamo più a controllare la velocità con cui il sistema ci trascina. Io appartengo alla generazione delle cabine telefoniche e del tape, quando mi toccava attendere che il nastro si riavvolgesse per sentire la mia canzone preferita.

Come molti, vivo il cambiamento digitale con curiosità e voracità di apprendere ma anche con un grandissimo stordimento per tutto il rumore dei news-feed, della bulimia delle immagini e dei video, della mercificazione di ogni istante della nostra vita. Paradossalmente è come sulle montagne russe: ti tengono incollato al sedile e vai talmente veloce che non ti puoi muovere. Fatichiamo a cercare una verità. I punti fermi non sono mai stati così mobili, e bisogna fare i conti con tutto questo.

Shut everything down! Facciamo una prova. Se non sai perché “l’essere è e non può non essere e il non essere non è e non può non essere“, cioè se non sai spiegarlo a parole tue, non c’è dio Google o altro benedetto motore di ricerca che tenga. Certo imparare a memoria lo scioglilingua parmenideo è quantomeno una bella prova di volontà.

Anche se sembra che studiare ste cose non serva a un ca**o, invece accende un faro sulle prospettive e aiuta a vedere e gestire dinamiche e processi, a chiedersi il perché, a trovare la soluzione, non quella più esatta magari, ma quella che può funzionare. Il pensiero è parola, la parola è atto. Solo quando ragioniamo sulle cose, le scriviamo, le disegniamo, strappiamo il foglio lo accartocciamo, torniamo a scarabocchiare, a strappare, a parlare soli a voce alta, a provare e riprovare, alla fine troviamo le risposte a quelle domande che dovremmo ricominciare a farci.

La filosofia è un modus operandi, una tecnica, è un sapere concreto che non sta scritto su (Santa) Wikipedia, ma che, in quanto uomini e donne forniti di milioni di connessioni neurali, riusciamo a trovare da soli. È conoscenza che resta per sempre perché ci costa fatica acquisirla.

Qualunque sia il tuo percorso di studi, qualunque la strada nella tua vita, ecco perché dovresti fermarti con gli amici davanti a un pezzo di pane e salsiccia, prenderti del tempo per pensare, studiare e discutere la filosofia. 

 

 


Conosci il Comincenter, il luogo delle opportunità?

Al Comincenter si può co-studiare, seguire corsi e workshop per le nuove professioni del digitale, fare percorsi di orientamento al lavoro e out-placement. E per gli studenti Unibas l’ingresso e moltissimi servizi sono gratuiti!

Siamo a Matera in piazza Matteotti, 3 ma presto apriremo anche nel campus di Macchia Romana a Potenza.

Ti va di scoprire di più? Visita il nostro o seguici su Facebook.
[su_button url=”http://www.comincenter.com” target=”blank” style=”flat” background=”#dd1b24″ color=”#fbf1f1″ size=”10″ center=”yes” icon_color=”#f9f7f5″]Discover more![/su_button]

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Musica e studio, binomio (im) possibile?

Un’immagine piuttosto comune è quella dello studente immerso nel silenzio, con la testa china su libri, appunti, quaderni e fogli volanti, con evidenziatori alla rinfusa di tutti i colori.

Alzi la mano chi almeno una volta non ha affibbiato, anche solo di striscio, questo stereotipo a qualche universitario o studente delle superiori. Stereotipo, però, non vuol dire necessariamente realtà. Molti studenti vogliono il silenzio quasi assoluto (da biblioteca, per intenderci), altri invece ritengono che la totale assenza di un sottofondo sia troppo gravosa (le ore sui libri sembrano non passare mai), e ripiegano quindi sullo studio in gruppo con gli amici e perché no, su un paio di cuffie per alleggerire la mole di lavoro alla quale sono sottoposti.

La musica, si sa, è l’arte per eccellenza. Ha accompagnato l’uomo fin dai suoi primi passi nella storia. Cantata o strumentale, classica o rock, jazz o blues, suscita in noi ricordi, passioni ed emozioni.

Insomma, può aiutare molto la mente (spesso) sovraccarica di uno studente universitario.

Dove sta la verità? Come si studia meglio? Silenzio da biblioteca oppure musica? Una domanda, questa, che attanaglia molte generazioni di studenti intenti a trovare il giusto “metodo” per affrontare al meglio i tanto temuti esami universitari!

Ecco alcuni spunti di riflessione:

I ricercatori del dipartimento di medicina dell’università di Stanford, attraverso l’analisi di alcune immagini celebrali di persone (8 donne e 10 uomini) immerse – tramite l’uso di cuffie auricolari con riduzione dei rumori esterni – nell’ascolto di brani di musica classica, hanno potuto costatare che la musica influisce, anche in maniera piuttosto significativa, sulle zone di cervello coinvolte nel mantenimento dell’attenzione. Tradotto: studiare con la musica può facilmente trasformasi in una bella distrazione, poiché si è più propensi a seguire il filo ritmico della canzone che sta “passando” per le cuffie, piuttosto che concentrarsi su ciò che si sta facendo. Un risultato piuttosto singolare, quindi.

Un secondo contributo all’argomento porta in evidenza l’esatto contrario della precedente indagine e arriva da diverse università della città di Taiwan. Qui i ricercatori hanno sottoposto alcuni partecipanti ad un test. Alcuni non ascoltavano musica durante la prova, mentre altri sì. Dai punteggi ottenuti si è poi cercato di capire come i brani musicali avessero influito sul rendimento di ciascun candidato. Risultato? Le persone che avevano svolto i loro compiti accompagnati dalla musica tendenzialmente raggiungevano un punteggio inferiore dei loro colleghi ai quali quest’ultima non era stata sottoposta. Tuttavia, gli studiosi hanno guardato oltre.  Infatti, hanno notato come l’influenza del suono sulle attività che richiedono concentrazione dipenda moltissimo dalla capacità del singolo individuo di mantenere alto il livello di attenzione.

È chiaro, a questo punto, che la risposta al nostro quesito iniziale è: it depends.

Dipende dallo stato d’animo della persona, dal tipo di attività che si sta svolgendo in quel momento e da quanto ci sentiamo “oppressi” nel compiere uno specifico compito.

Sull’argomento musica applicata allo studio universitario e scolastico, soprattutto tra i più giovani, prezioso è il contributo di Spotify.

Il noto servizio di streaming musicale, con il supporto di un’esperta, ha stilato la playlist must-have da portare in tasca per rendere al meglio in tutte le attività scolastiche e universitarie (qui tutti i dettagli). Ovviamente da ascoltare in momenti precisi della giornata! 😉

Perciò, buona musica a tutti!

 

Consiglio dell’autore

Provate a disabilitare temporaneamente tutte le altre notifiche in arrivo se siete soliti, com’è molto probabile, ascoltare musica dal cellulare mentre studiate.

Guadagnerete tempo e la testa vi farà meno male (dovendo guardare meno il telefono per rispondere alle notifiche), aumenterete la durata della batteria dello smartphone ed eviterete distrazioni superflue durante le vostre attività di studio in compagnia della musica. Ma a prescindere da questo, forse, le notifiche andrebbero disabilitate a priori. 😉

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Diventa un Greenmapper! Condividi le bellezze naturali della Basilicata!

Condividi i tuoi luoghi naturali e diventa un Greenmapper! Compila il survey e fai conoscere al mondo i luoghi naturali più attrattivi della Basilicata.

  
Greenmapper è la piattaforma che ti permette di condividere i luoghi naturali che più ami. Che ne dici, vuoi partecipare?
 

[su_button url=”https://rebrand.ly/Green-Mapper” target=”blank” style=”flat” background=”#059b26″ color=”#ffffff” size=”11″ center=”yes” icon_color=”#f9f7f5″]Partecipa![/su_button]

 
Indica i luoghi che ritieni attrattivi, o che sono comunque di particolare valore o importanza per te. Possono essere luoghi localizzati all’interno o all’esterno della tua città.
 
Un’unica condizione: che siano aree verdi, con elementi naturali o con corpi idrici (laghi, canali, fiumi, lagune, mare, ecc). Un parco nella tua città, la riva di un lago, una spiaggia, un luogo in una foresta, un pascolo per le mucche, un prato fiorito, un luogo in cui osservare gli uccelli. Non importa se vai in questi luoghi abitualmente o raramente.
 
Ti saranno chieste alcune domande generali.
 
Seguiranno poi una serie di mappe in cui potrai indicare con un segnaposto il tuo luogo preferito. Ti sarà quindi chiesto che cosa rende questo posto speciale per te, e se ci vai per svolgere particolari attività.
 
Ci sono luoghi nascosti o luoghi naturali che per abitudine spesso non guardiamo più ma fanno parte della nostra quotidianità. Inizia a guardarti intorno, parti magari dal tuo quartiere!
 

Perché partecipare?

 
La rapidità dello sviluppo e della globalizzazione impatta sulle aree naturali e sugli spazi verdi. Strade e case sono costruite, agricoltura e attività miniera reclamano sempre più terra. Chi gestisce i territori è chiamato a fare scelte per preservare o meno aree naturali. Greenmapper prova ad essere uno strumento di partecipazione sociale per indicare quali sono le aree verdi che le persone amano.
 
Dai il tuo supporto ed esprimi la tua opinione, è importante!
 
Happy Greenmapping!
 
 

[su_button url=”https://rebrand.ly/Green-Mapper” target=”blank” style=”flat” background=”#059b26″ color=”#ffffff” size=”11″ center=”yes” icon_color=”#f9f7f5″]Partecipa![/su_button]

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Cosa diventerà l’ex-mensa? Anteprima del Comincenter all’Unibas.

Gli spazi dell’ex mensa cambiano volto e diventano il luogo delle opportunità chiamato Comincenter.

Grazie alla nascita di ConUnibas, Consorzio dell’Università della Basilicata, Comincenter aprirà negli spazi dell’ex mensa che verranno riqualificati per essere più confortevoli e funzionali alle attività proposte.

Comincenter è l’anello mancante fra università e lavoro, il luogo per ricercare e generare opportunità attraverso processi di formazione. L’obiettivo è trasferire nuovi strumenti per realizzare percorsi professionali.

Cosa significa?

Che gli studenti avranno un punto di riferimento per sperimentare e ampliare le conoscenze e competenze nel mondo del digitale, giocare d’anticipo e formarsi per affrontare al meglio quel passaggio difficile ed essenziale a cavallo fra la fine dell’Università e l’inizio della vita professionale.

Significa anche che tutti i componenti della comunità accademica avranno un luogo in cui incontrarsi, scambiarsi conoscenza, mettersi in gioco, proporre attività ed esperienze utili a fare un balzo in avanti nel futuro delle professioni.

Significa, last but not least, provare a coinvolgere la comunità cittadina. Infatti, anche chi non frequenta la comunità universitaria, avrà un luogo di opportunità per la crescita personale e professionale.

Questo e molto, molto altro è il Comincenter e  vi invitiamo a scoprirlo in anteprima giovedì 15 marzo prossimo alle ore 17.00 nell’ex-mensa del Campus Unibas, con la partecipazione di Lorenzo Bochicchio (DG Unibas), Antonio Candela (Founder&director @Comincenter) Sebastiano Greco (Presidente del consiglio Studenti).

 


MEET TO DISCOVER


 

Cosa  trovi al Comincenter?

• Un luogo accogliente e dinamico per incontrarsi e studiare insieme, crescere, leggere, informarsi.
Corsi e workshop pratici per le nuove professioni
• Percorsi di crescita professionale, personal brand e strumenti per cercare lavoro con successo
• Empowerment al femminile con HelloGirls, in Basilicata le donne incontrano il lavoro
Programmi europei per fare esperienze di lavoro all’estero
Incontri con professionisti, imprenditori, professionisti nel mondo del digital (e non solo)
• Una FabLab con stampanti 3D per smanettare
• Un posto a disposizione per proporre attività interessanti da condividere con la comunità universitaria
• Trovi David, Stefania, Manuela, Antonio per prendere un caffè insieme e per iniziare a mettere un piede fuori dal mondo universitario

Cosa NON trovi?

• Un posto per cazzeggiare e sprecare il tempo
Noiose lezioni su cose inutili
• Annunci di lavoro fake e per rappresentanti porta a porta
• Non trovi la passività, la staticità, l’indifferenza

[su_button url=”https://www.comincenter.com/studenti-unibas-comincenter/” target=”blank” style=”flat” background=”#0098c9″ color=”#ffffff” size=”14″ center=”yes” icon_color=”#f9f7f5″]scopri di più![/su_button]

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Unibas digitale: più facile con Telegram!

Quest’anno, presso la facoltà di Scienze e tecnologie informatiche del DIMIE, all’interno del corso “Programmazione a oggetti II”, è stata avviata per la prima volta una nuova e interessante forma di interazione con gli studenti, basata sulla nota app di messaggistica gratuita, Telegram.

Lanciata nel 2013, è disponibile sui principali sistemi operativi per dispositivi mobili oltre che su Pc Windows, macOS e Linux.

Il cloud (che consente di sincronizzare i contenuti su più dispositivi) e una forte crittografia dei dati sono i suoi punti di forza.

Oltre a fornire la possibilità di scambiare messaggi e qualsiasi file multimediale, Telegram consente all’utente di iscriversi ai Canali, ovvero delle chat in cui gli ammistratori inviano news, file e avvisi. Ogni novità, quindi, viene notificata in tempo reale a tutti gli iscritti.

I docenti del corso hanno già raccolto numerose iscrizioni sul canale, ma c’é di più: gli studenti stanno beneficiando di tutti i vantaggi offerti dalla piattaforma, come ad esempio:

  • Avvisi immediati su lezioni, prove d’esame o news di altra natura sul corso;
  • Materiale didattico condiviso direttamente sul canale;
  • Fruizione semplice e immediata di tutti i contenuti.

Una cosa interessante: l’applicazione usa un protocollo di comunicazione open source, il che vuol dire che chiunque (con le dovute competenze) può realizzare un proprio client basato su Telegram.

A portata di smartphone avete, insomma, un potente strumento di collaborazione che vi consente di essere sempre aggiornati su tutto ciò che riguarda l’organizzazione dei vostri corsi più importanti.

Se siete già utenti dell’app, vi invitiamo a condividere questa novità con i vostri colleghi, amici e soprattutto con i vostri docenti e rappresentanti degli studenti.

Un canale Telegram dei corsi che frequentate potrebbe rivelarsi l’occasione per migliorare la vostra produttività ad ogni livello. Pensate, infine, ai docenti di quei corsi che, per svariate ragioni, sono sprovvisti di un portale online su cui caricare il materiale didattico: Telegram consentirà di aggirare questo ostacolo e potrete disporre di tutto ciò che avete bisogno per i vostri esami in pochi e semplici passaggi. Facile quanto scaricare un file!

Un altro piccolo passo della nostra Unibas verso il digitale.

Trovate maggiori informazioni qui.

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Polo is the new black!

polo unibas

È un capo che non passa mai di moda, un po’ come il colore nero, perché modello per antonomasia di uno stile che unisce la comodità e la praticità di una t-shirt, alla ricercatezza di un tipo di abbigliamento casual, non proprio lasciato al caso 😉

Di cosa stiamo parlando? Ovviamente della polo! Con il colletto alzato o abbassato, di un colore sgargiante oppure neutro, ricamata o a tinta unita, la polo è un must che non manca mai nell’armadio di ognuno di noi!

img_2515La linea di abbigliamento Unibastore non poteva non comprenderla nella sua collezione, rendendola unica e perfetta per tutti gli studenti del nostro Ateneo. Il modello che vi proponiamo, oltre ad essere unisex, è impreziosito dal ricamo “unibas” realizzato a mano e vi sorprenderà con due bellissimi colori che ricordano la vivacità della primavera che ci aspetta dietro l’angolo.

Bordeaux o verde? Quale colore si abbina di più al vostro stile? 😎

Venite a scoprirlo nei punti vendita Unibastore di Potenza e Matera, oppure scegliete la vostra preferita su www.unibastore.com, ma affrettatevi! Fino all’08 febbraio, quindi ancora per pochi giorni, potrete acquistarla al convenientissimo prezzo di soli 5 euro.

[su_button url=”https://www.unibastore.com/prodotto/polo/” target=”blank” style=”flat” background=”#dd1b24″ color=”#fbf1f1″ size=”10″ center=”yes” icon=”icon: arrow-circle-right” icon_color=”#f9f7f5″]Shop now[/su_button]

 

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Obiettivo saldi: Unibastore sconta tutto fino all’80% 🎯

Sono partiti in tutta Italia i tanto attesi saldi invernali 2018 e la partenza sembra essere già positiva, soprattutto nei punti vendita Unibastore!

Infatti, a partire da oggi e fino all’08 febbraio, potrai acquistare sia sul sito che nei negozi presenti a Potenza e a Matera tutti i prodotti a marchio “unibas” scontati fino all’80% 😮

Gli sconti sono ovunque, non solo sulla comodissima linea di abbigliamento e accessori, ma anche sui gadget più cool dell’Ateneo. E naturalmente non poteva mancare la fidata cancelleria che vi accompagna ad ogni esame universitario, a prezzi strabilianti!!

Vi avevamo promesso sorprese spumeggianti per cominciare al meglio questo nuovo anno e siamo sicuri di esserci riusciti 😉 E c’è di più! Se acquistate comodamente online potete risparmiare sulle spese di spedizione e ritirare i vostri acquisti direttamente in uno dei punti vendita presenti a Potenza, nel Campus universitario di Macchia Romana, e a Matera, all’interno del Comincenter!

Siete pronti a dare via allo shopping?!

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